A colpo sicuro #10: I Fratelli Michelangelo

WhatsApp Image 2019-05-28 at 17.55.28

Scenicchia of the North Star

Buongiorno #amici, oggi è il grande giorno di Scenicchia una Sega #2, terza serata. Raga importante: siamo in via Pisanelli 2, vicino a Piazza del Popolo, alla sede di minimum fax. Non fate cagate, non andate per funghi. Qui tutte le info sui giudici e i concorrenti della serata. 

Mi raccomando bestiole, alle 18:30 Ramses II e Marinelli apriranno la serata con Vanni Santoni e la presentazione del suo romanzo I Fratelli Michelangelo.

Ma ormai lo sappiamo: ogni volta che il vate Santoni poggia i piedi su suolo romano, il nostro Capitan Frau salta il Mediterraneo pur di raggiungerlo. Egli non ha letto il libro, eppure ne ha acquistato un copia solo per avere l’occasione di avvicinarsi a Vanni e sussurrargli “questa città è troppo piccola per tutti e due”, sperando che poi Vanni sia di buon umore.

Come dicevamo, non l’ha letto, ma l’ha recensito a colpo sicuro, oggi, qui su Verde. Per la vostra gioia. Ci vediamo stasera, vi vogliamo bene.

Continua a leggere

Annunci

A COLPO SICURO #9: Caterina

49119131_2231558703785689_3250095619393454080_n

Vincenzo Zonno, Caterina, (Pink Lodge 2018)

Eccoci giunti alla nona puntata di A COLPO SICUROla nostra garbata rubrica di recensioni – letture rapide con occhio allenato e esperto. Oggi uno dei nostri migliori lit wrestler, Francesco Quaranta, (cazzo, per l’ennesima volta: non l’oboista!recensisce il libro di un amico di Verde, Caterina di Vincenzo Zonnoche con noi ha pubblicato anche un gran bel racconto intitolato Il Porcile.
Recensione dedicata alla memoria del camerata Genio boxeur, detective e fotomodello, e del compagno Carozzi. Buona lettura. Domani raccontino di Natale (p. k.) dickensiano di Andrea Frau. La copertina è un memicchio di 
Pink Lodge.

Continua a leggere

A COLPO SICURO #8: Dal tuo terrazzo si vede casa mia

42857068_314677095985485_6582247830222536704_n

Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Pink Lodge 2018)

Buongiorno, come sapete siamo sotto attacco da dei troll (per maggiori informazioni andate sulla nostra pagina fb). Stiamo resistendo eroicamente, ma non neghiamo le difficoltà. Non linkiamo qua la nostra strenua difesa dai troll reazionari, ora torniamo a far rivista, basta sbraitare e contrattaccare. Già dall’editoriale crediamo che i segni della lotta siano visibili, ora siamo un po’ stanchini. Il senso di responsabilità è troppo forte per cui andiamo avanti con i nostri racconti come negli ultimi sei anni. Tre inediti a settimana e illustrazioni, che piova o che nevichi: questa è Verde.
Oggi pubblichiamo l’ottava puntata di
A COLPO SICURO, le recensioni di Verde. Andrea Frau , nostro lit-wrestler di punta, recensisce Dal tuo terrazzo si vede casa mia di Elvis Malaj, feat. Pink Lodge.
Quando vi chiederanno cosa significhi lit-wrestling fate leggere questa recensione e le nostre risposte agli attacchi di John Smith, Melody Stagno and co.
Buona lettura. ¡NO PASARAN!

Continua a leggere

A colpo sicuro #7: L’amore a vent’anni

WhatsApp Image 2018-09-03 at 11.25.57.jpeg

Giorgio Biferali, L’Amore a Vent’anni (Pink Lodge 2018)

Campionato, scuole, uffici, code sulle autostrade. Ah il caro bastardissimo settembre. 

