Insanguinato e seminudo irrompe in giardino e devasta un appartamento: Verde a Bologna (03/11/17)

Venerdì 3 novembre (domani) irromperemo finalmente dentro Bologna (con una locandina molto bella). Leggeremo racconti inediti insanguinati e seminudi. Dalle 19 alla Confraternita dell’Uva (Via Cartoleria 20/b, qui l’evento Fb).
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Il film più bello della storia del cinema #3: Tunnel

Il film più bello di Massimo Pirri è Italia: Ultimo Atto? – indeed – ma per il terzo episodio de Il film più tossico della storia del cinema Pierluca D’Antuono ha scelto il prescindibile (solo per completisti) Tunnel aka Eroina (abbiamo uno schema), “da vedere a Roma o Milano, tra un incontro clandestino di omogeneizzazione e il casting di Helmut Berger e Corinne Clery”. Su In fuga dalla Bocciofila.
L’illustrazione è di Deadtamag0tchi.
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Il film più bello della storia del cinema #2: L’Imperatore di Roma

Pierluca D’Antuono ha scritto una lettera piena di domande agli imperatori di Roma Nico D’Alessandria e Gerry Sperandini: esiste un canone, o è forse un filone, che lega i minori in debito pasoliniano? È un cinema periferico o è Roma una immensa periferia? L’eroina è un MacGuffin e Battisti è il suo profeta o ogni cosa suona bene con Battisti? Ci costringeremo per sempre a scegliere tra Caligari e D’Alessandria? Biagio Antonacci, anche lui a San Patrignano, lo sapevi? Gerry è pazzo, posso chiamarti Ago? Eccetera eccetera, nella seconda puntata de Il film più bello della storia del cinema, naturalmente su In fuga dalla bocciofila.
L’illustrazione è di DeadTamag0tchi.
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BUIO PESTO@TODO MODO #9: SOTTO L’INFLUENZA DEL NUVOLARI DI DALLA

PLD

Pierluca D’Antuono, fotografia di Francesco Vignozzi

Siamo a Firenze al Buio Pesto della libreria Todo Modo da quasi tre mesi. Chiudiamo con Pierluca D’Antuono non perché oggi è il suo compleanno (auguri Commissario!), ma per la parte di eventi narrati in Sotto l’influenza del Nuvolari di Dalla e accaduti il 2 agosto di trentaquattro anni fa. 
Grazie Firenze (ci rivediamo presto), grazie Todo Modo, grazie In fuga dalla bocciofila e grazie Francesco Vignozzi: sue tutte le fotografie della serata.
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VERDE@NARRANDOM, IL CASO #3: IL CASO ROTKO

NARANDOMb - Cabras

Il logo di Narrandom rivisitato dal Cabras

Tempo fa Luca Marinelli, in qualità di cinghia di trasmissione tra le due redazioni, ha proposto uno scambio di racconti e di temi tra Verde e Narrandom. Esiti: qui tre karaoke devastanti e altre cose verdi che non faremo mai più (Giovanna Giordano, Martina Marasco e Jolanda Di Virgilio), di là il caso Frau, il caso Quaranta e Il Caso Rotko (o “l’ontologia della cosa terribile“) di Pierluca D’Antuono. Grazie alla redazione di Narrandom e un inchino riconoscente a Marco Cabras, che ha rifatto il loro logo.
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Il film più bello della storia del cinema #1: Arrebato

Fermi tutti! Pierluca D’Antuono è tornato (calma: In fuga dalla bocciofila, non su Verde) con un pezzone sul super cult Arrebato (qui se parlate spagnolo, qui se non temete spoiler) riassumibile in una premessa (“faccio un pessimo Facebook”=CAPS LOCK e condivisioni a caso) e quattro punti: Arrebato=filmone; Arrebato+Sert Torpignattara=”è possibile che io stia enfatizzando alcuni particolari”; film in versione originale senza sottotitoli=ok perché “i film non sono libretti d’istruzione”? (NO); BASTA NICOLINI.
L’illustrazione è di 
DeadTamag0tchi.
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CARRALES (NON SONO MICA MICHAEL SCOFIELD)

Alcuni mesi fa Fox ha lanciato la comprensibilmente inattesa e meritatamente inosservata quinta stagione di Prison Break (calma: per vederla in Italia dovrete aspettare ottobre, oppure), una serie che qui in redazione non amiamo particolarmente (non si era capito) da quando abbiamo scoperto che SPOILER qualcosa non torna nella tag line dello show (“JUST“? Really? What else?), ma che inspiegabilmente ha ispirato il primo racconto apparso sul nostro blog. E se l’indimenticabile Benjamin Byrd di House, M.D. torna in tv, deve tornare pure su Verde, tradotto nella nostra L2, cioè il sardo, dall’eroico Zo Sé, a cui ci inchiniamo riconoscenti.
La vera ragione per cui pubblichiamo Carrales è di rendere omaggio postumo al nostro fondatore, ex curatore, ex redattore e autore di Non sono mica Michael Scofield Pierluca D’Antuono, che in quanto trapassato (pure lui, sai la novità) non scrive da un anno e mezzo (un anno e mezzo) e non ha lasciato, bontà sua, nulla di intentato. Onore e gloria al Commissario, applausi a Foglietta (sua l’illustrazione).
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