INTERZONA INFEST | PASTO NUDO

Ventiquattro case editrici, quattordici autoproduzioni del libro e del fumetto, ventisette incontri e presentazioni, tre mostre, performance, reading, laboratori per bambini, e poi dj set, musica, concerti: Interzona è la tre giorni di infestazioni letterarie multiformi, la prima pazzesca edizione di un festival indipendente, autofinanziato e gratuito del libro e dell’autoproduzione.
Lo abbiamo inventato al Pasto Nudo, sarà da venerdì 10 giugno a domenica 12 giugno e qui c’è il programma completo (qui anche in pdf).
Sarà pazzesco ed è già storia. Chi ha capito ha capito.

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Ultima lettura di Works + 10 anni di Verde

Questa sera al Pasto Nudo leggeremo le ultime pagine di Works, assumendo la medesima faccia di merda che vedete quassù. Ore 20, Viale della Primavera 319/B.

“In un luogo che vive solo di notte, illuminato di giallo ocra e rosso tuorlo, con libri, alcol a poppa, microfoni e leggii a prua, in una nave che va a fuoco da tre anni – ma proprio questo è l’intento. Abbasso le freddi navi fantasma” – e non brucia più da che s’è fatta primavera: le migliori menti di una generazione, verticale nel tempo e orizzontale nello spazio, si incontrano ogni venerdì nel cuore di Centocelle. Sono lettrici ibride, aspiranti lettori, operai specializzati, neet ossessionate dagli iperoggetti, cis che non ci credono più, poete non integrate, scrittori della domenica, psicoanalisti pericolosamente immersi negli anni Venti, sardi maledetti, sedicenti mostrologhe, coriacei camerieri della bassa padana, bidelle laureate, fenditori di blockchain infestate, picchiatrici seriali di presentazioni letterarie e adoratori spiantati della Famiglia Di Mino; si riconoscono nell’unica corrente letteraria coeva, la letteratura pazzesca in Italia de La Nuova Verde, e hanno trovato casa nel Pasto Nudo. In un luogo che vive solo di notte, ogni venerdì, elevano l’altare ai libri che hanno amato, e pagina dopo pagina, senza saltare un rigo, leggono ad alta voce fino a materializzare l’ologramma di una vertigine.

Dal 14 gennaio 2022, il Pasto Nudo ha letto collettivamente, a staffetta, Works di Vitaliano Trevisan, senza saltare una pagina, dall’inizio alla fine, di fronte a venti, dieci, cinquanta, tre – nessuna persona.

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A COLPO SICURO #13: QUANDO LE BELVE ARRIVERANNO

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Praticamente questo

Domenica sera due redattori di Verde afflitti da Tsundoku hanno assistito alla presentazione di Quando le belve arriveranno presso la libreria Bookstorie in Montesacro, Roma. Sono tornati in redazione con due copie peraltro dedicate impeccabilmente dall’autore, Alfredo Palomba, con eleganza rara per gli standard della bolla. I due redattori, depositate le copie intonse sul secrétaire di Luca Marinelli, hanno consegnato questo resoconto della serata per A colpo sicuro, la rubrica dei libri mai letti da Verde:

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La porta sul retro

Siamo indaffaratissime mentre ci prepariamo alla presentazione de La verità su tutto, il nuovo pazzesco romanzo di Vanni Santoni, che questa sera sarà con noi al Pasto Nudo (qua evento). Due anni fa la volta scorsa con Sarmi qui a Roma, e due anni sono passati dall’ultima puntata sul blog di Gianluca Liguori, di cui oggi proponiamo La porta sul retro, un racconto che, letto informalmente durante una delle serate Works al Pasto Nudo, ci ha stupite tanto da farci ritrovare un Gianluca nuovo, inedito, come i suoi due romanzi che, parola nostra, meriterebbero di uscire dal cassetto (editori in ascolto: che aspettate?).
Vi aspettiamo dalle 19 qui.

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Back in blue

racconto illustrato

Claudia D’Angelo, Racconto illustrato (2022)

“When Verde moved to Sicignano, she had no idea what awaited her. The small town was perched atop a hill, overlooking the surrounding countryside. It was a beautiful location, and Verde soon realized that it was also a very special place.” 
Ma anche:
“In the town of Siccignano, green is the dominant color. The streets are lined with lush gardens and trees, and the rooftops are filled with azaleas and jonquils. From the town square, guests can enjoy breathtaking views of the surrounding mountains and valleys. The town’s namesake is the verde sicignano olive, a cultivar that is prized for its distinctive green fruit. The olives are processed and exported, and the town’s economy relies heavily on tourism. But the residents of Siccignano are proud of their town and its rich history. The town is home to a number of historic buildings, including the Church of San Michele, which is thought to have been built in the 4th century. The town square is also home to a statue of the Madonna and Child, which is said to have been sculpted by Michelangelo.”
Ok, come tuttə abbiamo passato il fine settimana a giocare a questo gioco pazzesco, GPT-3, “il più grande language model mai esistito, allenato su praticamente qualsiasi informazione presente online dal 2011, compresa Wikipedia e tutti i libri mai scritti” e ne siamo rimastə sconvolte. E se un giorno non lontano tuttə noi si finisse a scrivere libri così? Narrative Device ci ha fatto venire i brividi, d’accordo, ma l’intelligenza non artificiale più lesta e abile a scrivere mai conosciuta ce l’abbiamo in casa e si chiama Stefano Sicignano. Back in blue è il suo ritorno su Verde (ultima volta novembre 2020) ed è la storia di come le strade dei SICIS Jeans, della vittoria ai Mundial del 1982 e degli AC/DC possano coerentemente incrociarsi a Centocelle all’urlo UP THE PUNX! FUCK THE METAL! Siamo alle solite, inutile cercare la sinossi, Stefano va letto e così vi invitiamo a fare. Colonna sonora: ovviamente la playlist SICIGNANO & BOTTE, che trovate qua.
Il collage inedito è di
Claudia D’Angelo.
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