Scelti da voi #6: Il cavaliere

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Automatica senza dubbio, ma “scrittura”? È uno scherzo, vero? No, è scelti da voi, purtroppo.

A Cesare quel che di Cesare: il patetico troll pazzo del giorno ammette di essere il titolare di un racconto brutto scritto a cazzo di cane, o come dicevano quelli, “alla maniera surrealista automatica”: e allora imprecazioni, pose machiste anni Sessanta che da circa dopo Yates fanno piangere anche gli stronzi, un pizzico di “fantascienza” che fa tanto alla pagina, ortografia e sintassi non pervenute. Il cavaliere Jack La Serpe è il sesto coglione in mostra nella vetrina di Scelti da voi, l’inutile rubrica che scopre l’acqua calda, cioè che le genti là fuori pur di pubblicare con un patetico blogghino citato da Vanni Santoni in una manciata di articoli sono disposte a tutto. Siamo stanchi perché ci aspetta un fine settimana massacrante a Firenze (qua il programma, ci sarà almeno un appuntamento al giorno con “quelli di Verde, stateci)? Alt, fermi, non funziona così, siamo stanchi tout court, o in qualsiasi altro modo si scriva (si scrive così, ce lo ha detto Google). Unica consolazione? Questa. Attenzionate la pagina perché nelle prossime ore esploderà una nuova bombetta. State avvisati, come dice Angelo Biasella.
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Sus #2 #14: La leggenda del cantore Brutto

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Littlepoints… – Spring

Clara Cerri, oltre ad aver vinto la seconda serata di Scenicchia una Sega #2 (qua tutti i racconti) che si è tenuta il 17 maggio allo Sparwasser a Roma, esiste davvero; notizia non da poco considerato l’andazzo che hanno preso le mail ricevute dalla redazione: tutti fake ultimamente, forse perché la rubrica scelti da voi ha risvegliato nei nostri aspiranti scrittori stercorari la voglia di mettersi in gioco. In ogni caso almeno per oggi, un bel racconto, di Clara appunto: La leggenda del cantore Brutto, abbinato a un’illustrazione di Littlepoints…

Comincia così la settimana che ci porterà a Firenze Rivista: la Fellowship of the Ring di Verde è pronta per spostarsi in suolo fiorentino e, chissà, magari incontrare quei traditori de La Nuova Guacamole.

In ogni caso ecco dove trovarci (ufficialmente, poi ci trovate sparsi dove ci porta il vento):
– Presentazione Vocabolario minimo delle parole inventate, venerdì 20 ore 18:30, Saletta del caffè letterario
– Presentazione Racconti di Jarez del Sud, sabato 21 ore 15:00, Saletta del caffè letterario
– Presentazione Effe 10, sabato 21 ore 18:00, Saletta dal caffè letterario
– Presentazione Nuova Edizione – Idee senza parole, domenica 22 ore 12:00, Sala degli archi

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Outland Juarez

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Littlepoints… – Tea copy

Ebbene sì, esce il libro di Luca Mignola. Non è passato più di un anno e mezzo da quando il fantasista campano con il vezzo del goal da calcio d’angolo organizzò quell’incursioncina punitiva a casa al mare del commissario (o per meglio dire, la casa che il commissario ha comprato con i fondi europei sbloccati dalla redazione per il progetto “impara le derivate con Verde Matematico”) che tra una bomba Maradona e quella merda dall’odore non da bestia vegetariana (cit. del quasi-biologo l’ufficiale-nostromo Francesco Quaranta) mise a ferro e fuoco quel suo week-end al Circeo. Non più di un anno e mezzo, e guardali ora? In redazione si sperava che al matrimonio del “faraone” (a proposito, si celebrerà a Maggio con rito Klingon nella maestosa arena Pietro Micca costruita nel capoluogo Sabaudo per gli indimenticati mondiali di pog del 2008 – maggiori informazioni qui) ci fosse spazio per dei testimoni d’eccezione, i suoi redattori, i suoi amici.

E invece sembra proprio che sarà l’autore di “Racconti di Juarez del Sud” – questo il titolo del suo libro in uscita per i tipi di Wojtek Edizioni, lo trovate già qua – il testimone di nozze.

