Ferita

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MonicatrequartiFall. The end.

Torna a trovarci Marco Morana, autore di Brenda di Ferro, uno dei nostri racconti preferiti, e Flaminghi nel gazone, racconto che in redazione scatenò dibattiti mica da ridere. Oggi ci propone un’insolita poesia ibrida(?), (prosa d’arte)? dal titolo Ferita.
L’illustrazione è di Monicatrequarti.
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La pipa- A love story

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Monicatrequarti Trafitto

Oggi pubblichiamo una storia d’amore scritta da Marco Parlato, o almeno questo ci sembra. Abbiamo definito questo racconto un gioiellino e di colpo ci siamo sentiti una nobildonna di settant’anni, però lo ribadiamo: è davvero un gioiellino! Ma forse no: questa non è una storia d’amore, non è una pipa, noi non siamo una rivista, siamo dentro un souvenir, ogni tanto qualcosa ci scuote e invece di neve cadono sostanze psicotrope che alterano la nostra percezione. Non c’entra molto ma: avete visto Under the dome? Ce lo consigliate? E voi come state dentro la vostra bolla? Noi un po’ intorpiditi, ma bene, anzi benone!
Marco ha scritto racconti su riviste e in antologie, ha pubblicato due romanzi con Gorilla Sapiens Edizioni. Nel 2015 è stato scelto come autore italiano per il progetto Scritture Giovani di Festivaletteratura di Mantova. Vive e scrive a Foligno. Questo è il suo esordio con noi.
L’illustrazione è di Monica Trequarti.

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Genital Pulp

C’era il vecchio progetto di spostare in notturna l’orario di pubblicazione dei racconti di Verde, dalle 20 in poi, per permettere durante il giorno al nostro Commissario di trastullarsi liberamente, o continuare le sue trastule, come direbbe l’amico Marco (che di fregnacce ne ha sempre dette, e noi ogni volta a stupirci come la prima volta). Assumiamoci le nostre responsabilità: in questi tempi liquidi e marroni abbiamo anche noi una componente gialloverde, ma sbagliavamo a identificarla. Era una nostra vecchia conoscenza (qui addirittura accreditata nel Gran Consiglio di Redazione, ma era una burla – la era?), che ha peraltro causato il flame letterario del giorno (Paolo è un amico, ma pure Demetrio e Veronica, per non dire di Christian e di Marco: che fare?).
Consoliamoci. Una settimana fa indovinavamo clamorosamente il vincitore del Premio Urbanità tentacolare: congratulazioni a Jacopo La Forgia e sempre complimenti alla giuria e all’amico Andrea Zandomeneghi. Giovedì invece, intervistati da Radio Sonica in quel del Monk per Strega Off, il Commissario candidamente dichiarava a urne ancora aperte che Verde aveva votato per la vincitrice del Premio Strega. E indovinate un po’ per chi abbiamo votato? Helena Janeczek, la vincitrice del Premio Strega (Noi siamo rivista e anche un po’ Sibilla Cumana).
Ventisei volte ad maiora Andrea Frau (lui sa perché). È passato un anno, ma ricordiamo ancora Federico “Bood” Sorel, Gaia e Elena Rotko. Da venerdì intanto ci sarà una nuova rubrica, che doveva partire a colpo sicuro l’8 giugno oggi con la prima puntata del Commissario nostro
20 alle 20, basta trastule. Torniamo “alle tette della mia prima fidanzata, al primo trip in cui mi resi conto che è impossibile aggrapparsi alla realtà: tutto è elettroni in moto perpetuo, e non c’è modo di distinguere se sono positivi o negativi.”
Matthew Licht, signori, che con Genital Pulp ci ricorda che “Siamo tutti prigionieri. Il mondo è il carcere che ci siamo inventati.” Hai capito, Marco? (qui in augusta e massima chiarezza) Oggi ricordiamo cose molto brutte, che stanno però portando Luca Marinelli verso grandi esiti (ne riparleremo diffusamente).
L’illustrazione è di Monicatrequarti. Pazzesca, vero?
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Il talismano

Occhi Persi

Monicatrequarti, Occhi persi

Amici broker e speculatori come vanno i vostri investimenti? State diversificando il vostro portafoglio? Noi di brutto, ne abbiamo tre: uno invicta con la cerniera, uno verde col velcro e l’altro, il nostro preferito, con l’effigie del nostro benefattore, il nostro editore in pectore: mister George. Oggi siamo davvero euforici, infatti festeggiamo la fine della crisi finanziaria, e la felice congiuntura economica con Il Talismano di Domenico CaringellaMargarita di cittadinanza per tutti!
L’illustrazione è di Monicatrequarti.
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Realismo magico

Ieri Verde era allo Strega Off, o almeno una sua nutrita delegazione. Chi vi scrive è stato costretto a rimanere qui ad aggiornare il blog dal piccolo timoniere di barchette elettrocartacee. Tutti a divertirsi, a fare gli ape o gli happening,  a lasciare biglietti da visita ad agenti letterari e io qui a fare il sad-hour in redazione, a guardare i bambini giocare a pallone dalla finestra, come il malato di cuore della canzone di De Andrè o come il protagonista di questo racconto. Sicuramente il brand Verde è stato ben venduto, mirabolanti sinergie e fusioni ci aspettano, lanci di opa-boomerang masturbatorie e autoreferenziali e lanci nel baratro patinato della lit-gig economy. Ma bando alle recriminazioni da incel rifiutati dalle muse della letteratura, o da albini che si scottano con le luci della ribalta. Verde è tutto questo, amici: mondanità rampante e misantropia incattivita. Noi, in fin dei conti, tutto bene, come sempre.

