Insanguinati e seminudi a Bologna #4: La sagra

SulFondoDiUnBicchiere

Giulfin, Sul fondo di un bicchiere

La sagra è il quarto racconto inedito letto alla Confraternita dell’Uva il 3 novembre scorso, per la serata Cronaca Verde a Bologna, dove Vinicio Motta ha messo in chiaro una volta per tutte che a leggere in pubblico è il più bravo di tutti (video in arrivo, prima o poi).
L’illustrazione è di Giulfin.
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NOI COME CITTADINI, NOI COME ANONIMA: IL CANYON DEI FAGIOLI

Noi come cittadini, noi come anonima è una “roba strana cyber-teocon” di “spionaggio industriale, droni, religione, intelligenza artificiale, e apocalissi tecnologiche” firmata da Vinicio Motta. Il canyon dei fagioli è il quarto e ultimo capitolo (qui i precedenti). Un mese fa, ne I Pugni nelle mani, appariva all’improvviso il cyborg di Bud Spencer “programmato per abbattere i satelliti artificiali dell’Antipapa”. Indovinate un po’ chi c’è oggi? (sì, proprio lui). Vinicio ci ha chiesto una piccola pausa per ricaricare le batterie cyborg: concessa, ma tornerà presto nei panni di Jeff Buckley (e con l’ormai mitologico prequel?)
L’illustrazione, da
Dark and Light, è di DaniPas.
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NOI COME CITTADINI, NOI COME ANONIMA: I PUGNI NELLE MANI

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Elisa Lipari, Pugni nelle mani

I pugni nelle mani è il terzo capitolo, il penultimo, di Noi come cittadini, noi come anonima, la “roba strana cyber-teocon” di “spionaggio industriale, droni, religione, intelligenza artificiale, e apocalissi tecnologiche” che Vinicio Motta sta scrivendo per Verde (primo capitolo qui, qui il secondo). L’episodio di oggi non è il resoconto stenografico di una nostra riunione di redazione via Snapchat, ma la risposta alla domanda che l’umanità da sempre  si pone: c’è qualcosa di più bello di un gatto? (no, ma segue a ruota Elisa Lipari che disegna per noi).
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IO SONO JEFF BUCKLEY

Io sono Jeff Buckley è un racconto su Jeff Buckley e il mondo dei sosia. Il protagonista va in crisi il giorno in cui scopre che Jeff Buckley, quello vero, è ancora vivo. È una storia mainstream senza elementi fantastici. Per me è la prima volta, sono emozionato”.
La stagione preferita di Vinicio Motta è l’estate, quella in cui scrive di più grazie alla fase maniacale del suo disturbo bipolare. Dove ci condurrà la lunga estate di Verde? Condurrà da qualche parte la lunga estate di Verde? Vinicio assume litio o acido valproico? Per scoprirlo dovrete continuare a seguirci. E non dite che non ve l’avevamo detto, siamo gente di parola noi. Ad esempio: venerdì abbiamo salutato DeadTamag0tchi con un profetico “tanto torna prima o poi”. Ecco, è già tornata (Conversazioni con mia madre).
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