Liminal Personae #4: Guglielmo

Guglielmo è la quarta puntata di Liminal Personae, la rubrica di S.H. Palmer che “nasce dalla necessità primordiale di osservazione e metabolizzazione del mondo, nello spazio e nel tempo presente. Nella ciclicità dell’archetipo e del simbolo ritroviamo noi stessi, la nostra storia, nei gesti di altri, e cerchiamo più o meno consciamente di sfruttare l’empatia come una sfera di cristallo, per scoprire quale sarà il prossimo passo. Tre lingue si articolano nella mia mente ogni giorno. Le influenze dell’una ricadono sulle altre due e così in un moto perpetuo la scrittura e la comunicazione salgono a spirale, per schiantarsi al suolo perpendicolari all’asse del mio respiro.
Il nome della rubrica è un omaggio esplicito alla professoressa Clara Mucci. Liminal Personae è stato uno dei testi più belli che abbia avuto tra le mani nel periodo universitario, ne ho ancora una copia nell’armadio, a casa di mia madre.”
Per Palmer, shakespeariana per scelta, la gelosia non esiste: “il mondo delle passioni e degli accadimenti di Shakespeare è rassicurante. Lo capisco solo ora, davvero.”  L’illustrazione è di E.P. VI VI VI.

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Liminal Personae #3 : Mischa, Madame de Lebeuv

Liminal Personae nasce dalla necessità primordiale di osservazione e metabolizzazione del mondo, nello spazio e nel tempo presente. Nella ciclicità dell’archetipo e del simbolo ritroviamo noi stessi, la nostra storia, nei gesti di altri, e cerchiamo più o meno consciamente di sfruttare l’empatia come una sfera di cristallo, per scoprire quale sarà il prossimo passo. Tre lingue si articolano nella mia mente ogni giorno. Le influenze dell’una ricadono sulle altre due e così in un moto perpetuo la scrittura e la comunicazione salgono a spirale, per schiantarsi al suolo perpendicolari all’asse del mio respiro.
Il nome della rubrica è un omaggio esplicito alla professoressa Clara Mucci. Liminal Personae è stato uno dei testi più belli che abbia avuto tra le mani nel periodo universitario, ne ho ancora una copia nell’armadio, a casa di mia madre.”
Mischa, Madame de Lebeuv è la terza puntata della nuova rubrica di S.H. Palmerpotete rileggere le due puntate precedenti cliccando qui.
Questa è l’ultima illustrazione di
Nadia Sgaramella , grazie Nadia, a presto!
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Liminal Personae #2: Michele di Orsara

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Federica Rodella

Liminal Personae nasce dalla necessità primordiale di osservazione e metabolizzazione del mondo, nello spazio e nel tempo presente. Nella ciclicità dell’archetipo e del simbolo ritroviamo noi stessi, la nostra storia, nei gesti di altri, e cerchiamo più o meno consciamente di sfruttare l’empatia come una sfera di cristallo, per scoprire quale sarà il prossimo passo. Tre lingue si articolano nella mia mente ogni giorno. Le influenze dell’una ricadono sulle altre due e così in un moto perpetuo la scrittura e la comunicazione salgono a spirale, per schiantarsi al suolo perpendicolari all’asse del mio respiro.
Il nome della rubrica è un omaggio esplicito alla professoressa Clara Mucci. Liminal Personae è stato uno dei testi più belli che abbia avuto tra le mani nel periodo universitario, ne ho ancora una copia nell’armadio, a casa di mia madre.”
Michele di Orsara è la seconda puntata della nuova rubrica di S.H. Palmer, lanciata il mese scorso (ricordate cosa successe allora? Ripassate). Un estratto: “La sgradevolezza è un dono di natura, un talento di nascita. Una bella croce nera sul cuore sulla culla, al posto del carnefice francese e della corona. Una regalità obliqua, in un certo senso.”
Il collage di Federica Rodella.
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Liminal Personae #1: Joachim