Realismo magico casca a fagiuolo, infatti è in pieno spirito primo-manierista. L’autore Claudio Bellodiscepolo inconsapevole di Maniero, è con noi per la prima volta. Claudio ha 24 anni e studia “Editoria e Scrittura” a Roma. In realtà è nato a Brindisi, e un po’ gli piace vantarsi di avere due patrie. Nella vita vorrebbe diventare uno scrittore famoso, o in alternativa uno che si lamenta perché non è uno scrittore famoso. Ha esordito nel 2017 con la raccolta di racconti “Come un groviglio” (L’Erudita), e a breve un altro suo racconto verrà pubblicato sulla rivista Pastrengo.
L’illustrazione è di 
Monicatrequarti e si chiama Sorrow.

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Fare $€ scrivendo

Mosca Cieca

Monicatrequarti, Mosca cieca

Estate, tempo di tormentoni estivi che non esistono più, torbidi casi di nera insoluti, Nuclei Armati SPontaneisti Invisibili (sarebbe bellissimo ma l’SR 163 è sbagliato) e premi letterari. Domani sera saremo allo STREGA OFF, “l’evento che riscrive le regole classiche del Premio letterario più ambito e discusso d’Italia”, in compagnia delle tante benemerite riviste già incontrate sabato 16 giugno. Per salutarci, recuperare copie del nostro cartaceo e sapere quale libro della sporca cinquina voteremo, venite a trovarci al Monk, Rome, dalle 18 (si tira tardi).
Questa sera invece, a Scandicci, ci sarà la premiazione dei finalisti e dei vincitori del Concorso Urbanità tentacolare, già affettuosamente Premio Scenicchia (do you remember Scenicchia? Sì, esiste ancora), meritevole creatura di Herr Andrea Zandomeneghi (che qui spiegava tutto). E che ci avrà di tanto speciale sto Concorso? Intanto non avete visto il video e allora ditelo che siete de coccio (relink): 1) è una delle poche occasioni per Fare $€ scrivendo (900 euro, signori, se vi sembran pochi e vabbe’ 100 euro se versificate); 2) la giuria: avete letto che nomi? Lasciateci ricordare Luca Marinelli appena rientrato dalla Jugoslavia e Simone Lisi, che giovedì 10 maggio al Cafe degli Artigiani, Firenze, aveva letto i cinque racconti che noi vi proponiamo oggi in altrettante inedite ristampe.
Chi vincerà? Ma cosa ne sappiamo noi. Tifiamo il migliore e abbiamo detto tutto. Non resta altro se non l’orrendo nulla alla fine di ogni testo, come il titolo di un bel racconto su Crapula.
L’illustrazione è di Monicatrequarti. Venerdì realismo magico. Ciao.
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La scarica

Quando un mesetto fa Quaranta ha domandato se non avessimo intenzione di andare in vacanza dopo il 30 giugno, lo abbiamo cacciato dalla redazione per la terza volta. È scientificamente dimostrato che nessuno legge dopo il solstizio d’estate, ma ciò ci tocca poco, tenuto conto che tra 4 e 0 lettori non c’è poi tutta questa differenza.  Dunque, Verde vi seguirà per tutto luglio sotto l’ombrellone (sebbene è giusto ricordare che i veri lettori forti non vanno in vacanza al mare ma si ritirano sulle montagne per affinare le proprie doti di schedatori di libri tra le conifere e l’odore del caffè appena munto).
Apriamo il mese con Monicatrequarti, che casca a pennello per chiudere la stagione riportando sulle nostre pagine virtuali un look più in linea con la tradizione verdiana. Speriamo vi piaccia.
Oggi esordisce Valerio Camilli (che abbiamo conosciuto qui e con il quale ci siamo scusati qui) con La scarica, un racconto che in un certo senso ci fa riflettere sulle tipiche vacanze di noi precari.
E appunto come ci dice lo stesso Valerio: “Ho 25 anni, sono nato a Roma, ho studiato Antropologia a Bologna fino all’anno scorso, sono tornato a Roma, ho frequentato un corso di editoria alla minimum fax, ora è finito e sono disoccupato”.
Ciao mamma, guarda come siamo bravi a fare rivista. Pappappero.

