Il topo

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Marco Cabras – Shrimp0

Gaia Giovagnoli, classe 1992 è laureata in Lettere Moderne e in Antropologia Culturale all’Università di Bologna. Suoi testi poetici e interventi sono apparsi su diversi siti e riviste. Nel 2018 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Teratophobia, per ‘Round Midnight edizioni. Il topo è il suo primo racconto pubblicato su Verde.
Il gamberetto dell’illustrazione è disegnato dal magister 
Marco Cabras.

Come è andata la seconda serata di Sus#2? Presto detto: ha vinto Clara Cerri con La leggenda del cantore brutto e ha vinto la scenicchia fiorentina rappresentata da Andrea Zandomeneghi. Ci scuserete se non ci dilunghiamo oltre. Le serate di Scenicchia una sega sono inenarrabili, ineffabili, indicibili; praticamente impossibile raccontarle! Soprattutto con un daiquiri in mano e un Montecristo tra le labbra. Siamo in crociera; non ve l’abbiamo detto? (Grazie ancora dei soldi, ci serviva proprio una vacanza! Gli stagisti come si stanno comportando? Il blog ci sembra costantemente aggiornato con ottimi racconti. Scusate, la nave sta partendo! Ciao!)

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Dedizione totale

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Marco Cabras – Happy Goat year

Jacopo Marocco torna su Verde con Dedizione totale -una storia d’amore.
Quando sentiamo il nome di J. M. non possiamo non pagare un obolo alla nostalgia e rievocare le tante avventure vissute insieme. Jacopo fece quel meme su Umberto Ortolani (ora rimosso) tre anni fa, ricordate? Facemmo un crowdfunding per le spese legali e ce la cavammo grazie a voi. Inavvertitamente, Jacopo, con grande candore e ingenuità (dannata ingenuità, quante ce ne hai fatte passare!), fece uno scoop della madosca, infatti, non si sa come, scovò negli anfratti del web una foto del misterioso Richelieu. Ortolani, per molti il grande vecchio della politica italiana, ci diffidò formalmente dall’utilizzo della sua immagine e ci impose di cancellare il meme. (Nik Lagioia scrisse una lettera per esporre le nostre ragioni ma non fece che complicare le cose, NO FUOCO AMICO, Nik maiunagioia). Grazie all’intercessione di Flavio Carboni evitammo un’antipatica causa civile e trovammo un accordo: la pubblicazione dei racconti del malware, il coboldo, Jimbo Gullit, suo nipote prediletto e della nobile marchesa Malchiodi Albedi Mazzanti Viendalmare. Ancora oggi stiamo pagando le conseguenze di quell’indicibile trattativa (ma l’hai appena detta, non è indicibile! Vabbè, è un modo di dire, come per dire occulta, misteriosa. Ma ne parlate sempre voi di Chiare Lettere e del FQ, occulta de che? …. EH. …. Comunque apprezzo il vostro liberalismo, pubblicate gli articoli di Furio Colombo, alla fine siete democratici. Ma guarda, lo dobbiamo a Padellaro, questa Unità che ci portiamo dentro… Tipo uno scambio? EH. Indicibile? No, no, se dice, se dice. OK). Ma basta rivangare il passato! Queste autocelebrazioni nostalgiche non ci piacciono, perdonate la nostra aneddotica, ma come amava dire il caro Pietro Canali con il suo elegante accento milanese: se hai aneddoti non hai storia; se hai ricordi, hai solo cronaca.

IMPORTANTE: Stasera ci trovate allo Sparwasser per la seconda serata di Scenicchia una sega #2.
Illustrazione senza aggettivi di quel grande talentaccio di Marco Cabras.

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Il Collezionista

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Marco CabrasEbi alla Finestra

Dunque. Venerdì 17 (toccarsi) allo Sparwasser al Pigneto si terrà la seconda finale di Scenicchia una Sega #2 – Praticamente un concorso. Bisogna esserci anche perché, noi ve lo diciamo, al locale c’è pure il tavolo da calcetto, quindi in campana ragazzi.

