NOVO PAZZESCO ROMANO #1: Tentacoli

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Demerzelev, Pasolini intervista Ungaretti #10

Chi siamo noi per dubitare che negli ultimi tempi l’interesse per la letteratura fantastica è aumentato vertiginosamente grazie a Luciano, Greg, Veronica, Violetta (Violetta <3), Andrea, Bit, in ultima istanza Vanni e Michele? Nessuno, e infatti oltre all’uso molto personale del materiale visionario soprannaturale insolito e deformante tipico del fantastico ammettiamo pure una risposta critica che ha dato più spazio al dibattito intorno agli sviluppi e alle possibilità di una letteratura che fa di quel materiale il suo pane quotidiano, insomma CMG, Er Di Vita e soprattutto ALCIDE (never forget ALCIDE).
In questo fertilissimo clima impazzito c’è l’impressione che le cose stiano diventando P A Z Z E S C H E e non poteva mancare una nuova rubrica di Verde che testimonierà di questo Nuovo Strano Zeitgeist. Ma non chiamatelo sottogenere, coglioni! Chiamatelo NOVO PAZZESCO ROMANO, da oggi una volta al mese sulla vostra rivista preferita. Perché nella periferia dell’Impero Toscano, a Roma e provincia, esiste una scuola romana di duri romani che fa cose pazzesche. Esempi? Sabato 24 novembre alla Pecora Elettrica e sabato 8 dicembre al Pigneto (praticamente un festival – teaser 1). Abbiamo pazientato abbastanza, ora basta. Qua non si scherza più un cazzo, ragazzi, facciamo sul serio e lo dimostreremo a chi resterà a leggerci. Genna o non Genna.
Gomez Palazzo scrive racconti porno e poi ci mette il postumanesimo per vendere. Come ci ha convinti a pubblicare il suo Tentacoli? Con due frasi. “Solo voi potete pubblicare questo schifo” e “vi ammorberò presto con altre storie impresentabili”.
Perché questo è il NOVO PAZZESCO ROMANO: schifo e altre storie impresentabili.
Ringraziamo romanamente Demerzelev per l’ultimo meme della serie pazzesca Pasolini intervista Ungaretti.
Oggi sabato fascista, Marinelli sarà in radio, domani blocco del traffico, lunedì torna La saga delle sagome.
Ubi maior, come dicevano quelli. A noi, come diciamo noi.
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Yrjö

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DemerzelevPasolini intervista Ungaretti #9

Mauro Colarieti nasce il primo aprile del ‘97, l’anno della pecora Dolly, di Titanic e di Google. Si ritrova costantemente diviso tra la bassa bergamasca, dove è nato e cresciuto, e il South West inglese, dove studia cinema. Nel giorno del suo diciottesimo compleanno esordisce con il romanzo Young Adult – Costellazione di brufoli (Lettere Animate Editore, 2015). Seguono diverse traduzioni del suo primo libro, vari articoli e racconti pubblicati per riviste e un secondo romanzo, Jellyfish – Il ragazzo medusa (Triskell Edizioni, 2016).

Il suo racconto oggi ci riporta alle atmosfere della compianta rubrica Rosa!, voluta e pensata da Luca Marinelli, amata da quel romanticone ciccipuccioso di Quaranta ma alla fine boicottata da Andrea Frau e dal suo perfido esercito di Minions sardi (don’t google it). 

Nei prossimi giorni il Commissario farà grandi annunci e niente sarà più come prima. Ma per oggi, godetevi questo spicchio di primavera che naviga tra le nebbie accompagnato dal sagace sguardo memicchioso di Demerzelev (Franco Sardo).

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Oscuro arcaico

Buongiorno Supermassa! È arrivato il grande giorno, come sapete oggi pubblichiamo il sesto capitolo di Oscuro arcaico, il libro inedito di Giuseppe Genna.
Giuseppe ci ha fatto un grande regalo e noi gli siamo davvero riconoscenti. Siamo ancora increduli ed entusiasti, stiamo festeggiando da settimane e già due di noi sono andati in overdose da noce di prosciutto al pepe.
Oscuro arcaico è un libro impubblicabile a detta dell’autore perché “troppo cupo, indecifrabile, ottuso e inadatto all’editoria italiana, essendo più idoneo all’editoria polacca, ungherese, russa forse, anche dello Stige se lo Stige esprimesse un’editoria”. Oscuro arcaico è “una fantasia malata, che snoda vicende incongrue nell’ombra infetta di un collegio eternamente primonovecentesco”. Questo romanzo inedito, nemico di ogni presunta narratività, (di quelle tanto amate dal responsabile dell’interfaccia narrativa di History, per intenderci) è un romanzo di antiformazione, un incubo scolastico, una parodia tragica e perturbante. Molti degli impressionismi traggono spunto da foto creepy americane di fine Ottocento (le trovate sul suo sito).

Qui di seguito trovate i capitoli precedenti a questo:
L’incipit;
Secondo capitolo;
Terzo capitolo;
Quarto capitolo;
Quinto capitolo.

Parafrasando Giuseppe: Speriamo che non dispiaccia, confidiamo che dispiaccia.
Le illustrazioni sono di
Sergio Caruso che ringraziamo tanto. Buona lettura.