Non ce ne facciamo un cruccio, né potremmo mai prendercela con il buon Mignola, a cui d’altronde auguriamo di disertare per tener fede a più alti impegni. Proprio a proposito di impegni non stiamo più nella pelle per la prima di domani nell’amata Pomigliano, città dell’orso mordvino-marsicano e di Luigi di Maio. E proprio la curiosità – devastando in noi la capacità di resistere all’imposizione commissariale di non leggere l’intero libro per poter sparare il classico “a colpo sicuro” – ci ha spinto a chiedere a Ciro Marino, editore, libraio e stuntman personale di The Rock di concederci, oltre all’estratto che qui vi proponiamo, una piccola anticipazione del libro. “Oltre a essere fatto di carta, è fatto di carta, uagliò”, questa la sua risposta. Classic Ciro. A noi non resta che leggere l’outtake, come dicono quelli, Outland Juarez.

Illustrazione di Littlepoints…

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Scelti da voi #5: Oh, say can you see!

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“Fenomeni” scelti da voi: vantarsi di non avere mai pubblicato su L’Indiscreto

Se avevamo bisogno, e non ne avevamo, di una prova per decretare patetico fake “l’autore” del giorno eccola qua: Gregorio Baciarotti, presente su Facebook dove è amico di Alfredo Laurenzi (il “doc” fake più sgamato di Macerata e dintorni). Il 4 novembre scorso, all’atto dell’iscrizione al fu concorso per fake brutti, il nostro amico, che si vanta di non aver mai pubblicato su l’Indiscreto e di essere uno “scugnizzo con la penna facile e il cazzo di 33 cm” (deve essere una gara a chi si umilia di più) ci supplicava di pubblicarlo con uno pseudonimo che dire clownesco è poco: Modestino Cedolo. Ne seguì una discussione infuocata (agevoliamo screenshot qua, qua, qua) che ci torna utile evocare per ribadire l’ovvio, ovvero che in casa Verde, dove vi trovate ogni qualvolta ci leggete e ci inviate i vostri inutili sgorbi, le regole le facciamo noi. È abbastanza chiaro, Modestino?
Oh, say can you see! non lo abbiamo letto e non lo leggeremo certo adesso, sappiamo soltanto rispondere alla domanda finale del racconto: No, è idiozia. La notizia, peraltro pessima, è che questo spazio del mercoledì notte proseguirà finché là fuori ci sarà un coglione (di solito sono uomini) disposto a tutto pur di pubblicare. E indovinate un po’? Là fuori è pieno. E sono tutti Scelti da voi.
Da venerdì saremo impegnatissimi a Firenze. Qua programma, qua un gustosissimo e utile alla causa video (siate longanimi e generosi con la causa). Stasera invece, ma quando voi ci leggerete sarà troppo tardi, saremo qua. Ciao!
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SUS#2 #13: 100CELLE CITY ROCKERS

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Littlepoints… – Mimesis

Oggi pubblichiamo il racconto di un grande amico di Verde, Stefano Sicignano, aquilotto europeista e federalista come noi, Suor Paola e Dario Argento. Stefano ha vinto la prima serata di Scenicchia una sega #2 con il suo 100celle City Rockers, un racconto di pizze dure e caps lock.  A noi è piaciuto un sacco, ve lo consigliamo di cuore!

Illustrazione di Little Points.
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Ancora una notte, piccola città delle lacrime

almost blue

Littlepoints…Almost blue

È andata che Simone Sauza ci ha inviato un racconto autunnale in pieno luglio e noi, ben sapendolo, non l’abbiamo letto fino a ieri sera – quando è cambiato il vento ed è scappato il primo starnutiello settembrino (mannaja l’estate che muore) – ma Ancora una notte, piccola città delle lacrime è affrontare e assaporare un addio, è la fine di un luogo interiore e la sua distruzione, che avviene con la partenza; insomma un racconto che troveremo nella classifica dei migliori racconti del prossimo anno. L’illustrazione è di Littlepoints…

A proposito di Simone: dovrebbe spiegarci questa cosetta qua. Il testo dice: “Pagina fan non ufficiale di ricerca e studio gestita dal collettivo anarco-satanista BIERDE SOCIETAS, fondato da Valeria Marzano e Simone Sauza”. Dopo un iniziale “MA STIAMO SCHERZANDO?!”, Ramses ha tirato un respiro profondo e ha cercato di spiegarsi la cosa in maniera razionale; ma ecco che è giunto Frau a esplicitare la domanda che attanagliava la redazione tutta: “Un’altra scissione?!”

