Liminal Personae #5: Don Quixote

Liminal Personae nasce dalla necessità primordiale di osservazione e metabolizzazione del mondo, nello spazio e nel tempo presente. Nella ciclicità dell’archetipo e del simbolo ritroviamo nei gesti degli altri noi stessi, la nostra storia, e cerchiamo più o meno consciamente di sfruttare l’empatia come una sfera di cristallo, per scoprire quale sarà il prossimo passo. Ogni giorno tre lingue si articolano nella mente di S.H. Palmer. Le influenze dell’una ricadono sulle altre due e così in un moto perpetuo la scrittura e la comunicazione salgono a spirale, “per schiantarsi al suolo perpendicolari all’asse del mio respiro.”
Il nome della rubrica è un omaggio esplicito alla professoressa Clara Mucci. Don Quixote è la quinta puntata (qui le precedenti). Siamo in vacanza tra Roma, Venezia, la Sardegna, Torino, Pavia e Milano, ma Verde non si ferma: continueremo ogni lunedì a pubblicare i nostri A colpo sicuro (Stefano Felici sta già scalpitando). Continuate a leggerci, come l’amico Massimiliano Parente, che oggi ci cita su “Il Giornale di Montanelli“. Momento più basso della storia di Verde? Non lo sappiamo, ma se lo gioca con questo: “Tutto è superato, finito. E se così non fosse siete pronti a rimescolare tutto, variatione confusione et discordia, ribellandovi a ogni istituzione, regolamentazione e senso. Niente di meglio che rincarare la dose con Verde Rivista; autoreferenziale, ribelle e ignota. C’è un po’ di tutto, ma voi avete letto Cometa e Gli animali che amiamo, quindi siamo pronti direi.” (Oroscopo letterario agosto 2018, Paper Moon: grazie Diletta Crudeli.)
L’illustrazione è di Monicatrequarti, che salutiamo e ringraziamo per il mese pazzesco trascorso insieme.
Un abbraccio alle leoncine litblog in ascolto e un buon fine settimana a tutte le altre riviste letterarie.
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Appare la Madonna

With Love

MonicatrequartiWith Love

Come i più attenti di voi sanno, il nostro e non solo nostro, (ma soprattutto suoLuca Marinelli è reduce da un viaggio nella Ex Jugoslavia. Per noi ha scritto questo reportage, embrione del prossimo e monumentale Yogurtslavia. Felice coincidenza: oggi è anche il suo compleanno, come risulta dal nostro dossier.

Luca Marinelli quando si ferma a vagare con la mente (modalità default, la chiamano i neuroscienziati, otium, diciamo noi che siamo UOMINI DI LETTERE) strimpella sovrappensiero le sue lunghissime ciglia, lunghe come i crini dei cavalli dell’apocalisse; da fuori potrebbe sembrare si stia annoiando o stia ancora rimuginando per quei maledetti 73 euro che gli deve il commissario, in realtà sta concependo un racconto, qualche idea per un romanzo o un lucidissimo vocal per la chat di Verde. A quel punto inizia la lotta contro i conigli. I nient’affatto paciosi e pacifici leporidi, sono animali infingardi e subdoli, a dispetto del loro aspetto (proprio come i delfini: i conigli sono i delfini dei boschi; ma anche i miglioristi del P.C.I).
I conigli cercano di trascinare via dal sogno il nostro Luca, lo tirano per le lunghe ciglia,  con cieca ferocia ustascia, come se volessero ammainare le vele della sua fantasia, ma lui resiste e liberandosi dal giogo sbatte le ciglia di mantice spazzando via i conigli. Alcune bestiole, le più placide, rimangono lì, assoggettate al suo volere, e mettono ordine tra i suoi pensieri trasportando scatoloni e archiviando file. Per questo e per altri mille motivi Luca è il re dei conigli. Dovete sapere che questa lotta tra Luca e i conigli avviene ogni mattina. Ogni giorno presa della Bastiglia, Rivoluzione e Restaurazione, in maniera ciclica.
Sul gruppo w.a. n. 23 di Verde, Luca ci ragguaglia quotidianamente su questa eterna lotta tra il quasi bene e il quasi male. Beh, che dire, buon compleanno piccolo principe cripto-golpista e proto-evoliano!