Oggi leggiamo una vecchia conoscenza, Vincenzo Zonno, con un racconto che è una serie di istantanee d’attesa. Una città deserta e una ragazza che pensa come se fosse morta.

L’illustrazione è del mitico Marco Cabras.

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L’oroscopo del mago Ma

 

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Marco CabrasL’urlo


Oggi pubblichiamo un racconto di Paolo Parente: L’oroscopo del mago Ma.
Paolo mancava da un po’ e siamo davvero molto contenti di riospitare un suo racconto. A proposito di graditi ritorni, ricordate Marco Cabras? È uno dei nostri disegnatori preferiti, per cui tenetelo d’occhio qui e qui. Questi giorni, fino a giugno, pubblicheremo i suoi disegni, per rinfrescarci e rinfrescarvi la memoria su quanto è bravo.

Meno cinque alla seconda serata di Scenicchia una sega #2 Praticamente un concorso! Questi giorni siamo stati al futuro Salò del libro – Paura e delirio a Torino.  Prossimamente vi racconteremo cosa hanno combinato le vostre sagomicchie preferite ehehehehe.

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VERDE@NARRANDOM, IL CASO #3: IL CASO ROTKO

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Il logo di Narrandom rivisitato dal Cabras

Tempo fa Luca Marinelli, in qualità di cinghia di trasmissione tra le due redazioni, ha proposto uno scambio di racconti e di temi tra Verde e Narrandom. Esiti: qui tre karaoke devastanti e altre cose verdi che non faremo mai più (Giovanna Giordano, Martina Marasco e Jolanda Di Virgilio), di là il caso Frau, il caso Quaranta e Il Caso Rotko (o “l’ontologia della cosa terribile“) di Pierluca D’Antuono. Grazie alla redazione di Narrandom e un inchino riconoscente a Marco Cabras, che ha rifatto il loro logo.
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VERDE@NARRANDOM, IL CASO#2: GAIA

NARANDOMb - Cabras

Il logo di Narrandom rivisitato da Il Cabras

Venerdì terminerà Un karaoke devastante e altre cose verdi che non farò mai più, il ciclo di racconti a tema che i Narrandom Giovanna Giordano, Martina Marasco e Jolanda Di Virgilio hanno scritto per noi. Da lunedì scorso intanto siamo sul loro blog, la parola che ci guida è il caso. Dopo Andrea Frau, Francesco Quaranta: oltre a tracciare le differenze ontologiche tra il caso lì e quello nella nostra realtà“, Gaia è l’incontro di due realtà generative, è un’ipoteca sulla vita come la intendevamo prima dell’avvento dei nuovi piani delle idee dovuti alla tecnologia, un esperimento, di lingua e di pensiero, sulle diverse sfumature che assume il caso in due dei piani che oggi può, l’uomo, attraversare.”
Nell’immagine: il logo di Narrandom rifatto molto bene da Marco Cabras.

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VERDE@NARRANDOM, IL CASO#1: SE UN GIORNO CADI DI FACCIA

NARANDOMb - Cabras

Il logo di Narrandom rivisitato da Marco Cabras

La ormai nota collaborazione tra Verde e Narrandom è entrata nella seconda caldissima fase. Da ieri abbiamo occupato il loro blog, dove dovremmo rimanere una sola settimana (FORSE) con racconti di Andrea Frau (suo Se un giorno cadi di faccia), Francesco Quaranta, Pierluca D’Antuono. Tema: il caso. Il Cabras intanto ha rifatto il logo ai ragazzi: bellissimo, no?
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GATTINI™#20: ELLA GALTELLÌ, È SOLO POP

GATTINI è il contenitore degli orrori indifferenziati di Verde, ogni qualche venerdì qui e su Facebook. Oggi non c’è la consueta copertina di DeadTamag0tchi (calma, torna venerdì prossimo), ma una illustrazione regalo regale del grande Marco Cabras: nessun altro al mondo, così Andrea Frau, avrebbe potuto illustrare Ella Galtellì, è solo pop. Siamo molto molto indolenti questa notte, manca pure il solito gattino e non lo disegneremo. Statevi accorti, è venerdì. Miao.
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