Eh già perché sarebbero due a ‘sto punto, dato che – ridendo e provocando – La Nuova Guacamole ha concretizzato la propria, di patetica scissione, e ha pubblicato il primo orrendo racconto. Ve lo mettiamo qui perché siamo indignati dalla bassezza umana che è possibile raggiungere dietro una tastiera. Abbiamo forse trovato il nuovo re dei racconti incel, con buona pace dell’ormai pensionante Paolo Gamerro? (Uè siamo ironici, il testo fondante del nuovo corso Verde è Xenofemminismo di Helen Hester, non pubblicheremmo racconti del genere manco per ridere e no, non stiamo ridendo: qui la situazione è più grave di quando Luccone ci disse che lo stavamo cannibalizzando o di quando Sarmi Zegetusa fermò Alfredo Laurenzi a PLPL, convinto che fosse di Verde Rivista, chiedendogli se gli vendeva due grammate e invece quell’altro era un informatore de La Nuova Digos e insomma è una storia lunga che però vale la pena di essere raccontata, ma non qui, ci vediamo a Firenze Rivista, bischeri!).

Tempi bui, dunque, tempi in cui stringerci a coorte prima che Ramses II torni a dire: “STO MALE!”

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Scelti da voi #4: Il futuro (wow oppure no) dopo la lavatrice

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“Sono amico di Alfredo Laurenzi e Helena Morselli”

Ci viene la nausea al solo pensiero di aprire WordPress e caricare uno dei nuovi racconti brutti fake Scelti da voi. L’unica cosa buona di questa patetica rubrica pazza è che almeno avete imparato a usare il tasto segnala di Facebook: dopo Cazzimbocchio Allo Spiedo (come riferito qua), è la volta di Giada Pamplona. Qualche ora fa hanno bannato pure Gomez Palazzo, per aver postato questa immagine nel nostro gruppo chiuso (non abbastanza) non ufficiale di Fb, ma quelli sono stati i soliti novocarnisti in divisa della domenica passata alla stazione Centrale facendo upskirt (occhio che è un reato, coglioni).
Dovremmo dire di questa roba qua, apparsa nel momento in cui giuravamo che il clima in redazione non era mai stato dei migliori. Di nuovo: la nausea. Verde non si scinde e chi ci prova è destinato a essere schiacciato violentemente e dolorosamente. Per il momento segniamo i nomi, dopo Firenze rivista (dal 20 settembre, qua il programma in via di definizione) ce ne occuperemo alla vecchia maniera cinese che tanto amiamo e così speriamo di voi.
Donny Bilancia è un coglione e tanto basterebbe. Ma il grafomane di turno decise all’epoca di inviarci pure una lettera di presentazione, che testé riportiamo: “Oh Verdi! Grulli! Mi fate ridere guaglioncelli. Io scrivo dinamite purissima! Partecipo a questa cagata di concorsino per troll perché dal vivo sono trollone, faccio un sacco di baraonda, frequento il bar onda, per dire la coerenza mia guaglioncelli. Allora: tutti i mafiosetti di rivistelle e cagatielle mi boikottano ma scrivo roba di generi inventati da me meglio di tutti. Solo d’arrigo forse solo ai livelli di ciò che faccio ma sapete che lui è mooooorttoooo?!? io vivissimo invece. vI SPIACE? Sono amico di Alfredo Laurenzi e Helena Morselli. Ho scritto un saggio su D’Arrigo e pubblicato su Alfabeta e Alias. Sono allievo di Bifo e ascolto bossanova. Queste notizie sono per bio seria se servisse. Troll, ma con costrutto e serietà all’occorrenza. L’inquieto è una merda, non fate i carini con loro. Mi hanno rifiutato una canzone, sì sono trovatore e compongo pure in d’oc e provenzale. Ciao. Con stima. Donny Bilancia, questo è il mio nome, il mio stile dovete ricordarvi di me guaglioncelli. Ciao, di nuovo”.
Il futuro (wow oppure no) dopo la lavatrice è il titolo più demente che si sia mai sentito. Ma tranquilli: il racconto è molto peggio. Non capiremo mai cosa vi spinge a rendervi talmente ridicoli, ma vi preghiamo di continuare: Ramses è depresso, ha bisogno di circenses.
Per fortuna venerdì ci sarà Simone Sauza (sì, “quello” del collettivo anarco-satanista “Bierde Societas”. Problemi?).
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Il fantasma di noi due