Ciò che segue è il suo reportage.
A noi che rimaniamo non resta che leccare la testa di Paolo Brosio sperando di veder la Madonna. Ma questo è solo un mezzuccio, una versione Eurospin della vera visione: quella che ha avuto Luca.
Buona lettura e S.O.S. (Save Our Souls).

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Calzini

Svegliami1

Monicatrequarti – Svegliami

Buon venerdì debunker e sgominatori di bufale, (macché, davvero?)
Nonostante la calura estiva non abbiamo perso il nostro smalto, e così speriamo di voi. Parte della redazione di Verde, come sapete si trova in Sardegna grazie alle vostre donazioni con paypal. (La vacanza è una copertura alla Giangiacomo Feltrinelli, infatti il commissario ha in mente di far della Sardegna la Cuba delle scenicchie. O almeno così ci piace millantare). Qui procede tutto bene tra Paperinik, cocktail ‘Marco Biagi’, pagliette, cornetti vuoti (ma se c’è il niente allora non son vuoti…ma Wittgenstein come è noto non faceva colazione, quindi pace), racchettoni, divertenti reading oristanesi, grazie Franco Sardo! (fuori le foto!) e Gesù vaporwave.
Ci teniamo a rassicurarvi che se dovesse succedere qualcosa al nostro commissario, non ci affretteremo a sostituirlo, ma solo perché non siamo quotati in Borsa. Ancora. Tanto dovevamo ai nostri finanziatori. (Questo vale ovviamente solo per il nostro a.d., per quanto riguarda gli altri sarà usato il metodo FrauQuaranta, che come ricorderete nel periodo raffreddore e placche furono sostituiti dal crumiro P. Palermo).
Comunicato della redazione incattivita rimasta nel Continente per problemi con il passaporto: lungi da noi seminare il dubbio ma se il commissario è davvero in ritiro ascetico in un eremo, come ha fatto a scrivere questa recensione? Esigiamo chiarezza sul rendiconto vacanze, le donazioni dei lettori e soprattutto su che fine abbiano fatto i 73 euro di Luca Marinelli. Comunque buona vacanza: circumnavigate pure la Sardegna con i broom broom pedalò, ma con cautela, amici.
Espletate le formalità, i soliti messaggi cifrati e autoreferenziali, i consueti avvertimenti e le velate allusioni passivo-aggressive, passiamo ai racconticchi (marginali rispetto ai nostri editoriali, ormai è chiaro. Racconti capestro, ekphrasis, oseremo dire).

Ma bando alle minacce: oggi con noi un gradito ritorno: Jacopo Marocco! Jacopo con questa sua spy-story avvincente ci porterà dagli U.S.A. al fantabosco cercando di risolvere uno dei misteri più oscuri della storia umana. Seconda solo a “Che diavolo di fine ha fatto Teodoro Buontempo?” EDIT: È morto. Ci dicono che è morto.
Buona lettura.
Illustrazione di Monica Trequarti.

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Il borgo

Twins

Monicatrequarti – Twins

Buon lunedì, pallidi stakanovisti della lettura, non lo sapete che per proteggervi dalla Bruttura sarebbe meglio evitare di leggere, specialmente la nostra piccola, rissosa e fantastica rivista? Dovete pensare alla lettura come se fosse il sole e all’analfabetismo come una crema protezione 50. La redazione di Verde è in vacanza nel suo attico in Sardegna, e dal suo buen retiro assiste alla Weimar infinita e al trionfo dei populist kitsch, sorseggiando carapigna, malvasia, campari non filtrati e pasteggiando con panade, ricci e bottarga. Come i più intuitivi già sanno una I.A. scrive i post estivi al nostro posto, ma ancora per poco, pare infatti che, perfino lei, abbia inviato il c.v. a Mentana e sia stata scelta come caporedattore del nuovo giornale under 16.

