Sciopero del racconto – #1 Comunicato: Cos’è questo golpe? 道場

Riceviamo, aderiamo e condividiamo da Nuova Edizione (qua).

“NUOVA EDIZIONE 2019 – IDEE SENZA PAROLE
OPERAZIONE FUOCO AMICO – PALESTRA? UNA SEGA!
#1 COMUNICATO: COS’È QUESTO GOLPE?
NUOVE FORME, RARE FORME: DOVE SI SEGUE LA VIA (道場)”

Segue comunicato. Continua a leggere

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Scelti da voi #6: Il cavaliere

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Automatica senza dubbio, ma “scrittura”? È uno scherzo, vero? No, è scelti da voi, purtroppo.

A Cesare quel che di Cesare: il patetico troll pazzo del giorno ammette di essere il titolare di un racconto brutto scritto a cazzo di cane, o come dicevano quelli, “alla maniera surrealista automatica”: e allora imprecazioni, pose machiste anni Sessanta che da circa dopo Yates fanno piangere anche gli stronzi, un pizzico di “fantascienza” che fa tanto alla pagina, ortografia e sintassi non pervenute. Il cavaliere Jack La Serpe è il sesto coglione in mostra nella vetrina di Scelti da voi, l’inutile rubrica che scopre l’acqua calda, cioè che le genti là fuori pur di pubblicare con un patetico blogghino citato da Vanni Santoni in una manciata di articoli sono disposte a tutto. Siamo stanchi perché ci aspetta un fine settimana massacrante a Firenze (qua il programma, ci sarà almeno un appuntamento al giorno con “quelli di Verde, stateci)? Alt, fermi, non funziona così, siamo stanchi tout court, o in qualsiasi altro modo si scriva (si scrive così, ce lo ha detto Google). Unica consolazione? Questa. Attenzionate la pagina perché nelle prossime ore esploderà una nuova bombetta. State avvisati, come dice Angelo Biasella.
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Animal Tropical #2: Tommaso Martolini risiede a Ibiza

animal tropical

12 giugno 2019 Sabor Cubano Firenze

Se Diana e Simone (praticamente bellissimi) avessero organizzato un’altra cena, Ramses sarebbe tornato da Firenze con intenzioni meno impegnative e avrebbe pubblicato su Facebook una lista della spesa. E invece: le partecipazioni. Provate a chiedere a un bambino a che cosa serve il sole: quello vi risponderà “a riscaldarmi”. Adesso chiedete a Ramses a cosa servono i matrimoni degli amici. Alla faccia di Piaget che assicurava che l’egocentrismo infantile scomparisse attorno ai sette anni. Siamo all’inizio di una nuova lunga saga, che si concluderà forse nell’autunno 2020 o al più tardi primavera 2021 (climate change permettendo).
Un bel pezzo della nostra candidata Claudia Durastanti sul Premio Strega. La nostra sul San Remo delle lettere la conoscete e se non la conoscete vi agevoliamo link (qua, qua e qua). Siamo finiti al centro di una oscura e torbida vicenda editoriale di ricatti, rapimenti e liste di libri da leggere in estate. Detto che il buon vecchio Ibba e il giovane Pantarotto sono amici, Tony Vena è un finto ribelle del mainstream commerciale e Manu is family e non si tocca (libera subito altrimenti facciamo un casino), a noi le liste fanno venire l’orticaria e quando le facciamo sono sempre ombelicali. Tipo questa:
Lista dei venti racconti più belli pubblicati da Verde nel 2019  da leggere e rileggere questa estate (ordine di pubblicazione cronologico):

Lucia Carelli, Final
Beatrice Galluzzi, La mucca esplosa
Gomez Palazzo, La fica nell’epoca della sua riproducibilità tecnica
Claudia Grande, La vera storia di Dolly Mendoza
Simone Sauza, È come galleggiare
Collettivo Simone Bachechi, La breccia di calore
Nicola De Zorzi, Una breve e incompleta storia del movimento edviniano
Giusy Esposito, Arancio Trastevere
Luca Marinelli, L’orso e la puttana
Sara Mazzini, Gino
Alessio Mosca, Gli esantemi e i lucumoni
Federico Zagni, Cronache del Prebianco
Elena Marino, L’inizio del racconto
Stefano Felici, Brasilesss Tracing
Valerio Martelli, millesoldi
Pierluca D’Antuono, La sparizione di Alessio Mosca
Gaia Giovagnoli, Il topo
Francesca Mattei, Le vespe di agosto
Federica Patera, Eterni bambini
Ivana Abete, Lei pensava solo a scopare

