A COLPO SICURO #13: QUANDO LE BELVE ARRIVERANNO

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Praticamente questo

Domenica sera due redattori di Verde afflitti da Tsundoku hanno assistito alla presentazione di Quando le belve arriveranno presso la libreria Bookstorie in Montesacro, Roma. Sono tornati in redazione con due copie peraltro dedicate impeccabilmente dall’autore, Alfredo Palomba, con eleganza rara per gli standard della bolla. I due redattori, depositate le copie intonse sul secrétaire di Luca Marinelli, hanno consegnato questo resoconto della serata per A colpo sicuro, la rubrica dei libri mai letti da Verde:

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FLIP Wojtek – Pomigliano 3-5 settembre 2021

Da questa sera fino a domenica 5 saremo a Pomigliano d’Arco in compagnia pazzesca per il FLIP, il Festival della Letteratura Indipendente organizzato da Wojtek, “un acronimo che diventa proprietà espressiva di piccoli e grandi. Quasi un leitmotiv che diventa festa già nella testa.” Il programma della prima giornata:
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Timidi messaggi per ragazze cifrate

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Federica Sabelli

Il 16 novembre prossimo Wojtek edizioni pubblicherà Timidi messaggi per ragazze cifrate, primo romanzo di Ferruccio Mazzanti. Per noi è conto alla rovescia: già maestro di Gamerro e Marinelli e unico testimone della proposta di nozze di Ramses, autore di racconti che hanno fatto la storia della nostra rivista (qua e qua, per dire), Ferro ridefinisce la proverbiale categoria verdiana di “amico senza virgolette” (ripassare) in una frase cifrata dentro di noi e sussunta da quattro anni sotto il concetto più esteso di famiglia.
I più acuti (maschi) tra i tre lettori di Verde staranno già puntando il dito contro l’ennesima incularella alla romana di patetiche e ininfluenti scenicchie confederate. Avete ragione, Sherlock: il punto, che mai riuscimmo a spiegare, è che dentro al Dojo primeggiano le relazioni. Ci fosse pure la nuova Mary Shelley tra le illustre sconosciute che inviano racconti a Verde, noi sceglieremmo di leggere sempre e comunque prima Ferro, perché Ferro è un amico. E tanto dovevamo.
Grot ha poco più di vent’anni e non esce dalla sua stanza da 1200 giorni. È un hikikomori e ha un unico modo di comunicare con l’esterno: messaggi d’amore criptati a donne sconosciute.
Di seguito l’incipit di un romanzo che nei prossimi mesi riempirà lo spazio tempo della gente che legge davvero. Delle altre ce ne fottiamo alacremente.
Il quadro è opera di Federica Sabelli.

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Outland Juarez

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Littlepoints… – Tea copy

Ebbene sì, esce il libro di Luca Mignola. Non è passato più di un anno e mezzo da quando il fantasista campano con il vezzo del goal da calcio d’angolo organizzò quell’incursioncina punitiva a casa al mare del commissario (o per meglio dire, la casa che il commissario ha comprato con i fondi europei sbloccati dalla redazione per il progetto “impara le derivate con Verde Matematico”) che tra una bomba Maradona e quella merda dall’odore non da bestia vegetariana (cit. del quasi-biologo l’ufficiale-nostromo Francesco Quaranta) mise a ferro e fuoco quel suo week-end al Circeo. Non più di un anno e mezzo, e guardali ora? In redazione si sperava che al matrimonio del “faraone” (a proposito, si celebrerà a Maggio con rito Klingon nella maestosa arena Pietro Micca costruita nel capoluogo Sabaudo per gli indimenticati mondiali di pog del 2008 – maggiori informazioni qui) ci fosse spazio per dei testimoni d’eccezione, i suoi redattori, i suoi amici.

E invece sembra proprio che sarà l’autore di “Racconti di Juarez del Sud” – questo il titolo del suo libro in uscita per i tipi di Wojtek Edizioni, lo trovate già qua – il testimone di nozze.

Non ce ne facciamo un cruccio, né potremmo mai prendercela con il buon Mignola, a cui d’altronde auguriamo di disertare per tener fede a più alti impegni. Proprio a proposito di impegni non stiamo più nella pelle per la prima di domani nell’amata Pomigliano, città dell’orso mordvino-marsicano e di Luigi di Maio. E proprio la curiosità – devastando in noi la capacità di resistere all’imposizione commissariale di non leggere l’intero libro per poter sparare il classico “a colpo sicuro” – ci ha spinto a chiedere a Ciro Marino, editore, libraio e stuntman personale di The Rock di concederci, oltre all’estratto che qui vi proponiamo, una piccola anticipazione del libro. “Oltre a essere fatto di carta, è fatto di carta, uagliò”, questa la sua risposta. Classic Ciro. A noi non resta che leggere l’outtake, come dicono quelli, Outland Juarez.

Illustrazione di Littlepoints…

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A colpo sicuro #1: Il professore di Viggiù

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AlBo NoBe, Il professore di Viggiù (Pink Lodge 2018)

“Mi è stato chiesto di scrivere una presentazione di questa nuova rubrica di Verde ideata da altri e che dovrebbe partire oggi con un peraltro mio pezzo su un romanzo appena uscito che ho molto amato e di cui non so niente. Recensioni su Verde non si sono mai lette, ma la redazione mi assicura che dopo i fatti degli ultimi mesi e tutta la polemichetta fallimentare sulla nostra chiusura, la guerra dei meme e la scenicchia toscana, 8×8 e la partecipazione a eventi prestigiosi della scenicchia romana occorre riallinearci, tenere dritta la barra e prestare servizio nella direzione di quel preziosissimo seppur gratuito lavoro culturale che da anni realtà importanti e amiche come Crapula Club, Rapsodia, Lahar Magazine e altri portano avanti con tenacia, in solitudine e isolamento” (Pierluca D’Antuono, A colpo sicuro #1: Il professore di Viggiù).
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