Vi ricordate Giovanni Del Giudice? Lo avevamo messo nella nostra black list “disamistade“, ma il nostro commissario, nella Sua infinita magnanimità ha deciso di graziarlo e riabilitarlo. Ciò dimostra quanto il rancore sia sentimento a noi sconosciuto; la clementia Commisaris è una delle costanti di Verde, come ben sapete. A malincuore dobbiamo dire che questo racconto, una psicoanalisi metafisica, ci è proprio piaciuto (dannazione). Disamistade svanita e pubblicazione che si rivela una pura formalità.
Illustrazione di Monicatrequarti. Continua a leggere

Rosa #6: V per Disfatta

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Monicatrequarti, E poi piove

Il venerdì di Verde da Rosa! diventa Rosso! Dai delicati e raffinati racconti romantici si vira bruscamente verso l’erotismo più pruriginoso. Da oggi il venerdì di Verde sarà all’insegna dell’erotismo sofisticato, o ci daremo al pecoreccio? De Sade o 50 sfumature di Verde? Boccaccio e fabula Milesia o sgangherata commediola di Mariano Laurenti e Nando Cicero? L’Ars Amatoria di Ovidio sarà la nostra bussola; oppure Teorema di Ferradini?
Vedremo, cari Incel, nemici dell’eros, vedremo.
Cari contorsionisti-funamboli del kamasutra, una domanda però vorremmo farvela: ma con questo caldo, come diavolo fate?

Dopo le misteriose Lionhearted Nora Frescaqcua, un’altra misteriosa autrice si cela dietro a un nom del plume: Cécile Bitch.
Cécile Bitch lavora come operaia siderurgica in un impianto perennemente in crisi. Nel tempo libero dà una mano a un’amica che ha uno sfasciacarrozze confinante con il più grande campo rom di Roma. Pratica la boxe e finisce ogni sessione di allenamento con una carezza d’amore al suo sacco. Di notte legge trovatori e trovieri e qualche volta scrive racconti.
Noi Verdi siamo rimasti folgorati da V per disfatta, perfetta transizione tra il Rosa e il Rosso. Godetevelo, cari lettori libertini e borghesi, perché è proprio bello.

L’illustrazione, come sempre questo mese, è di Monicatrequarti.

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La pipa- A love story

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Monicatrequarti Trafitto

Oggi pubblichiamo una storia d’amore scritta da Marco Parlato, o almeno questo ci sembra. Abbiamo definito questo racconto un gioiellino e di colpo ci siamo sentiti una nobildonna di settant’anni, però lo ribadiamo: è davvero un gioiellino! Ma forse no: questa non è una storia d’amore, non è una pipa, noi non siamo una rivista, siamo dentro un souvenir, ogni tanto qualcosa ci scuote e invece di neve cadono sostanze psicotrope che alterano la nostra percezione. Non c’entra molto ma: avete visto Under the dome? Ce lo consigliate? E voi come state dentro la vostra bolla? Noi un po’ intorpiditi, ma bene, anzi benone!
Marco ha scritto racconti su riviste e in antologie, ha pubblicato due romanzi con Gorilla Sapiens Edizioni. Nel 2015 è stato scelto come autore italiano per il progetto Scritture Giovani di Festivaletteratura di Mantova. Vive e scrive a Foligno. Questo è il suo esordio con noi.
L’illustrazione è di Monica Trequarti.

