FLIP Wojtek – Pomigliano 3-5 settembre 2021

Da questa sera fino a domenica 5 saremo a Pomigliano d’Arco in compagnia pazzesca per il FLIP, il Festival della Letteratura Indipendente organizzato da Wojtek, “un acronimo che diventa proprietà espressiva di piccoli e grandi. Quasi un leitmotiv che diventa festa già nella testa.” Il programma della prima giornata:
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INSORGIAMO Assemblee con il Collettivo di Fabbrica GKN – COMUNICATO

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3, 4 e 5 settembre 2021, Roma, Torino, Napoli

Come sapete il 3, 4 e 5 settembre 2021 saremo a Pomigliano D’Arco per il FLIP di Wojtek (qui e qui) e là vi aspettiamo, ma mentre prepariamo le valigie riceviamo e condividiamo questo importante comunicato (che sottoscriviamo) dalle compagne e dai compagni del collettivo di fabbrica GKN (e ringraziamo Ilaria Grasso):
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Gli Ambasciatori – Un trittico #3: Marocco

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Giulia Pex, Marocco

Il trittico degli Ambasciatori nasce da un incontro, o da molti incontri, nel 2019. Forse Simone Lisi cercava solo una scusa per scrivere dei racconti perché era in una fase arida e senza idee. Forse cercava solo una scusa per contattare vecchie amiche e amici disegnatori. Tre racconti che parlano rispettivamente di GreciaCina, Marocco e le rispettive illustrazioni originali che rileggono il famoso quadro di Hans Holbein.
Gli Ambasciatori sono un incontro possibile, ipotetico, futuro. Sono una scusa per provare a essere vicini. Sono testimonianza e sono memoria. Sono una scusa per pensare a luoghi diversi e lontani che esistono davvero.
L’ultima copertina è stata realizzata per l’occasione da Giulia Pex (mancava – tanto – da un po’).
نتمنى لكم رحلة سعيدة، كول

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Le tasche

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Ventinove pazzeschi coglionissimi anni

Noi veri cannibali, si sa, giù nascosti in fondo alle città, prima di mangiare cuciniamo con amore. Sette chili di salmone, questa sera per Lucariello, alle soglie dei trenta. Pazzesco: sei anni fa, quando Luca si unì a Verde, fresco di licenza media presso l’Istituto Comprensivo Mircea Cărtărescu di Montevarchi, ricevemmo estese garanzie circa l’infinito Groundhog Day che da allora pretendevamo di vivere insieme cristalizzatƏ nel tempo e nello spazio. Era uno scherzo o forse una truffa: Lucariello è cresciuto, le nostre vite già scosse dagli eventi hanno preso un’altra piega che noi qua rivendichiamo e ostentiamo, un altro anno è passato e ne fanno ventinove per trenta racconti su Verde; impossibile classificarli (perché poi), ma se non avete mai letto nulla (impossibile) del più ispirato schlemihl in balia dell’entropia della bolla, oltre alle già storiche Chiamate Telefoniche, oltre ai canonici (questo, questo, questo) e a una manciata di preziosi minori (questo, questo, questo), noi vi consigliamo Le tasche.
A noi è piaciuto molto e così speriamo di voi.

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Gli Ambasciatori – Un trittico #2: Cina

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Nicola Giorgio, Cina

Il trittico degli Ambasciatori nasce da un incontro, o da molti incontri, nel 2019. Forse Simone Lisi cercava solo una scusa per scrivere dei racconti perché era in una fase arida e senza idee. Forse cercava solo una scusa per contattare vecchie amiche e amici disegnatori. Tre racconti che parlano rispettivamente di Grecia, Cina, Marocco e le rispettive illustrazioni originali che rileggono il famoso quadro di Hans Holbein.
Gli Ambasciatori sono un incontro possibile, ipotetico, futuro. Sono una scusa per provare a essere vicini. Sono testimonianza e sono memoria. Sono una scusa per pensare a luoghi diversi e lontani che esistono davvero.
La copertina, inedita e realizzata per l’occasione, è di Nicola Giorgio.

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A proposito di niente #2: Guida per aspirantƏ romanzierƏ retribuitƏ

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Claudio Parentela, Assemblage 3608

Racconti, “raccontoni” ovunque, amiche e amici che vengono fuori dalle fottute riviste e noi lƏ leggiamo tuttƏ. Simone Lisi fa un passaggio alla concorrenza esprimendo una quasi completa adesione al reale e una specie di ulteriorità indecifrabile o incomprensibile (ipse dixit e noi riportiamo). Qua. Francesca Mattei, già Palo a mare Breakfast Club, in onda In fuga dalla bocciofila: Splendido Am*re, qua. Valentina Maini, estratto da Circospetti ci muoviamo, qua. Sara Mazzini, ma non è un racconto né forse un semplice saggio e ha un titolo bellissimo: “Io sono Heathcliff, voi siete morti. Liberare la vita dalla dipendenza dai fatti”. Qua. E noi? Dove eravamo rimasti? A proposito di niente: “Adesso che abbiamo infierito su una carcassa che a dirla tutta si muove appena, avendo la pietà di tralasciare tutta una serie di questioni collaterali con cui questa guida si trasformerebbe in un behemot di 400 pagine, è giunto il momento di chiedersi cosa si possa fare a riguardo.” Seconda e ultima parte, la costruens “che fare” se non epocale per lo meno contingente, della Guida per aspirantƏ romanzierƏ retribuitƏ di Lorenzo Vargas, un pezzo che ha perturbato la redazione di VerdƏ che si chiede se le guide stanno bene su VerdƏ. Che cos’è VerdƏ, che cosa pubblica, che cosa indossa bene? Non lo sappiamo perché non abbiamo ancora risposto a certe domande difficili a cui non sappiamo rispondere che Tina di Ibib ci ha inviato ormai due mesi fa. Lo faremo mai? In allarmata radura ci ha anticipatƏ. È un segno dei tempi, vorrà dire qualcosa? Ai posteri, a lunedì con Simone Lisi dalla Grecia alla Cina, alle copertine di Claudio Parentela.

