GATTINI™#32: FISICA APPLICATA

“La professoressa ci assegnò un progetto scolastico da sviluppare prima della fine del semestre. Avevamo carta bianca sull’idea, sullo sviluppo e sulla presentazione. Lo scopo era trovare un’applicazione pratica a una legge fisica.” È l’incipit di Fisica applicata, l’ultimo racconto prima della pausa estiva. Lo ha scritto AM, per la prima volta con noi, che di sé dice: “Leggo da sempre. Mi piacciono le storie. Mi piace raccontarle. Inseguo una scrittura divertente, auto-ironica e attenta al dettaglio. Amo la natura, i sogni e quello che gli altri non vedono.”
Come ogni anno ci lasciamo con le solite domande: riusciremo a leggere tutti i racconti che ci avete inviato (sono tantissimi, grazie!)? Riusciremo a organizzare la data di Bologna? Quando torneremo a Firenze? E noi, torneremo a settembre? E voi, che intenzioni avete? Saremo ancora i profeti di DeadTamag0tchiche fine farà il nostro contenitore degli orrori indifferenziati aka GATTINI?
Tra un mese esatto tutte le risposte (e il solito mucchietto di discrete novità). Ciao, buone vacanze!

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BUIO PESTO@TODO MODO #9: SOTTO L’INFLUENZA DEL NUVOLARI DI DALLA

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Pierluca D’Antuono, fotografia di Francesco Vignozzi

Siamo a Firenze al Buio Pesto della libreria Todo Modo da quasi tre mesi. Chiudiamo con Pierluca D’Antuono non perché oggi è il suo compleanno (auguri Commissario!), ma per la parte di eventi narrati in Sotto l’influenza del Nuvolari di Dalla e accaduti il 2 agosto di trentaquattro anni fa. 
Grazie Firenze (ci rivediamo presto), grazie Todo Modo, grazie In fuga dalla bocciofila e grazie Francesco Vignozzi: sue tutte le fotografie della serata.
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È STATO IL VENTO

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Foglietta, Fiction

“Nato nella campagna toscana fra campi di mais, zucchine, melanzane, carote e aie piene di galline, oche e anatre, pensai di trasferirmi a Firenze per studiare filosofia teoretica passando gran parte della mia gioventù su testi di Rudolf Carnap, Saul Kripke, Ludwig Wittgenstein, il circolo di Vienna ed altre amenità: quando si dice due braccia rubate all’agricoltura. Poi ho fatto altre cose e per resistere, vivo nascosto, leggo soprattutto racconti, ogni tanto ne scrivo, alcuni sono su Svolgimento e su Spaghetti Writers. Amo Antonio Tabucchi e qui spiego perché”.
Diamo il benvenuto a Simone Bachechi, che con È stato il vento è per la prima volta su Verde. Foglietta invece ci saluta oggi: noi continueremo a seguirla qui e qui e così speriamo di voi.
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VERDE@NARRANDOM, IL CASO #3: IL CASO ROTKO

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Il logo di Narrandom rivisitato dal Cabras

Tempo fa Luca Marinelli, in qualità di cinghia di trasmissione tra le due redazioni, ha proposto uno scambio di racconti e di temi tra Verde e Narrandom. Esiti: qui tre karaoke devastanti e altre cose verdi che non faremo mai più (Giovanna Giordano, Martina Marasco e Jolanda Di Virgilio), di là il caso Frau, il caso Quaranta e Il Caso Rotko (o “l’ontologia della cosa terribile“) di Pierluca D’Antuono. È andata bene? È andata male? Abbiamo imparato qualcosa? Ci siamo divertiti e lo rifaremo presto. Grazie alla redazione di Narrandom e un inchino riconoscente a Marco Cabras, che ha rifatto il loro logo.
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UN KARAOKE DEVASTANTE E ALTRE COSE VERDI CHE NON FARÒ MAI PIÙ #3: LA PRIMA FESTA DEMOCRATICA

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PrimituS, Il ratto di Polissena (olio,acrilico e pennarello su tavola)