“Il 26 dicembre 1991 il poeta e dissidente antisovietico Josif Michail Vardiashvili si tolse la vita all’indomani della pubblicazione di Эвридика 80, plaquette di bunjee jumpee orfico che si apriva con i celebri versi “Crapula Club/Miedo a la sbeurra”. Ventisette anni dopo la redazione del “litblog più amato da chi fa rivista” (Massimiliano Parente, 2018) opera in uno stabile sequestrato alla camorra nel centro storico di Caianello, in provincia di Caserta, dove Alfredo Zucchi, Luca Mignola, Sara Mazzini e Antonio Guru De Vivo tengono corsi di scrittura realvisceralista e poesia post-estrema a tossicodipendenti ludopatici, prostitute del basso Lazio, ambigui ex poliziotti imparruccati e, tra gli altri, Marcello Dell’Utri e Zdeněk Zeman. Dopo le accuse di neofascismo e revanscismo, la «Congiura Sacra» (2018) e la marcia sull’ultima edizione di Firenzerivista (settembre 2019), il gruppo confluì insieme a Verde in «Nuova Edizione», rivista ufficiale del «Novo Pazzesco Romano».”
E così è ufficiale: El Club ha chiuso davvero e noi non ci sentiamo bene. Non possiamo accettare né adeguarci all’idea che Crapula finisca così. Già miglior litblog sudamericano d’Italia, sono stati i nostri unici e intelligenti compagni di giochi, nonostante i lazzi, i meme cattivi, i furti d’autori e le sfide a duello. Una lezione di stile e di intelligenza per tutti i patetici Pedretta, Porpora e La Forgia pazzi della litweb. Una prece. Celebreremo El Club a Firenzerivista e lo sussumeremo in Nuova Edizione. Perché “Qualcosa sta accadendo nei nostri intorni, qualcosa ha avuto luogo oltre il luogo dei nostri spazi […] Questa fine, irriducibile in filigrana, è il nostro nuovo inizio. Abbiamo vissuto la sensazione, pazzesca, di non esserci mai sentiti più vivi che da morti. Abbiamo chiamato questo vitalismo nevrotico, altro da una verde resurrezione di speranza, «Nuova Edizione»: non la previsione di una agenzia letteraria unificata, Khepri ce ne scampi, ma la laminazione di una corrente ingrossata da estuari diversi, eppure così vicini, che scendono la stessa foce.” Vale sempre, e così sia.
Il nostro capitano ha scritto un pezzo bellissimo per i Bellissimi di In Fuga dalla Bocciofila, sta qua e voi dovreste leggerlo. E leggete pure la migliore penna della scenicchia toscana,
Francesca Corpaci, che il 12 giugno scorso al Sabor Cubano di Firenze ha recitato Tommaso Martolini risiede a Ibiza: è il secondo appuntamento del ciclo Animal Tropical, che ci accompagnerà per tutto luglio.
Il 16 luglio torneremo da Tomo con le amiche di Effe, segnate la data. Domani Martelli, lunedì indietro al 4 maggio, prima serata di SUS#2. Ciao, diffidate delle liste ma restate lettori, nonostante i Vena (se vi va).
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Verde 4×4 V.A.N. – Un concorso letterario 🆎️norme dove si sente il PAZZESCO!

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Un concorso letterario 🆎️norme dove si sente il PAZZESCO!

Verde Rivista e Nuova Edizione 2019 indicono la prima edizione di Verde 4×4 V.A.N.Un concorso letterario 🆎norme dove si sente il PAZZESCO! Il concorso è aperto a tutti i testi di narrativa in lingua italiana inediti lunghi al massimo 4000+4000 battute (totale 8000 battute spazi inclusi). Quattro serate, quattro scrittori ciascuna, una giuria da quattro componenti a serata. Il concorso è gratuito e si terrà a Roma, a maggio, a La Pecora Elettrica. La data ultima per l’invio dei racconti è il 24 aprile 2019.
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La Letteratura Pazzesca su minima&moralia

L’8 dicembre scorso il serio critico Luca Romano (nomen omen) che ringraziamo, giammai irretito dalla chimera del GRI, ha scoperto La Congiura Sacra, Nuova Edizione e il NOVO! PAZZESCO! ROMANO! di Crapula Club+Verde Rivista+Alessio Mosca. Ne parla qui su minima&moralia. Nulla da eccepire, eccetto il solito refusetto (D’Antuono).
A tutte e a tutti: dopo aver letto l’articolo di Luca Romano, potete decidere se ordinare o meno una copia de La Letteratura Pazzesca in Italia all’indirizzo verderivista@gmail.com (5 euro spese di spedizione incluse):

