Vita, morte e visioni della monaca Elisabetta (Lista ombelicale libri 2017)

Carissimi,
bentrovati su Verde, l’unica cosa della Internet italiana a non rivendicare natura o finalità letterarie (da tempi non sospetti). E allora, dice, chi siete, che volete, che fate? Di certo non pettiniamo lit-bambole: entriamo nel quarto anno di blog, che con i tre precedenti di cartaceo fanno sette anni di in-vi-dia-bi-le vita editoriale. I numeri del 2017 parlano chiaro (parlano? Chiaro?): 48 autrici e autori hanno esordito su Verde; abbiamo pubblicato 128 contributi tra atti unici, poesie e racconti, di cui solo 20 molto brutti e 5 brutti (la proposta di Pierluca D’Antuono di svelarne i titoli è stata cassata dalla pavidissima redazione, quindi no, non chiedeteci quali sono o scrivete a pierlucadantuono@gmail.com); i racconti più letti dell’anno sono stati questo, questo, questo; i meno letti non sono usciti qui (ma qui, qui e qui). Ricorderemo il 2017 per una quasi scissione, il ritorno a Firenze, l’amara constatazione di avere più pretendenti che lettori, la meritata morte di una rubrica, l’inspiegabile nascita di una nuova, la presa di Bologna, il mancato ritorno al cartaceo, il ridimensionamento della redazione (adesso siamo in sei, dal 2015 ne abbiamo fatti fuori due all’anno, chi saranno i prossimi? Via al televoto), una nuova rivista in città e per una importante lezione: resistere è inutile, leggere subito i racconti che ci inviate pure, perché tanto li avete già mandati ad almeno altre due riviste online e vai di pubblicazione a blog unificati (ma si può?).
Propositi per il 2018: rallentare ulteriormente i tempi di lettura, e non vi lamentate perché questa non è letteratura e noi facciamo quel che possiamo, quel che non possiamo non facciamo (Alberto Manzi, do you know?).
E quel che abbiamo già fatto non rifacciamo: niente Oroscopo dunque, ma una Lista ombelicale dei tredici migliori libri che abbiamo letto nel 2017 (in ordine sparso), scritti – indovinate un po? – da redattori, collaboratori e amici di Verde:

Paolo Gamerro, Sbiadire, Augh! 2017;
Simone Ghelli, Non risponde mai nessuno, Miraggi edizioni 2017;
Sandro Battisti, Giovanni De Matteo (a cura di), Nuove Eterotopie – L’antologia definitiva del Connettivismo, Delos Digital 2017;
Lukha B. Kremo, I Nerogatti di Briganti, Trilogia degli Inframondi vol. 3, Delos Books, 2017;
In Fuga dalla Bocciofila, Fino all’ultimo Haiku, 2017;
Gabriele Merlini (a cura di), ODI. Quindici declinazioni di un sentimento, Effequ 2017;
Stefano Solventi, Nastri, Eretica Edizioni 2017;
Gianluca Garrapa, Un ronzio devastante e altre cose blu, 2017;
Franco Sardo, SuperDio, Blonk 2017;
Luca Piccolino, Antartide, Sacco 2017;
Francesca Fiorletta, Borges non è mai esistito, L’Erudita 2017;
Lorenzo Vargas, Una più del diavolo, Las Vegas Edizioni 2017.

Vita, morte e visioni della monaca Elisabetta lo ha scritto invece Andrea Frau, promosso stabilmente e con merito al lunedì. L’illustrazione è di Federica Consogno. Buon inizio di settimana amici, tornate a trovarci, noi stiamo sempre qua, vi aspettiamo.
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Insanguinati e seminudi a Bologna #5: Sei microatti per un microdramma

Venerdì 3 novembre 2017, La confraternita dell’Uva, Cronaca Verde a Bologna: Simone Lisi c’era con l’inedito Sei microatti per un microdramma (e loro sempre molto amati da queste parti). Mercoledì prossimo ultimo racconto del Commissario, quindi extra bonus ghost track del disperso inedito perduto, intanto da oggi abbiamo un nuovo illustratore (benvenuto Emmeppi e grazie Giulia). E s’approfitta l’occasione anche pe’ rihordavvi che la settimana fiorentina (a proposito: domani tutti in Piazza della Passera, racconti brevissimi e kaiseki di fine autunno, l’invito è qui) proseguirà venerdì con Matthew Licht.
さようなら

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Alla deriva

alla deriva Baricelli

Cristiano Baricelli, Alla deriva

Tra gli autori di Verde si creano delle corrispondenze olistiche che non sfuggono alla nostra sana volontà di anfitrioni euristici: esempi sono Deadtamag0tchi e Paolo Gamerro, Andrea Frau e Il Cabras, Simone Lisi e Giulia Pex e adesso Lavinia Ferrone e Cristiano Baricelli di nuovo Alla deriva, l’ennesima astuta mossa in vista di un reading a Napoli. Buon inizio di settimana, la nostra sarà fiorentina: mercoledì ci sarà Simone Lisi, venerdì Matthew Licht.
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Quaderno blu cretese #3: Il primo giorno nudo di un nudista

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

In estate, sulla spiaggia di Glyka Nera, impazza il gioco non mentale del sì o no. Tu arrivi, i ragazzi del bar ti guardano e cercano di capire se sei nudista o no: in genere i vecchi quasi sempre sì, i giovani quasi sempre no (sarebbe meglio il contrario?). D’altra parte il bagno di notte si fa sempre nudi, perché tanto non ci si vede (o solo un poco) e no, non è il caso di avere paura perché la statistica ci dice che il mare di notte non è pericoloso (la fonte è ignota, facciamo a fidarci).
Come sappiamo tutte queste cose? Semplice, ce le ha dette Simone Lisi (sì o no?), nella terza parte (la penultima, l’estate è finita) del Quaderno blu cretese, meravigliosamente illustrato su misura da Giulia Pex, che esiste, oh se esiste, mica come l’infanzia e le Grecie mentali minoiche (bonus: la verità su Kindle vs Libro).
E voi: sì o no?
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Quaderno blu cretese #2: Differenti tipi di scarafaggi

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

L’estate finisce ai primi nubifragi di stagione (a proposito, avete tirato fuori i piumini?) o il 21 (o il 23: equinozio o solstizio?) del mese? Per noi rigidi osservanti, lo sapete, la data da segnare è il primo settembre, ma conta davvero qualcosa? L’estate non è forse uno stato mentale (qualsiasi cosa significhi)? Cosa rimane? Intanto i cari vecchi diari delle vacanze. Ogni mercoledì di settembre il Quaderno blu cretese di Simone Lisi ci porterà in Teva alla scoperta di differenti tipi di giovani scarafaggi pompieri pseudo Hemingway perlopiù nudisti alle prese con le nuove forme assistenziali del capitalismo post crisi. Le illustrazioni realizzate su misura sono della divina Giulia Pex.
Siamo in Grecia, il tempo è un altro (lo sapevate che possono andare in verticale?).

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Quaderno blu cretese #1: Ergersi a muro contro la barbarie

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

Cari turisti dell’editoria indipendente notturna, come sono andate le vostre estati? La nostra non è successa, ma potrebbe. Chiaro, no? E no che non è chiaro, almeno finché non leggerete l’incipit e poi anche il resto della prima parte del Quaderno blu cretese, il diario delle vacanze di Simone Lisi che ogni mercoledì di settembre ci farà rimpiangere “l’estate che ci ha fatto poi morire di dolor” (cit.), ma ha peraltro “creato il nostro amor” (cit.) impresso nelle splendide illustrazioni realizzate su misura da Giulia Pex.
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