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Ultima lettura di Works + 10 anni di Verde

Questa sera al Pasto Nudo leggeremo le ultime pagine di Works, assumendo la medesima faccia di merda che vedete quassù. Ore 20, Viale della Primavera 319/B.

“In un luogo che vive solo di notte, illuminato di giallo ocra e rosso tuorlo, con libri, alcol a poppa, microfoni e leggii a prua, in una nave che va a fuoco da tre anni – ma proprio questo è l’intento. Abbasso le freddi navi fantasma” – e non brucia più da che s’è fatta primavera: le migliori menti di una generazione, verticale nel tempo e orizzontale nello spazio, si incontrano ogni venerdì nel cuore di Centocelle. Sono lettrici ibride, aspiranti lettori, operai specializzati, neet ossessionate dagli iperoggetti, cis che non ci credono più, poete non integrate, scrittori della domenica, psicoanalisti pericolosamente immersi negli anni Venti, sardi maledetti, sedicenti mostrologhe, coriacei camerieri della bassa padana, bidelle laureate, fenditori di blockchain infestate, picchiatrici seriali di presentazioni letterarie e adoratori spiantati della Famiglia Di Mino; si riconoscono nell’unica corrente letteraria coeva, la letteratura pazzesca in Italia de La Nuova Verde, e hanno trovato casa nel Pasto Nudo. In un luogo che vive solo di notte, ogni venerdì, elevano l’altare ai libri che hanno amato, e pagina dopo pagina, senza saltare un rigo, leggono ad alta voce fino a materializzare l’ologramma di una vertigine.

Dal 14 gennaio 2022, il Pasto Nudo ha letto collettivamente, a staffetta, Works di Vitaliano Trevisan, senza saltare una pagina, dall’inizio alla fine, di fronte a venti, dieci, cinquanta, tre – nessuna persona.

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Gioventù Etrusca #11: Lo stronzo

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Un evento in presenza

L’unica foto che renderemo pubblica di Collision è quassù. Almeno un paio di pesantissime diserzioni tra i redattori, per quanto irricevibili e dolorose, non hanno scalfito una giornata pazzesca senza dirette, streaming e insta in quanto in presenza. Doverosi e sentiti i ringraziamenti all’L.S.A. 100celle per l’ospitalità, a Emanuela Cocco e alle convenute e ai convenuti sul palco e soprattutto sotto, distanziatə e mascheratə come si confà. Siamo contentə, abbiamo ricominciato e già ne vogliamo ancora (ne avremo). La Nuova Verdə ha nove anni dal 30 aprile scorso, domani l’inutile fardello che è questo blogghino ne avrà sei: se ci va vi faremo un regalo. Oggi torna la notoria Gioventù Etrusca, il modello sincretico de La Nuova Verdə in cui convergono le scenicchie già inconciliabilə, confederate nella grande dodecapoli della Litweb: non un genere, né una tendenza, ma una dimensione di autrici e autori lazialə, toscanə, umbrə, campanə, dal gusto ellenico. Etruschə, come Simone Bachechi, che con Lo stronzo compie una nuova escursione escatologica che solo qua poteva trovare dimora ospitale.
Lo scatto è di Ilaria Grasso, presenza preziosa della giornata come testimonia questo video

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Gioventù Etrusca #10: Nella direzione sbagliata

GIOVENTUETRUSCA

La guerra è finita

La Nuova Verdə torna in giro, a Roma, a Centocelle, sabato 5 giugno 2021 dalle 16 con la redazione e Emanuela Cocco per una giornata di letture e presentazioni in presenza francamente, è il caso di dirlo, pazzesche. Per chi si diletta con lo “scetticismo”:

Se siete di quellə che non si accontentano proprio mai, Ilaria Grasso leggerà suoi versi e Zanzu suonerà i denti di Pierpaolo Capovilla che evocheranno Majakóvskij.
L’evento con le informazioni che vi servono sta qua. Noi ci saremo, così speriamo di voi.
A noi: torna la Gioventù Etrusca, il modello sincretico de La Nuova Verdə in cui convergono le scenicchie già inconciliabili, confederate nella grande dodecapoli della Litweb: non un genere, né una tendenza, ma una dimensione di autrici e autori lazialə, toscanə, umbrə, campanə, dal gusto ellenico. Etruschə.
Simone Ghelli, non occorrono presentazioni, Nella direzione sbagliata e nella consapevolezza che la scrittura, online o in presenza che sia, non ha età.
La guerra è finita, leggete in pace.
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La Nuova Verdə@Collision // Centocelle (5-6 giugno 2021)

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IN PRESENZA evento qui

Il 18 aprile 2019 minima&moralia pubblicava un pezzo firmato nominalmente Stefano Felici e moralmente dalla redazione de La Nuova Verdə, passato alla storia come l’annuncio precog più coglione di un delitto commesso da “ignotə”. Incipit: “C’è qualcosa che brucia, in città. A Roma. Nel quartiere Centocelle. Per essere ancora più precisi, in un luogo che vive solo di notte, illuminato di giallo ocra e rosso tuorlo, con tanti, troppi libri alle pareti che quasi strabordano, alcol a poppa e microfoni e leggii a prua: La Pecora Elettrica, si chiama il posto. È una nave che va a fuoco, ma proprio questo è l’intento. Abbasso le fredde navi fantasma.”
Sette giorni dopo l’evocazione del fuoco prese la posa delle pagine incenerite che scrissero al suolo quanto patetiche fossero le nostre capacità di suggestione sulla fantasia e sul sentimento.
Quella nave brucia ancora, direbbero le più ardite delle nostre affezionate amicizie. E invece no, benedettə ragazzə, qua occorre dire che le fiamme sono arrese da più di un anno di distanza che ci ha separatə e assorbitə in ripensamenti che ci riescono immobili e falliti. Storia vecchia, ma non basterebbe e sarebbe meschino e anche un po’ coglione. Perché l’isolamento resti una contingenza, perché il sentiment di comunità che si sacrifica unita non diventi illusorio, perché le braci sotto quella fottuta nave gelida e spettrale non si facciano cenere, bisogna tornare a incontrarci là fuori.
Sabato 5 e domenica 6 giugno 2021 Collision // Centocelle. In presenza, nel giardino dell’ex Casale Falchetti di Centocelle. Dall’evento, che trovate qui: “Ci rimettiamo in moto dopo un anno e mezzo di negazione degli spazi di socialità e riflessione collettivi. Torniamo con una forma ridotta ad interrogarci sul presente, ad incontrarci, a far vivere cultura e indagine politica con una due giorni nel giardino dell’ex Casale Falchetti di Centocelle.”
Noi ci saremo sabato 5 dalle 15:30 con Ferruccio Mazzanti che praticherà un attacco ransomware in presenza ai danni dei dispositivi di Jacopo La Forgia e di chi ci ha dato inspiegabilmente buca, Francesca Mattei che presenterà in anteprima mondiale la genealogia definitiva di famiglia espunta da “licenze letterarie”, Francesco Mila e Roberto Venturini che interpoleranno il monologo di Pio e Amedeo reintepretandolo in prospettiva not binary, ma soprattutto Diamela Eltit e soprattutto Queerfobia (D Editore).
Un avvertimento: c’è qualcosa che torna in città. È tutto pazzesco.
Tanto era dovuto.