È il Capodanno di Verde Rivista e la redazione intende inaugurare la nuova stagione al meglio. Tornando a fare una pacata ed equilibrata rivista on-line che scava e spulcia il sano underground letterario del Bel Paese. E ciò, cari amici, a partire proprio da oggi.

Tuttavia. 

Il Commissario è tornato a bullizzare i bimbi in una nuova scuola, Luchino Marinelli è disperso per le valli del piemonte, Andrea Frau si è avventurato fino ad Amburgo per cercare fortuna, Quaranta sta sempre a quel suo fottutissimo bar del cazzo (scusa Quaraoke), Paolo Gamerro ha aperto un nuovo cantiere per l’ennesima Coop (alla faccia della crisi, signora mia), Luca Carelli è tornato al telelavoro dai domiciliari (se l’avete visto in giro, non era lui). Quindi capite da voi che questa cosa della rivista non si poteva iniziare proprio oggi oggi.

In nostro soccorso, la DanteVirgili’s clerks gang convoca l’ormai CDA (Capo Divisione Amici) Stefano Felici, sceglie l’ennesimo libro che non leggeremo e ne fa una recensione perentoria e dirimente: insomma A COLPO SICURO.

Continua a leggere

A colpo sicuro #6: Cometa

Cometa magini pink lodge

Gregorio Magini, Cometa (Pink Lodge 2018)

Cari disagiati della classe neolitweb post millenials non sovranista italiana, come state? Vi immaginiamo rientrati dalle fericchie a buon mercato in Grecia nei vostri ufficicchi stanzette sprofondati nelle scrivanicchie Besta nere alla destra dei letticchi Boris bianchi scrollare Facebook alla ricerca di nostre nuove e che ci trovate invece? Nuova fase nuovo schifo. Noi abbiamo passato una settimana pazzesca: i nostri guai sono cominciati lunedì scorso, con la recensione dell’amico Massimiliano Parente e una serie di post controversi apparsi sulla nostra pagina Facebook (qui tutti). Risultato? Abbiamo perso 37 lettori e siamo terrorizzati dalla prospettiva di perderne ancora.
L’istinto ci suggerisce di chiudere tutto e rifarci una vita fuori dalle scenicchie ingrate, la ragione ci sussurra di tornare a fare rivista, perché “finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui”.
È il motivo per cui il nostro ex redattore e non più amico né DJ Luca Marinelli ha scelto di inserire negli A colpo sicuro di Verde l’ottimo esordio di Gregorio Greg Magini, già miglior raccontista e memer d’Italia. Cometa, il libro del momento, ha diviso il pubblico come poche altre opere hanno saputo fare in precedenza: per alcuni è “oggetto tanto difficile da incasellare quanto da contenere mentalmente”, per altri è “il libro più assurdo che abbia mai letto … a tratti apocalittico a tratti Lo Sgargabonzi”. Noi non l’abbiamo letto, ma d’altra parte “Farsi amare per pietà, quando l’amore nasce solo dall’ammirazione, è un’idea molto degna di pietà”.
Non siete d’accordo? Ce ne fottiamo: “🎶🎶🎶🎶 La mia crew è un cruciverba senza verticale/Verde Rivista ti manda orizzontale 🎶🎶🎶🎶.”
La copertina è della Pink Lodge. Ciao, non fate troppi pettegolezzi, va bene?
Continua a leggere

A colpo sicuro #5: Trilogia dell’inumano

WhatsApp Image 2018-08-20 at 09.47.28

Trilogia dell’inumano (Pink Lodge 2018)