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Liminal Personae #4: Guglielmo

Guglielmo è la quarta puntata di Liminal Personae, la rubrica di S.H. Palmer che “nasce dalla necessità primordiale di osservazione e metabolizzazione del mondo, nello spazio e nel tempo presente. Nella ciclicità dell’archetipo e del simbolo ritroviamo noi stessi, la nostra storia, nei gesti di altri, e cerchiamo più o meno consciamente di sfruttare l’empatia come una sfera di cristallo, per scoprire quale sarà il prossimo passo. Tre lingue si articolano nella mia mente ogni giorno. Le influenze dell’una ricadono sulle altre due e così in un moto perpetuo la scrittura e la comunicazione salgono a spirale, per schiantarsi al suolo perpendicolari all’asse del mio respiro.
Il nome della rubrica è un omaggio esplicito alla professoressa Clara Mucci. Liminal Personae è stato uno dei testi più belli che abbia avuto tra le mani nel periodo universitario, ne ho ancora una copia nell’armadio, a casa di mia madre.”
Per Palmer, shakespeariana per scelta, la gelosia non esiste: “il mondo delle passioni e degli accadimenti di Shakespeare è rassicurante. Lo capisco solo ora, davvero.”  L’illustrazione è di E.P. VI VI VI.

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E uscimmo a riveder le stelle

Luca Tosi è autore di racconti e storie per il cinema. Suoi testi sono stati pubblicati su Nazione Indiana, Crapula Club (l’ottimo Crapula, che stimiamo nonostante tutto) e Poetarum Silva. Nel 2017 ha vinto il premio letterario Coop for Words con il racconto breve “Coraggio”. Lavora come correttore di bozze.
Luca Tosi esordisce su Verde con E uscimmo a riveder le stelle, che da uomini di lettere quali siamo, crediamo sia una citazione interista.
Memicchio di
Pink Lodge .

Non lo neghiamo: questo racconto ha diviso la redazione come non mai. Si è scatenata una diatriba, non alla maniera cinico-stoica, ma più simile a una lite condominiale. I detrattori l’hanno definito un buon racconto simile a una canzone-libro-film di Ligabue, chi lo ha apprezzato l’ha definito invece un Dylan Dog senza mostri, un racconto notturno; chi scrive è ancora combattuto, ma bando ai dubbi! Sfiniti dal dibattito, abbiamo deciso di pubblicarlo. Ecco a voi il Peugeot, il Velvet e il Mister. Noi cinque verdi somigliamo sempre più a una boyband di millennials (inutile dire chi sia il bello un po’ matto, il tenebroso, le due simpatiche sagome e quello profondo e romantico); la deriva è facilmente intuibile dai link (esempio) di questo editoriale.
Intanto, a turno, pensiamo di uscire dalla redazione per tornare a riveder le stelle. Ma rimaniamo, rimaniamo: Al commissario gli va bene che fuori, le stelle, siano tutte fulminate. E ditemi un po’ se questa chiusa non è molto ligabuosa, ligabuata, ligabuente. Che bisogno c’è di tutto ciò? domandate voi. Nessuno, ribadiamo noi.

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Einstein

“Basta polemichette. Potete parlare di tutto tranne che di “loro”. Ci siamo capiti” ci fanno gli amici Valerio Camilli e Carlo Vidotto, che hanno collaborato con gli amici di Minimum Lab all’ideazione e all’organizzazione dell’ottimo Best Off 2018 (qui le foto), la grande giornata di riviste letterarie amiche che si sono raccontate sabato 16 giugno sulla terrazza degli amici di Minimum Fax, la nostra casa editrice romana preferita a cui dobbiamo tra le altre cose gli esordi dell’amico Paolo Cognetti.
Carlo, Valerio: perdonateci. Temiamo di avervi deluso, ma non potevamo altrimenti. Nonostante i recenti riposizionamenti slittamenti di significato (ahiahiahi Stefanì) e gli avvicendamenti in redazione, i temi della nostra agenda sono ancora confusi e incerti e navighiamo a vista. Eppure vi ringraziamo perché l’incontro di sabato è stato prezioso e ci ha insegnato un sacco di cose.

Cose che abbiamo imparato dall’importante incontro di sabato:

  • Per fare il cartaceo non basta solidità economica
  • Su Internet si può fare narrativa breve, iperbreve, lunga e iperlunga
  • Al pubblico delle riviste letterarie piacciono i longform
  • Il weird sta a cuore a tutti

Cose che abbiamo detto:

Domande del pubblico a cui abbiamo risposto:

  • Se importanti editor del centro nord di dinamiche case editrici del centro sud selezionano autori dalla vostra rivista non è forse questo un riconoscimento al vostro lavoro?
  • Qual è la differenza tra rivista e litblog?

Domande del pubblico a cui non abbiamo risposto:

  • Chi è Luigi Gaggiolo?

E indovinate un po’ chi c’era seduta in platea? Lavinia Ferrone, direttamente da Firenze, che ci ha consegnato brevi manu Einstein, un racconto sulla teoria della relatività applicata alle cover band dei Pink Floyd, che noi abbiamo letto come grande affresco allegorico della realtà editoriale contemporanea.
Gattini offerti da  Pink Lodge. Abbiamo proposto a tutte le riviste convenute sabato di sciogliersi dopo l’estate in un nuovo contenitore, ma di questo parleremo la prossima volta. 
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