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Genital Pulp

C’era il vecchio progetto di spostare in notturna l’orario di pubblicazione dei racconti di Verde, dalle 20 in poi, per permettere durante il giorno al nostro Commissario di trastullarsi liberamente, o continuare le sue trastule, come direbbe l’amico Marco (che di fregnacce ne ha sempre dette, e noi ogni volta a stupirci come la prima volta). Assumiamoci le nostre responsabilità: in questi tempi liquidi e marroni abbiamo anche noi una componente gialloverde, ma sbagliavamo a identificarla. Era una nostra vecchia conoscenza (qui addirittura accreditata nel Gran Consiglio di Redazione, ma era una burla – la era?), che ha peraltro causato il flame letterario del giorno (Paolo è un amico, ma pure Demetrio e Veronica, per non dire di Christian e di Marco: che fare?).
Consoliamoci. Una settimana fa indovinavamo clamorosamente il vincitore del Premio Urbanità tentacolare: congratulazioni a Jacopo La Forgia e sempre complimenti alla giuria e all’amico Andrea Zandomeneghi. Giovedì invece, intervistati da Radio Sonica in quel del Monk per Strega Off, il Commissario candidamente dichiarava a urne ancora aperte che Verde aveva votato per la vincitrice del Premio Strega. E indovinate un po’ per chi abbiamo votato? Helena Janeczek, la vincitrice del Premio Strega (Noi siamo rivista e anche un po’ Sibilla Cumana).
Ventisei volte ad maiora Andrea Frau (lui sa perché). È passato un anno, ma ricordiamo ancora Federico “Bood” Sorel, Gaia e Elena Rotko. Da venerdì intanto ci sarà una nuova rubrica, che doveva partire a colpo sicuro l’8 giugno oggi con la prima puntata del Commissario nostro
20 alle 20, basta trastule. Torniamo “alle tette della mia prima fidanzata, al primo trip in cui mi resi conto che è impossibile aggrapparsi alla realtà: tutto è elettroni in moto perpetuo, e non c’è modo di distinguere se sono positivi o negativi.”
Matthew Licht, signori, che con Genital Pulp ci ricorda che “Siamo tutti prigionieri. Il mondo è il carcere che ci siamo inventati.” Hai capito, Marco? (qui in augusta e massima chiarezza) Oggi ricordiamo cose molto brutte, che stanno però portando Luca Marinelli verso grandi esiti (ne riparleremo diffusamente).
L’illustrazione è di Monicatrequarti. Pazzesca, vero?
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Il talismano

Occhi Persi

Monicatrequarti, Occhi persi

Amici broker e speculatori come vanno i vostri investimenti? State diversificando il vostro portafoglio? Noi di brutto, ne abbiamo tre: uno invicta con la cerniera, uno verde col velcro e l’altro, il nostro preferito, con l’effigie del nostro benefattore, il nostro editore in pectore: mister George. Oggi siamo davvero euforici, infatti festeggiamo la fine della crisi finanziaria, e la felice congiuntura economica con Il Talismano di Domenico CaringellaMargarita di cittadinanza per tutti!
L’illustrazione è di Monicatrequarti.
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Realismo magico

Ieri Verde era allo Strega Off, o almeno una sua nutrita delegazione. Chi vi scrive è stato costretto a rimanere qui ad aggiornare il blog dal piccolo timoniere di barchette elettrocartacee. Tutti a divertirsi, a fare gli ape o gli happening,  a lasciare biglietti da visita ad agenti letterari e io qui a fare il sad-hour in redazione, a guardare i bambini giocare a pallone dalla finestra, come il malato di cuore della canzone di De Andrè o come il protagonista di questo racconto. Sicuramente il brand Verde è stato ben venduto, mirabolanti sinergie e fusioni ci aspettano, lanci di opa-boomerang masturbatorie e autoreferenziali e lanci nel baratro patinato della lit-gig economy. Ma bando alle recriminazioni da incel rifiutati dalle muse della letteratura, o da albini che si scottano con le luci della ribalta. Verde è tutto questo, amici: mondanità rampante e misantropia incattivita. Noi, in fin dei conti, tutto bene, come sempre.

Realismo magico casca a fagiuolo, infatti è in pieno spirito primo-manierista. L’autore Claudio Bellodiscepolo inconsapevole di Maniero, è con noi per la prima volta. Claudio ha 24 anni e studia “Editoria e Scrittura” a Roma. In realtà è nato a Brindisi, e un po’ gli piace vantarsi di avere due patrie. Nella vita vorrebbe diventare uno scrittore famoso, o in alternativa uno che si lamenta perché non è uno scrittore famoso. Ha esordito nel 2017 con la raccolta di racconti “Come un groviglio” (L’Erudita), e a breve un altro suo racconto verrà pubblicato sulla rivista Pastrengo.
L’illustrazione è di 
Monicatrequarti e si chiama Sorrow.

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