Shhh. Ascoltate. Lo sentite? Per le strade, nelle piazze, sotto il sole scrocchiarello, un solo grido s’alza ed il core ci ravviva: È arrivato l’arrotino! È arrivato siore e siori, non reca doni, bensì gioia e sorprese a chi ne voglia. Lui v’affila l’arma bianca che di sangue mai è stanca.
Chi non vuole, infastidito, udir il canto del buon uomo, poco importa: ecco il suono della ruota e delle carni. Sorridiamo, cantiam in coro, presto presto, giù i coltelli. Nascondiamo l’arrotino che già accorrono i gendarmi.
Signor agente eddai suvvia, non sia poi così severo, si fa solo per scherzare, noi si va A colpo sicuro!
Ci è sfuggito forse un po’ di mano. Ma questa storiella riassume tutto ciò che c’è da dire sulla rubrica di letture rapide con occhio allenato e esperto di Verde. Oggi abbiamo disturbato Franco Sardo (che è un amico) per recensire Trilogia dell’inumano di Massimiliano Parente (a bigger amico, proprio lui). C’è qualcosa di nuovo in rete, anzi d’antico: è il memicchio di Pink Lodge. Lunedì prossimo il pavido Marinelli ri-slitterà significato e coscienza del miglior raccontista e memer italiano. E ricordate: nel sole di Riccione dio non vi vede, Verde sì.

Continua a leggere

A colpo sicuro #4: Nel cuore della notte

dce64158-c04a-4363-aeb2-7691cd383051.jpg

Nel cuore della notte (Pink Lodge 2018)

Ciao sbarbini, com’è andata con le stelle cadenti?  Come siete messi a desideri? È partito almeno un limone? Una palpatina? Mezza? Avete passato una bella serata con i vostri fidanzato o fidanzata? Magari con i vostri genitore 1 e 2. O magari siete incel, buon per voi, buona fortuna.

La vita a volte è strana. Un mese fa il Commissario salta su dicendo che c’ha un amico che fa l’avvocato e gli deve svariati favori. “Perché non sfruttare questa cosa per divertirsi un po’”, ha detto. Vani i tentativi di Frau di spiegare che un amico avvocato non vale come il buono per uscire di prigione del Monopoli. Ma al “Tu che ne sai?” del Commissario nessuno ha saputo ribattere.

Era nata A colpo sicuro: la rubrica dove noi di redazione (SPOILER: e non solo) spremiamo al massimo le nostre doti valutative, estetiche, filologiche, eziologiche, entomologiche e francologiche per girare attorno all’apparente ostacolo della mancata lettura di un opera a tutti gli effetti concepita per essere letta, a prima vista.

Ma basta convenevoli: oggi tocca a Marco Rossari e al suo Nel cuore della notte recensito da un redivivo Francesco Quaranta. Stiamo trattando il rilascio del nostro, auto esiliatosi in casa in compagnia di Mino Raiola, il quale adesso non intende più levare le tende né permettere che Francesco lasci casa propria, non prima di aver completato il “grande romanzo italiano”. 

Che dire ragazzi: A COLPO SICURO! Lo smemicchio è della Pink Lodge.

Continua a leggere

A colpo sicuro #3: #lamoreaccade

38600732_396736234184493_8696467532040634368_n

#lamoreaccade (Pink Lodge 2018)

Come sapete questa è l’estate in cui abbiamo deciso di farci altri amici e introdurci in maniera sorniona e in punta di piedi nel rutilante jet set letterario. Questa è la nostra terza recensione: #lamoreaccade di Dodo Corfù (siamo sicuri sia un nickname?) del Gianburrasca della lit web: Stefano Felici. Qui trovate le altre due puntate di A colpo sicuro (meditazioni per la LETTERATURA offesa).
La recensione che state per leggere è il seguito ideale di questa che Stefano ha scritto per gli amici di Minima et Moralia. Il minimo Lagioia e il morale Pacifico sono amici nostri e del commissario e dal 2014 hanno un blog culturale non male con altri.
Crediamo che dopo
A colpo sicuro, per parafrasare Adorno, altro amico di Verde, forse non si potranno più fare recensioni. Bandiera bianca, cari.
A parte Goffredo Fofi, altro amico di Verde, lui può, dai.
Il memicchio è di 
Pink Lodge