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Final

Cari amici, l’editoriale che state per leggere è probabilmente il più lungo e sicuramente il più importante della storia di Verde. Le cose stanno per prendere un’altra piega e una nuova fase nella storia della vostra rivista preferita sta per avere inizio. Ma andiamo con ordine.
Il 2018 è stato un anno cruciale: per un mese intero abbiamo tenuto la litweb con il fiato sospeso evitando una chiusura che sembrava certa e costringendo la nostra piccola scena (praticamente una scenicchia) a discutere animatamente dell’ontologia del nostro fare editoria libera e indipendente (qui tutto); abbiamo lanciato le due più belle penne attualmente in attività nella litosfera (sì, proprio questi due); abbiamo perso per strada altri due redattori (siamo rimasti in quattro); abbiamo sperimentato con successo un nuovo modo di stare online e nei salotti delle lettere (la temutissima LITWRESTLING che tanti pensieri dà ad amici e non); abbiamo fondato una nuova tendenza letteraria che farà scuola e il primo collettivo LIT-TRAP italiano; abbiamo messo in chiaro ai tanti patetici odiatori incel-insel pazzi che respingeremo con fermezza le malevole forze del social caos eversivo e sovranista; abbiamo chiuso l’anno con l’ormai memorabile prima edizione di Scenicchia una sega (che diventerà un festival itinerante, siamo già al lavoro sulla seconda edizione che si terrà in tarda primavera a Firenze); siamo tornati a stampare su carta. Per gli amanti dei numeri: abbiamo fatto esordire sulle nostre pagine 55 tra autrici e autori (una media di più di uno a settimana: niente male ma nel 2019 abbiamo intenzione di migliorarci, solo a gennaio avremo sette prime volte), i nostri racconti sono stati letti il 75% in più rispetto al 2017 e i nostri lettori sono aumentati dell’84%.
Di liste ne avrete ormai fin sopra ai capelli, noi vi rimandiamo a quelle di Tony Guru De Vivo e di IBIB (le meno peggio, nonostante i pochi racconti verdi) e ci limitiamo a elencare i nostri dieci racconti più letti del 2018. La prima posizione è francamente inspiegabile, il dominio di Sergio Gilles Lacavalla invece no:

Il porcile di Vincenzo Zonno
amoR di Sergio Gilles Lacavalla
Ascenseur pour l’échafaud #4: Sarah Kane di Sergio Gilles Lacavalla
Ascenseur pour l’échafaud #5: Robert Mapplethorpe di Sergio Gilles Lacavalla
Ascenseur pour l’échafaud #3: Egon Schiele di Sergio Gilles Lacavalla
Ricette di Stefano Felici
Storpio Rising di Stefano Felici
Isole di Marta Viazzoli
Orsetti lavatori di Alfredo Palomba
La gigantessa di Alessio Mosca