La prima festa democratica è l’ultimo episodio di Un karaoke devastante e altre cose verdi che non farò mai più, il ciclo di racconti a tema che Giovanna Giordano, Martina Marasco e Jolanda Di Virgilio hanno scritto per Verde, mentre noi occupavamo Narrandom guidati dal caso (buon ultimo Pierluca D’Antuono, che oggi spegne le luci). 
La vita di Jolanda è un pendolo che oscilla tra la nostalgia di casa e il terrore di tornarci, la scelta di essere vegetariana e la passione per il cibo spazzatura, l’amore per Kieslowskij e l’esaltazione per la nuova stagione di The Lady. Nell’attesa che le venga diagnosticato il disturbo bipolare, legge e guarda serie tv.
Illustrazione di
PrimituS (Il ratto di Polissena).
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VERDE@NARRANDOM, IL CASO#2: GAIA

NARANDOMb - Cabras

Il logo di Narrandom rivisitato da Il Cabras

Venerdì terminerà Un karaoke devastante e altre cose verdi che non farò mai più, il ciclo di racconti a tema che i Narrandom Giovanna Giordano, Martina Marasco e Jolanda Di Virgilio hanno scritto per noi. Da lunedì scorso intanto siamo sul loro blog, la parola che ci guida è il caso. Dopo Andrea Frau, Francesco Quaranta: oltre a tracciare le differenze ontologiche tra il caso lì e quello nella nostra realtà“, Gaia è l’incontro di due realtà generative, è un’ipoteca sulla vita come la intendevamo prima dell’avvento dei nuovi piani delle idee dovuti alla tecnologia, un esperimento, di lingua e di pensiero, sulle diverse sfumature che assume il caso in due dei piani che oggi può, l’uomo, attraversare.”
Nell’immagine: il logo di Narrandom rifatto molto bene da Marco Cabras.

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VERDE@NARRANDOM, IL CASO#1: SE UN GIORNO CADI DI FACCIA

NARANDOMb - Cabras

Il logo di Narrandom rivisitato da Marco Cabras

La ormai nota collaborazione tra Verde e Narrandom è entrata nella seconda caldissima fase. Da ieri abbiamo occupato il loro blog, dove dovremmo rimanere una sola settimana (FORSE) con racconti di Andrea Frau (suo Se un giorno cadi di faccia), Francesco Quaranta, Pierluca D’Antuono. Tema: il caso. Il Cabras intanto ha rifatto il logo ai ragazzi: bellissimo, no?
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ROCK CRIMINAL #25: BIG L

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Foglietta, Cocoon

Lamont Coleman, la stella nascente del rap della East Coast, il gelido 15 febbraio del 1999 è lì, sulla strada a nutrire l’asfalto del 45 della West 139th Street. Non aveva mai fatto male a nessuno, ripetevano increduli gli abitanti del quartiere, malgrado facesse rime, le migliori del circondario, su stupefacenti, troie, Glock e morte. Non era un delinquente. Era un piccolo rapper buono, a dispetto del nome. Ma forse nessuno è innocente sul Lenox Avenue, neanche Big L.
Venticinquesima Rock Criminal, la rubrica di Sergio Gilles Lacavalla dedicata alle storie nere del rock e dintorni. L’illustrazione è di Foglietta (Cocoon). 
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UN KARAOKE DEVASTANTE E ALTRE COSE VERDI CHE NON FARÒ MAI PIÙ #2: GIACOMINO

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PrimituS, Una sigaretta (acrilico su tavola)

Un karaoke devastante e altre cose verdi che non farò mai più è l’agile tema che abbiamo scelto per il primo atto della collaborazione tra Narrandom e Verde. La settimana scorsa Giovanna Giordano ci ha quasi convinti che i karaoke bar e Dossobuono esistessero già nel 1976; in un universo molto simile, forse lo stesso, Martina Marasco si domanda come ha fatto Giacomino a cadere nel pozzo (il tempo passa, la storia è nota).
Martina nasce a Varese il giorno dell’amore, circondata dai sette laghi e dalle parole di Stendhal. Non ha mai imparato a gestire la rabbia, le cose e le persone, così ha cominciato a scrivere. Ama i cani, al punto che di solito ci si fidanza e ride al pensiero di aver scritto la sua biografia in terza persona.
Illustrazione di
PrimituS (Una sigaretta, acrilico su tavola).
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