Quaderno blu cretese #4: Mai un greco dentro al mare

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

O come finiscono le cose: l’estate, settembre e il Quaderno blu cretese, il diario delle vacanze di Simone Lisi (le puntate precedenti sono qui). Siamo tristi e telegrafici, è giovedì, ma l’illustrazione inedita è sempre di Giulia Pex (ευχαριστίες). Domani c’è Maniero. Stop.
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Quaderno blu cretese #3: Il primo giorno nudo di un nudista

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

In estate, sulla spiaggia di Glyka Nera, impazza il gioco non mentale del sì o no. Tu arrivi, i ragazzi del bar ti guardano e cercano di capire se sei nudista o no: in genere i vecchi quasi sempre sì, i giovani quasi sempre no (sarebbe meglio il contrario?). D’altra parte il bagno di notte si fa sempre nudi, perché tanto non ci si vede (o solo un poco) e no, non è il caso di avere paura perché la statistica ci dice che il mare di notte non è pericoloso (la fonte è ignota, facciamo a fidarci).
Come sappiamo tutte queste cose? Semplice, ce le ha dette Simone Lisi (sì o no?), nella terza parte (la penultima, l’estate è finita) del Quaderno blu cretese, meravigliosamente illustrato su misura da Giulia Pex, che esiste, oh se esiste, mica come l’infanzia e le Grecie mentali minoiche (bonus: la verità su Kindle vs Libro).
E voi: sì o no?
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Quaderno blu cretese #2: Differenti tipi di scarafaggi

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

L’estate finisce ai primi nubifragi di stagione (a proposito, avete tirato fuori i piumini?) o il 21 (o il 23: equinozio o solstizio?) del mese? Per noi rigidi osservanti, lo sapete, la data da segnare è il primo settembre, ma conta davvero qualcosa? L’estate non è forse uno stato mentale (qualsiasi cosa significhi)? Cosa rimane? Intanto i cari vecchi diari delle vacanze. Ogni mercoledì di settembre il Quaderno blu cretese di Simone Lisi ci porterà in Teva alla scoperta di differenti tipi di giovani scarafaggi pompieri pseudo Hemingway perlopiù nudisti alle prese con le nuove forme assistenziali del capitalismo post crisi. Le illustrazioni realizzate su misura sono della divina Giulia Pex.
Siamo in Grecia, il tempo è un altro (lo sapevate che possono andare in verticale?).

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Quaderno blu cretese #1: Ergersi a muro contro la barbarie

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

Cari turisti dell’editoria indipendente notturna, come sono andate le vostre estati? La nostra non è successa, ma potrebbe. Chiaro, no? E no che non è chiaro, almeno finché non leggerete l’incipit e poi anche il resto della prima parte del Quaderno blu cretese, il diario delle vacanze di Simone Lisi che ogni mercoledì di settembre ci farà rimpiangere “l’estate che ci ha fatto poi morire di dolor” (cit.), ma ha peraltro “creato il nostro amor” (cit.) impresso nelle splendide illustrazioni realizzate su misura da Giulia Pex.
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IL TRAFFICO DELLE NOVE

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Momusso, amorancora

Ciao, è mercoledì mattina e voi forse non sapete che tra i tag di questo blog ce n’è uno dedicato ai Mercoledì Lisi, lo spazio dei racconti e delle poesie di Simone Lisi. È da un po’ che non leggiamo Simone, abbiamo pensato ieri sera, e i nostri archivi intelligenti hanno immediatamente restituito Il traffico delle nove. Viva Simone, viva i nostri archivi intelligenti, viva Verde e viva momusso, che oggi ci saluta (grazie Martina!) e stasera è a Milano in Santeria: siateci.
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LA MANO

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Joydidì, Please stop dancing

Simone Lisi ha avuto da fare e giura di non avere ancora visto Paterson, sebbene in bocciofila se ne parli diffusamente, eppure ha scritto La mano, una poesia che segna, così lui, il suo ritorno alla poesia (o a qualcosa). Due mesi dopo. Simone è contento, noi pure, le poesie di Paterson sono di Ron Padgett, quelle di William Carlos Williams sono qui (naturalmente in inglese, perché “tradurre poesie è come fare la doccia con l’impermeabile”), l’illustrazione è di Joydidì (please stop dancing, ink on paper, digital painting).
AGGIORNAMENTO: Poi, alla fine, Simone è andato al cinema.
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