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Littlepoints…Marinai perduti 

Giorno di paga oggi – 4 Settembre – per i redattori della rivista più chiacchierata dagli appassionati di tecniche di perforazione geoidrica e ingegneria per l’edilizia ecosostenibile. O almeno lo sarebbe se il faraone, che lanciando un dado a cento facce ha ormai scelto di fare rivista i soli giorni in cui il risultato è nella sequenza di fibonacci, non avesse deciso di farla nel bagno della Costantino dopo aver mangiato il suo famoso lampredotto di seitan alla busara. E si sarebbe anche evitato, certamente, di pagare l’erario di due idraulici con anesso camion per gli spurghi se la questione non fosse virata sul “e noi al Firenze Rivista non vi facciamo presentare l’antologia”.

Risultato? Quaranta ha dovuto restituire il falco pecchiaiolo che aveva comprato per risparmiare sulla carne al supermercato non appena ha capito che non avrebbe avuto i soldi per pagargli le vaccinazioni (Vaccinate sempre, ragazzi. Non giocate con la salute dei vostri cuccioli!), si dice che Frau sia ritornato Tabagista per il nervoso, e Marinelli li ha visti alla fine quei 73,50€ che gli spettavano di diritto? Non ci si stupisca allora che la qualità degli editoriali cala così drasticamente quando persino Just Eat paga di più.

Per fortuna oltre che di paga questo è anche giorno di festa, e infatti festeggiamo i 94 anni di Paolo Gamerro – maestro indiscusso dello spaghetti-horror e primo ad aver ipotizzato che la metrica valutativa della celebre collana di romanzi rosa di Sarmi Zegetusa potesse essere congruente a quella di uno Spazio di Sobolev – il quale raggiunge l’età di Nonna Papera, e si posiziona al secondo posto della speciale classifica stilata da verde  dei cento personaggi eterni dello spettacolo di cui vorresti vedere l’happy ending, scavalcando Oswald il coniglio fortunato di una spanna ma ancora sotto l’indimenticato – beh, insomma, se volete saperlo ve la andate a leggere cani rognosi.

Per festeggiare – questo è il suo Il fantasma di noi due – illustrazione di Littlepoints…, buon divertimento.

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Littlepoints…

Con questo post salutiamo e ringraziamo Nicolò Marchi e diamo il benvenuto a Littlepoints…: le sue illustrazioni ci faranno compagnia per tutto settembre a partire da lunedì 2.

Littlepoints… (Roma, 1981) vive a Genova, è illustratrice e grafica. Ha collaborato riviste e case editrici tra cui FAME Fanzine, Edizioni Readrink, Neo.Edizioni, Italian Food, Effemeridi, Edizioni Millegru, EFFE Flanerì, Banlieue, Voici La Bombe, Zero e Cadillac Magazine. Insieme a Filippo Balestra, fa parte della redazione di COSTOLA: antologia di racconti illustrati. Cura il progetto “Littlepoints… Mini Solo Show”, una personale itinerante composta di quadri, linocut, stampe e cose mini in generale.
Si fa tre puntini di sospensione sotto l’occhio da tantissimi anni (il destro, mai il sinistro) e generalmente è molto contenta se mangia il gelato.

Vi consigliamo di dare un’occhiata ai suoi profili:

Sito internet: littlepoints.blogspot.com

Instagram: @ipuntisonotre

SUS#2 #12: Estensione del dominio della potta

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Little Points Tubetto con tutto il mondo concentrato dentro

Gomez Palazzo, massimo profeta del NOVO! PAZZESCO! ROMANO! ha partecipato con questo disgustoso concentrato di leccornie cyber-lubriche xeno-femministe al postribolo di Scenicchia una sega #2, noi ve lo proponiamo sulle nostre elettropagine. Gomez ha letto il racconto coperto da un passamontagna imitando la voce di Johnny Palomba. Ha garantito per lui la tutrice Simona Panzino. Una contessa presente alla serata, C. F. M. A., è svenuta durante la lettura.

L’illustrazione è di Little Points che esordisce su Verde. Tenete d’occhio i suoi disegni, sono realmente pazzeschi.

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