CAZZO PAZZO #4: Olivia (Mazzanti)

Il tempo è un fottuto bastardo, diceva quella, e aveva ragione. Un mese è già passato da quando l’Orso ha droppato Timidi messaggi per ragazze cifrate. Il primo romanzo di Ferruccio Mazzanti è pazzesco, noi lo stiamo leggendo e così speriamo di voi. Ci sta piacendo così tanto da decidere di riesumare La Nuova Fahrenheit, e presentarvelo in diretta su Facebook dopo Natale prima di Capodanno. ALT: non sarà la classic presentazione alla Book Advisor, ma un laboratorio attivo ed esperienziale attorno al testo.
Seguiranno comunicazioni.
Abbiamo letto un racconto pazzesco di Sara Mazzini su MeM. Leggetelo e il 28 “attenzionate”, come direbbe Gabriele Ametrano, questa festa a distanza. Ci saremo anche noi, non occorre dirlo. La cosa bella di questo ultimo mese è che Ferro è già apparso tre volte su Verde: uno, due e Olivia, un racconto per CAZZO PAZZO, la ormai già storica serata reading acronima avvenuta l’8 ottobre scorso alla galleria Zuc di Firenze.
O eravate “ieri” là o leggete “oggi” La Nuova Verde qua. A voi la patetica scelta. Ciao!
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CAZZO PAZZO #2: Solitudini (Mazzanti)

“Sono arrivato da Zuc, questa galleria fiorentina molto piacevole, e un tizio stava suonando la chitarra. Ero uscito in camicia, ma era meglio se mi fossi messo una giacca. Il primo a leggere è stato Licht. Poi io. Infine il Lisi. La gente ha ascoltato. Qualche volta ha riso. Sicuramente non ha mai pianto. Alla fine ha applaudito. Io ero molto preoccupato perché il mio racconto parla di statunitensi e a mia insaputa la serata era piena di anglofoni.” 
Così Ferruccio Mazzanti (sì, lui), protagonista l’8 ottobre scorso con Solitudini della serata CAZZO PAZZO a Firenze, che potete leggere solo su Verde, in virtù della convenzione scenicchia toscana/Dojo per la salvaguardia dei migliori reading altrimenti invisibili della bolla.
Ci vediamo questa sera qua, vi aspettiamo.

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CAZZO PAZZO #1: Brutto Cesso (Licht)

Può Verde non pubblicare i racconti di un pazzesco reading chiamato CAZZO PAZZO tenuto a Firenze l’8 ottobre scorso? No, e infatti stiamo qua a reintrodurvi il pazzesco trio Licht-Mazzanti-Lisi, già noti come i Daisy, Gatsby e Tom della scenicchia fiorentina.
La migliore rivista d’Italia torna così ai lieti mercoledì reading, tradizione che ci ha resə popolarə in Toscana e zone limitrofe.
Ma cosa diavolo è CAZZO PAZZO?
Matthew Licht, letteralmente: “CAZZO PAZZO si riferisce a uno dei primi libri di Henry Miller, ma anche a un modo di rendere più interessanti le canzoni d’amore, sostituendo la parola “amore” con “sperma”, e la parola “cuore” con “cazzo.” Forse è anche un modo più onesto di pensare a ciò che un uomo desidera quando esprime il suo desiderio per una donna.”
Brutto cesso è il racconto che ha inaugurato la serata alla Galleria Zuc in Borgo Ognissanti. Si parla di editori mostruosə e altre allusioni sottili e intelligenti a Martino Hofer e all’Inquieto (anche loro amicə).
A proposito di Zuc, réclame: è fuori La memoria dell’uguale del nostro amico e fratello Herr Alfie Zucchi. Lo trovate qui e se ne parla qua ma soprattutto in video qua con un pezzo di Verde (anatra cogliona o in qualsiasi altro modo si chiami).
Se non lo leggete non siete nostrə amicə. È uscito anche l’esordio di Monica Pezzella (qua), noi lo leggeremo e così speriamo di voi.
Di Ferro abbiamo già detto e ne diremo ancora presto. Ci sarebbe pure un racconto di Quara Boy su Dude (qua), racconto pazzesco per carità ma impaginato a cazzo pazzo (mancano tre parole su 5): amiche di Dude, è uno scherzo vero?
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