Adesso, però, i fatti. Da maggio scorso, lo sapete, la redazione di Verde ha ottenuto maggiore collegialità nella gestione del blog e nella definizione della linea editoriale e una suddivisione più attenta e ragionata delle mansioni e degli incarichi interni. Sette mesi di sperimentazione più tardi, i risultati hanno superato ogni aspettativa e oggi possiamo dire che questo modello funziona.
Dopo l’8 dicembre d’altronde, qualcosa di importante sta avendo luogo attorno alla nostra rivista e a quella che con i sodali di Crapula Club abbiamo chiamato la Congiura della Nuova Edizione, e nuovi orizzonti si impongono fatali.
Ieri notte la parte della nostra redazione più resistente ai cambiamenti ha lanciato sulla nostra pagina Facebook un sondaggio consultivo nella speranza di irretire il nostro pubblico, ma il dado è tratto: dalla mezzanotte del 7 gennaio 2019 Pierluca D’Antuono non è più il nostro Commissario, ma è ufficialmente nominato Ramses I Faraone di Verde e del NOVO! PAZZESCO! ROMANO! Contestualmente, la redazione ha deciso di abolire dall’organigramma della rivista la carica di Commissario.
Da questo momento a capo della redazione siede Andrea Frau, che assume il titolo di Capitano, coadiuvato dal suo nuovo-vice Francesco Quaranta.
I mutati assetti permettono a Luca Marinelli di rientrare a pieno titolo nella redazione come curatore e capo-editor.
Il Capitano si impegna da subito a garantire una transizione pacifica e in piena continuità con la passata gestione.
Lunedì 14 gennaio 2019 Andrea Frau rilascerà la sua prima dichiarazione ufficiale qui sul blog.
Che cosa farà adesso l’ex Commissario Ramses è presto detto: si dedicherà alla scuola e agli affetti, si occuperà dell’edizione cartacea di Verde, dell’organizzazione itinerante degli Scenicchia una sega e, insieme ad Alfredo Zucchi, di Nuova Edizione (ci sono novità importanti, ne parleremo presto). Insieme alla redazione, è già inoltre al lavoro per il lancio di un importante progetto che vedrà la luce nelle prossime settimane.
Il Faraone considera l’autrice che pubblichiamo oggi il suo personale lascito morale e, aggiungiamo noi, una bomba pazzesca: Lucia Carelli è nata il 1 gennaio 2000 a Buenos Aires. Figlia di Luca Carelli e di Domiziana Rivera, nipote di Luciano, ha scritto racconti per Lettere e Pugni, Raskol’nikovia, Videla Club e ha disegnato le copertine della rivista romana L’Alcide.
Nel 2018 insieme a Nina Uranio e Paolo Vagherese ha fondato a Rosario la rivista neodistruzionista “Más Mal”.
Ha pubblicato il romanzo “El caballo que mató a Roberto Bolaño” (Ficción 2017), inedito in Italia.
Con Final, un lungo imperfetto esiziale e magmatico racconto che sembra scritto da un Paul Thomas Anderson altezza Magnolia in soggettiva meno ombelicale e molto più incisivo e cattivo (sebbene Lucia ci tenga a chiarire che prima della nostra suggestione non aveva mai visto il film che considera, testualmente, “una pre-coglionata derivativa e proto-machista”) è per la prima volta su Verde. L’illustrazione di Laura Fortin è tratta dal progetto All Melody.
“Le cose cambiano, le cose restano uguali”, è stato il commento a caldo di Francesco Quaranta all’indomani della sofferta ma inevitabile decisione del nostro fondatore. Ci sembra il modo migliore per salutarci e rassicurarvi: Verde entra oggi nel suo ottavo anno editoriale. Superata la crisi dei sette, nulla può più fermarci. Lunga vita al Capitano, lunga vita al Faraone, viva la redazione, onore e gloria alla nuova Verde!
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La Letteratura Pazzesca in Italia (Nuova Edizione 2018)

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La Letteratura Pazzesca in Italia, Nuova Edizione 2018

Fervono i preparativi finali per Scenicchia una sega #1 (PRATICAMENTE UN FESTIVAL), l’evento choccante dell’anno organizzato da Crapula Club e Verde con cui questa sera daremo la stura definitiva alla millenaria rivalità Firenze-resto del mondo, cancelleremo la S-WORD dal vocabolario della neolitweb post-millennials e vareremo il NOVO PAZZESCO ROMANO. Cosa succederà tra poche ore è presto detto: alle 20:30 presenteremo l’antologia Anatomè (Ensemble Edizioni 2018) insieme al curatore Andrea Zandomeneghi, all’autrice Erika Nannini e agli autori Luca Mignola e Alfredo Zucchi; dalle 22 letture ad alta voce con microfono aperto (massimo 10 minuti, un testo tuo meglio se inedito e uno altrui meglio se non di tuo cugino poeta EAP) e poi: LO SCENICCHIOMETRO, il pazzesco concorso a premi con in palio ai primi tre classificati volumi di prestigio riconducibili al milieu della scenicchia; l’elezione di MISTER SCENICCHIA (in lizza: Simone Lisi, Dario De Cristofaro, Francesco D’Isa); i pazzeschi DJ set di DJ PAZZESCO e DJ KANT’OX.
Ma il momento topico della serata sarà il debutto dell’incredibile numero cartaceo confezionato in inter-redazione Crapula/Verde con l’apporto esclusivo di Alessio Mosca. La pubblicazione contiene un editoriale firmato dal Commissario Pierluca D’Antuono e da Herr Alfredo Zucchi, una lista incompleta e mobile della Letteratura Pazzesca in Italia (Nuova Edizione 2018), un racconto inedito di Simone Lisi e l’anteprima memetica del numero 1 di Rivista Pazzesca.
Vi aspettiamo dalle 20:30 allo Sparwasser, in Via del Pigneto 215 a Roma. Ingresso gratuito con tessera Arci.
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