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A proposito di niente #1: Guida per aspirantƏ romanzierƏ retribuitƏ

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Claudio Parentela, Assemblage 3607

Qualche tempo fa Lorenzo Vargas ci aveva inviato una Guida dell’aspirantƏ scrittorƏ, che già dal titolo (peraltro redazionale) evidenziava la problematicità dell’uso inclusivo della sceva’ (“tuttavia“). Lì Lorenzo si faceva bussola tra le possibili scelte narratologiche a disposizione del “gentile pseudocollega che della scrittura vuoi fare un percorso di vita” e forniva minuziosi consigli per il post pubblicazione (“c’hai il tuo blocco di cellulosa in mano e a dirla tutta, cominci a chiederti cosa farci”), assodato che “Di scrittura non si vive, punto”. L’assioma evidentemente non era sufficientemente accertato, motivo per cui l’autore dell’ultimo storico GATTINI™ ha redatto questa pazzesca Guida per aspirantƏ romanzierƏ retribuitƏ (a bit more inclusive, though…), che non sottoscriveremmo in diversi passaggi ma ha il merito di distrarre Lorenzo dalla scrittura di racconti e soprattutto di spostare con intelligenza l’attenzione su fatti che, più che noti, risultano a tanti scontati. Prima parte oggi, la seconda venerdì. Buona lettura, corriamo al Pigneto da Mr. Ibis ad accogliere Francesca Mattei.
La copertina molto bella è di Claudio Parentela. Continua a leggere

Gli Ambasciatori – Un trittico #1: Grecia

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Elisa Lipari, Trittico degli Ambasciatori: La Grecia

Sono poche le certezze delle nostre estati: i post “controversi” di Carlo Martello; le nostre indagini sul delitto di Via Poma, che un giorno non lontano ci consentiranno di svelare l’identità dell’assassina di Simonetta Cesaroni; Simone Lisi, già titolare dei mercoledì eponimi e di alcune delle cose più belle mai apparse su Verde, che nonostante l’indiscutibile successo non si è mai montato la testa e continua a contribuire alla nostra piccola rivista con perle pazzesche come Gli Ambasciatori.
Così Simone: “Il trittico nasce da un incontro, o da molti incontri. Nel 2019 una coppia di nostri coetanei, lei cuoca australiana, lui gallerista francese, sono diventati improvvisamente nostri amici; abbiamo cominciato a trascorrere molte serate assieme, a Firenze, sentendoci per un attimo come se potessimo essere ovunque. E così una sera Diana ha detto: sarebbe bello che Simo facesse delle letture qui da voi in galleria, e che Anna cucinasse qualcosa. Va bene Diana, ma di cosa dovrebbero parlare questi racconti? Di cibo? No, non di cibo, ma di Paesi lontani. E Anna cucinerà qualcosa che ci faccia sentire come fossimo là. A tutti sembrò una bellissima idea.
Poi arrivò il Covid e ci chiudemmo in casa, ma intanto il progetto Ambasciatori era partito. Forse io cercavo solo una scusa per scrivere dei racconti perché ero in una fase arida e senza idee. Forse cercavo solo una scusa per contattare vecchie amiche e amici disegnatori, e così dopo quasi un anno il progetto ha visto la luce. Tre racconti che parlano rispettivamente di Cina, di Marocco e di Grecia, e le rispettive illustrazioni originali che rileggono il famoso quadro di Hans Holbein.
Stiamo ancora aspettando di poter fare la serata in galleria, dove sarebbe bello, oltre che il cibo di Anna e oltre alle letture mie, ci fossero tanti ospiti, e anche i tre illustratori (Giulia Pex, Elisa Lipari, Nicola Giorgio), poterli guardare in faccia, e guardare questi loro Ambasciatori, grandi e non piccini, dal vero e non su uno schermo.
Gli Ambasciatori sono un incontro possibile, ipotetico, futuro. Sono una scusa per provare a essere vicini. Sono testimonianza e sono memoria. Sono una scusa per pensare a luoghi diversi e lontani, che quei luoghi (anche adesso che ne scrivo) esistono davvero.”
Per tre settimane, ogni lunedì, oggi in Grecia, pure in audio su Soundcloud se non vi va di scrollare. L’illustrazione espressa e pazzesca è di Elisa Lipari, altra nostra carissima certezza, o certissima carezza (sempre detto che il lunedì è il nostro giorno preferito).
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