Continua a leggere

A colpo sicuro #2: L’impero del sogno

l'impero del sogno

L’impero del sog🤣 (Pink Lodge 2018)

Se vi diciamo agosto cosa vi viene in mente? A noi: “una Roma sfacciatamente monumentale”, giornali porno (ba ba ba), memorie del mio delitto efferato, il mese più freddo dell’anno, che odio il caldo (non vale la pena), il compleanno del Commissa. Insomma, ragazzi: Estate, come il titolo del romanzone dell’amico Leonardo Colombati, che ieri, come promesso, ha abbandonato Facebook. Caspita Leo, già ci manchi! Rispettiamo la tua scelta, ma vedi di ripensarci, o ritroviamoci almeno su Instagram! E non è detto che non ti si omaggi prima o poi in questo nostro nuovo spazio del mercoledì.
Non oggi, però.
Riassunto delle puntate precedenti: forse non tutti sanno che Aldo Nove è lo pseudonimo di Antonio Centanin, scrittore, poeta italiano e amico di Verde, nato a Viggiù il 12 luglio 1967. Wikipedia dice che lo pseudonimo trae origine dal testo del telegramma diffuso dal Comitato di Liberazione Alta Italia nell’aprile 1945 (e non abbiamo motivo di dubitarne), per comunicare il giorno (26) e l’ora (1 di notte) in cui dare inizio all’insurrezione armata partigiana Torino. I nostri lettori più attenti avranno già tolto la sicura alle loro calcolatrici scientifiche: avete ragione, 26×1 fa 26, ma provate adesso a sommare 2+6+1 (eh eh eh eh eh). Aggiungete ancora 1 e avrete Nicola Lagioia.
Quel cannibalaccio di Aldo ha scritto tra le altre cose Il professore di Viggiù, il primo titolo scelto dal Commissa (qui) per inaugurare la settimana scorsa A colpo sicuro, la nostra nuovissima rubrica di letture rapide con occhio allenato e esperto. Perché a scrivere siamo buoni tutti, ma sapere leggere è un’altra cosa.
La seconda recensione è firmata dal vicecommissa Andrea Frau, che ha scelto nientepopodimenoche Vanni Santoni, nome proprio dell’autore de L’impero del sogno, una “Storia infinita girata da Michael Bay con la supervisione dell’economista Michele Boldrin” (la bomba estallo).
Venerdì leggeremo la quinta puntata di Liminal Personae. Ogni lunedì di agosto, dietro le serrande abbassate del blog, continueremo presuntosi a covare cancri pei due libri che abbiam letto e a recensire i grandi libri italiani che hanno segnato il nostro immaginario.
Il memicchio è di Pink Lodge. Ciao, ricordatevi che c’è una parola tedesca per tutto, anche per il compleanno di Andrea Zandomeneghi, che è oggi (auguri). E non vi abbattete: tornerà un altro inverno.
Continua a leggere

A colpo sicuro #1: Il professore di Viggiù

aldo nove viggiu

AlBo NoBe, Il professore di Viggiù (Pink Lodge 2018)

“Mi è stato chiesto di scrivere una presentazione di questa nuova rubrica di Verde ideata da altri e che dovrebbe partire oggi con un peraltro mio pezzo su un romanzo appena uscito che ho molto amato e di cui non so niente. Recensioni su Verde non si sono mai lette, ma la redazione mi assicura che dopo i fatti degli ultimi mesi e tutta la polemichetta fallimentare sulla nostra chiusura, la guerra dei meme e la scenicchia toscana, 8×8 e la partecipazione a eventi prestigiosi della scenicchia romana occorre riallinearci, tenere dritta la barra e prestare servizio nella direzione di quel preziosissimo seppur gratuito lavoro culturale che da anni realtà importanti e amiche come Crapula Club, Rapsodia, Lahar Magazine e altri portano avanti con tenacia, in solitudine e isolamento” (Pierluca D’Antuono, A colpo sicuro #1: Il professore di Viggiù).
Continua a leggere