Redazionale lungo, molto più del solito, ma necessario e ci auguriamo chiarificatore.
È innegabile l’astenia che da tempo affligge la redazione e che si riflette sulla gestione del blog: racconti non pubblicati, periodicità alle ortiche, orari campali, editoriali insignificanti se non proprio assenti. Eravamo a un passo dal riconoscimento a rivista reg trib art 5, adesso considerarci gruppo chiuso di Facebook sarebbe già superbia. È la tipica crisi della crescita (abbiamo raggiunto il nostro apice, è evidente) o è la spia di qualcosa di più profondo e malevolo aka la nostra fase Dipré?
La verità è che da ormai sei anni Verde trascina stancamente una linea editoriale frusta e innocua, tristemente ricorsiva.
In redazione è chiaro a tutti che occorre cambiare e subito, in maniera radicale, senza timori né tentennamenti. Ma il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare. Ed ecco che tutte le proposte audaci e di buon senso (stop alle #polemichette inutili in maniera costruttiva, una nuova e coerente linea editoriale finalmente innovativa, un sensato patto di corresponsabilità e di rispetto reciproco con il nostro pubblico) vengono pavidamente cassate nel nome dell’intelligenza con il nemico (eppure Luca, questa sera con lealtà noi saremo alla Pecora Elettrica, a Centocelle, per la presentazione della ottima, seppure scissionista e francamente derivativa, Guida 42. Dalle ore 20).
È arrivato il momento di decretare chiusa una storia unica e irripetibile.
Questa storia, la nostra storia. Verde, lo sapete, è stata fondata nell’aprile 2012 da Pierluca D’Antuono, ma è nata molto prima, almeno nel 2009, dagli sforzi congiunti del nostro Commissario e di Sonia Manduzio, aka, non è più un mistero, S.H. Palmer (qui un rapido ripasso).
Che nel giorno in cui annunciamo la fine di Verde, torna sulle nostre pagine con una nuova rubrica, illustrata da E.P/ VI VI VI.
Liminal Personae nasce, come tutto quello che S.H.Palmer butta fuori, dalla necessità. Una necessità primordiale di osservazione e metabolizzazione del mondo, nello spazio e nel tempo presente. Nella ciclicità dell’archetipo e del simbolo, ritroviamo noi stessi, la nostra storia, nei gesti di altri, e cerchiamo più o meno consciamente di sfruttare l’empatia come una sfera di cristallo, per scoprire quale sarà il prossimo passo. Tre lingue, si articolano nella mia mente ogni giorno. Le influenze dell’una ricadono sulle altre due e così in un moto perpetuo la scrittura e la comunicazione salgono a spirale, per schiantarsi al suolo perpendicolari all’asse del mio respiro.
Il nome della rubrica è un omaggio esplicito alla professoressa Clara Mucci. Liminal Personae è stato uno dei testi più belli che abbia avuto tra le mani nel periodo universitario, ne ho ancora una copia nell’armadio, a casa di mia madre.”
In un venerdì santo di sei anni fa usciva l’ultimo numero di una rivista che un mese dopo ricominciò da zero.
Presto tornerà anche Verde, con un nuovo nome, una nuova redazione, una nuova linea editoriale, la stessa fede di sempre e poche altre cose (la seconda puntata di Liminal Personae, per dirne una).
“Ritorna la vita dopo la morte, sempre. In questa verde resurrezione di speranza, leggete, condividete, scaricate, diffondete”.
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BLITZRECENZION #29: MATER DOLOROSA

Come promesso: Mater Dolorosa, l’ultima, definitiva e inedita (pensata per il numero 28 del nostro cartaceo: non cercatelo, non è mai uscito) Blitzrecenzion, la rubrica di versi fulminanti e musica per immagini ideata e curata da S.H. Palmer. So long, SHP: non sappiamo quando, non sappiamo dove, ma ci rivedremo ancora, prima o poi, di là o di qua.
La fotografia, da Where is my mind?, è di Federico Arcangeli (con noi fino a domani).
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BLITZRECENZION #28: FIREWORKS

#26 Officina Infernale

Verde 26, luglio 2014 (In copertina: Officina Infernale, Lady Doom)

La parte complottista della allora redazione di Verde accolse Fireworks (Verde 26/27, estate 2014) come una premonizione sulla chiusura del nostro cartaceo. “Nel bel mezzo dell’estate”, eh? I “colori che esplodono” (sottilmente spietata per una fanzine b/n)? Nel “fiume” (il riVer-de)?! Essendo morta da tempo, l’autrice non poté smentire né chiarire, salvo poi mandarci a dire in sogno che si trattava soltanto della solita cartolina estiva da Berlino.
Le ristampe digitali della rubrica di versi fulminanti e musica per immagini ideata e curata da S.H. Palmer terminano qui. Giovedì prossimo pubblicheremo una Blitzrecenzion inedita che Palmer ci dettò dall’aldilà per Verde 28, il numero mai uscito. E poi? “Non è ci dato sapere, ma lo scopriremo insieme”.
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BLITZRECENZION #27: AMICO FRAGILE

p.1 Verde 25

Verde 25, giugno 2014 (Copertina e illustrazioni: Claudio Calia)

Blitzrecenzion è la rubrica di versi fulminanti e musica per immagini ideata e curata da S.H. Palmer. Verde 25, giugno 2014, il numero dove confessiamo di non essere usciti vivi dagli anni Novanta. Tutti (d’accordo, quasi tutti) tranne Palmer, che per distinguersi mette su Amico Fragile.
Giovedì riproporremo l’ultima puntata della rubrica. La settimana dopo, il 28, gli archivi restituiranno una Blitz inedita dal numero 28 (una coincidenza?) di Verde (non cercatelo, non è mai uscito). E poi? Non ci è dato sapere, ma lo scopriremo insieme.
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BLITZRECENZION #26: QUALCUNO CHE CONOSCEVO

Blitzrecenzion è la rubrica di versi fulminanti e musica per immagini ideata e curata da S.H. Palmer. Il numero 23 di Verde è uscito nell’aprile 2014. La copertina e le illustrazioni sono di AKAb, i contributi di Lorenzo Stecchetti, Alda Teodorani, Gianluca Garrapa, Daniele Sartini, Simone Lucciola, Luca Carelli e S.H. Palmer con Qualcuno che conoscevo.
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BLITZRECENZION #25: LA FELICITÀ

#22 GAC

Verde 22, marzo 2014 (In copertina: Cavellini writing on nude male, Vile Magazine vol 3 n.2, estate 1977)

Blitzrecenzion è la rubrica di versi fulminanti e musica per immagini ideata e curata da S.H. Palmer. La felicità è apparsa per la prima volta nel numero 22 di Verde (marzo 2014, copertina e illustrazioni di Guglielmo Alberto Cavellini): scrivevano con Palmer Alda Teodorani, Benedetta Torchia Sonqua, Paolo GamerroAndrea Frau, Giovanni Marchese, Simone LucciolaLuca Carelli).
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