Il nuovo vicino di casa

In quasi cinque anni Paolo Gamerro ha scritto per Verde 27 racconti. Qui in redazione ci dividiamo tra fanatici della Mangrovia e fedelissimi del Paolo Casual, ma un racconto mette d’accordo tutti, Il vicino di casa (qui), autentico classico e pietra miliare della nostra rivista. Immaginerete dunque come abbiamo accolto Il nuovo vicino di casa, illustrato inevitabilmente da E/P VI VI VI. Chi sono i mostri? Che cos’è il male? Fa ridere Camera Cafè? E lei signora, che cazzo sta dicendo? Lo scenario è fosco, le domande senza risposta sono troppe, l’unica certezza è che di nuovo lunedì, ma noi possiamo farcela. Buon inizio di settimana.
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Vita, morte e visioni della monaca Elisabetta (Lista ombelicale libri 2017)

Carissimi,
bentrovati su Verde, l’unica cosa della Internet italiana a non rivendicare natura o finalità letterarie (da tempi non sospetti). E allora, dice, chi siete, che volete, che fate? Di certo non pettiniamo lit-bambole: entriamo nel quarto anno di blog, che con i tre precedenti di cartaceo fanno sette anni di in-vi-dia-bi-le vita editoriale. I numeri del 2017 parlano chiaro (parlano? Chiaro?): 48 autrici e autori hanno esordito su Verde; abbiamo pubblicato 128 contributi tra atti unici, poesie e racconti, di cui solo 20 molto brutti e 5 brutti (la proposta di Pierluca D’Antuono di svelarne i titoli è stata cassata dalla pavidissima redazione, quindi no, non chiedeteci quali sono o scrivete a pierlucadantuono@gmail.com); i racconti più letti dell’anno sono stati questo, questo, questo; i meno letti non sono usciti qui (ma qui, qui e qui). Ricorderemo il 2017 per una quasi scissione, il ritorno a Firenze, l’amara constatazione di avere più pretendenti che lettori, la meritata morte di una rubrica, l’inspiegabile nascita di una nuova, la presa di Bologna, il mancato ritorno al cartaceo, il ridimensionamento della redazione (adesso siamo in sei, dal 2015 ne abbiamo fatti fuori due all’anno, chi saranno i prossimi? Via al televoto), una nuova rivista in città e per una importante lezione: resistere è inutile, leggere subito i racconti che ci inviate pure, perché tanto li avete già mandati ad almeno altre due riviste online e vai di pubblicazione a blog unificati (ma si può?).
Propositi per il 2018: rallentare ulteriormente i tempi di lettura, e non vi lamentate perché questa non è letteratura e noi facciamo quel che possiamo, quel che non possiamo non facciamo (Alberto Manzi, do you know?).
E quel che abbiamo già fatto non rifacciamo: niente Oroscopo dunque, ma una Lista ombelicale dei tredici migliori libri che abbiamo letto nel 2017 (in ordine sparso), scritti – indovinate un po? – da redattori, collaboratori e amici di Verde:

Paolo Gamerro, Sbiadire, Augh! 2017;
Simone Ghelli, Non risponde mai nessuno, Miraggi edizioni 2017;
Sandro Battisti, Giovanni De Matteo (a cura di), Nuove Eterotopie – L’antologia definitiva del Connettivismo, Delos Digital 2017;
Lukha B. Kremo, I Nerogatti di Briganti, Trilogia degli Inframondi vol. 3, Delos Books, 2017;
In Fuga dalla Bocciofila, Fino all’ultimo Haiku, 2017;
Gabriele Merlini (a cura di), ODI. Quindici declinazioni di un sentimento, Effequ 2017;
Stefano Solventi, Nastri, Eretica Edizioni 2017;
Gianluca Garrapa, Un ronzio devastante e altre cose blu, 2017;
Franco Sardo, SuperDio, Blonk 2017;
Luca Piccolino, Antartide, Sacco 2017;
Francesca Fiorletta, Borges non è mai esistito, L’Erudita 2017;
Lorenzo Vargas, Una più del diavolo, Las Vegas Edizioni 2017.

Vita, morte e visioni della monaca Elisabetta lo ha scritto invece Andrea Frau, promosso stabilmente e con merito al lunedì. L’illustrazione è di Federica Consogno. Buon inizio di settimana amici, tornate a trovarci, noi stiamo sempre qua, vi aspettiamo.
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Le circostanze

LacrimeInAmpolla

Giulfin, Lacrime in ampolla

Marachelle ha l’oro in bocca”. Due anni fa usciva “una raccolta di racconti grotteschi e spietati” di Paolo Gamerro e Filippo Santaniello, uno scherzo che fonde “commedia all’italiana e slasher movie, alcol e psicofarmaci, Roma e Milano, immaginario pop e cultura underground”, nello stesso “unico viscido blob nel quale stiamo tutti affogando. ”
Le circostanze è scritto da Paolo, l’illustrazione è di Giulfin. A lunedì, buon fine settimana.
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GATTINI™#19: LOOP

gattinideadtamag0tchi

DeadTamag0tchi after Andy Wahrol, GATTINI

GATTINI è il contenitore degli orrori indifferenziati di Verde, ogni qualche venerdì qui e su Facebook. Loop è l’episodio fondativo del Ciclo della Mangrovia di Paolo Gamerro, incredibilmente inedito qui sul blog ma non su Facebook, dove da tempo fa mostra di sé come robook (su Souncloud invece è letto così così da Guido Marchetti). Senza seguito naturalmente il concorso lanciato da GATTINI venerdì scorso: lo rilanciamo inutilmente ricordandovi che qui ci sono le istruzioni, in calce al racconto il secondo orrore partorito dalla redazione, questo è il link a una problematica pagina web probabilmente reindirizzante.
La copertina è di
DeadTamag0tchi. È venerdì, e allora? Miao.
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MONDO PANDA

sleepless

Joydidì, Sleepless

Come si descrive il mercoledì mattina una cosa come Mondo Panda (su Souncloud letto velocemente da Cesare Pezzana)? Ai lettori fedelissimi di Paolo Gamerro e di Verde: provate a sciogliere nel ciclo della Mangrovia una porzione asfittica di Bresaola. A tutti gli altri: studiate, studiate, studiate.
Oggi è l’ultimo giorno di Joydidì qui sul blog (grazie Joy, è soltanto un arrivederci): l’illustrazione è Sleepless.
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