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Barbette #2: La storia è un giallo

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Demerzelev, Pasolini intervista Ungaretti #8

La settimana scorsa, in conseguenza dell’Affaire Pamplona che tanto ha dato da parlare alla litweb tutta, abbiamo lanciato una call, come dicono gli amici di Narrandom e di Crack, per racconti brutti (sai la novità) firmati da profili fake o pseudonimi (idem). La vostra risposta è stata calorosa (non avevamo dubbi).
Qualche titolo arrivato in redazione negli ultimi giorni:
Donny Bilancia, Il futuro dopo la lavatrice
Greg Baciarotti, Oh, say can you see
Lapo Marini, Il fidanzato di mia nipote è il mio cazzo
Jack Laserpe, Il cavaliere
Pubblicheremo questi capolavori sulla nostra pagina Facebook con tanto di email di presentazione (la parte migliore dell’affare) chiedendovi di votare il migliore (o peggiore) per la nostra nuovissima rubrica che inaugureremo qui sul blog nelle prossime settimane. Come si chiamerà? Scelti da voi, chiaro, amato pubblico di merda <3.
Bando ai fake, parliamo di autori veri: Simon G. Helly, una delle invisibili e silenziose colonne portanti di Verde, ci offre oggi la seconda puntata di Barbette, un ambizioso feuilleton noir thriller che punta il dito contro il sistema editoriale italiano. La storia è un giallo, c’è di mezzo un mistero. Chi è il rivoluzionario che ama specchiarsi, narcisista fino al midollo e incapace di resistere alle sirene dell’adulazione? E soprattutto, chi è il suo assassino?
Il meme è offerto come di consueto da Demerzelev. Non lo diciamo spesso, ma la settimana prossima su Verde sarà pazzesca. Vedete di non mancare, gente. Auguri a Martin, avete già letto MAMMONA?
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Scenicchia Full Showcase #8: L’isola (Veronica Galletta)

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DemerzelevPasolini intervista Ungaretti #7

Here we are at quello che sembra proprio the last episode of the superpowerful allstrafucking Scenicchia Full Showcase. It’s been a hell of a journey dentro i meanders della beneamata toscanità così well embodied in the Mighy Morphin Power Scenicchia on the Corriere Fiorentino.

Veronica Galletta è siciliana e vive a Livorno. Ha pubblicato racconti per Colla, Abbiamo le prove, L’Inquieto, A4, Pastrengo, il Corriere della Sera. È stata finalista dei premi Calvino e Neri Pozza. Oggi con L’isola è per la prima volta su Verde.

Anche oggi il meme illustrativo è prescritto da Demerzelev (Franco Sardo).

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Aponia

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Demerzelev – Pasolini intervista Ungaretti: Che cos’è un meme? #6

Ieri sulla nostra pagina Facebook si è parlato a lungo de “Il vi[tali]zio di Solange”, il terzo romanzo di Andrea Frau che leggeremo (forse) a maggio edito dalla più importante casa editrice fiorentina (o di Orbetello, se preferite).
La trama? Avvincente.
Il 25 aprile 2018 Paolo Bucinelli, in arte Solange, ha compiuto 66 anni. Le sfarzose celebrazioni con amici, parenti e fan non mettono di buon umore il famoso sensitivo, attore, cantante e conduttore, che ha un sogno inconfessato nel cassetto: tornare indietro nel tempo per poter leggere la mano del defunto Marco Pannella.
A mezzanotte Solange è pronto a stappare una bottiglia magnum di Joyau de France quando il suo cellulare vibra: una voce misteriosa gli annuncia che una macchina del tempo in Via della Panetteria è pronta a esaudire il suo desiderio, a patto che…
Solange si ritrova nella casa di Pannella il 18 maggio 2016, il giorno prima della morte dell’indimenticato leader radicale non violento transnazionale liberale e liberista. Scoprirà leggendogli la mano che Nuova Teramo, la capitale degli Stati Uniti d’Europa 5.0, verrà distrutta il 31 dicembre 3016 dai carri armati dell’Unione delle Repubbliche Sovraniste Salviniane. L’unica possibilità di salvare il sogno spinelliano di una Europa democratica, unita e federale è di convincere Marco Cappato e Maurizio Turco ad accompagnare Giacinto in Svizzera per poterlo ibernare.
Solange è pronto, ma la voce misteriosa tornerà insistentemente a minacciarlo e reclamare la funesta condizione del patto…

Riuscirà Paolo Bucinelli a fare dimenticare gli esiti disastrosi dei primi due romanzi di Frau? Non ne dubitiamo: Andrea ha definitivamente capito che sci-fi è il suo secondo nome – o il terzo, se siete fan del Tabagista – e non perde occasione di ricordarlo a noi altri realisti capitalisti. Prendi a esempio Aponia, seguito di questo bel racconto pubblicato sul nostro litblog preferito. Che cazzo vorrà poi dire Aponia? Desumetelo pure dal testo.
Che bella sarebbe un’antologia di parole inventate, un piccolo dizionario essenziale futuribile ma rigorosamente non fantastico? Curatori in ascolto: non ci provate, l’idea è già stata brevettata da Luca Marinelli (seguiranno dettagli).

È lunedì, il nostro giorno preferito come dicevamo qui. Il meme è offerto da Demerzelev. Buon inizio di settimana gente, mercoledì Scenicchia Full Showcase, venerdì Barbette, nei prossimi giorni vi aggiorneremo sull’operazione “Un troll in rivista”, “Rivista Parolaccia”, “Fake for Verde” o in qualsiasi altro modo vogliate chiamare le scaturigini dell’Affaire Pamplona (buona quella). Ciao bimbi, tuttyfrutty booom booom cica booom yeah.

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Liminal Personae #8: L’autrice

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Demerzelev – Pasolini intervista Ungaretti: Che cos’è un meme? #5

La rubrica Liminal Personae giunge quieta quieta all’ottava puntata e si conferma ancora una volta come un’oasi emotiva all’interno del marasma che è Verde Rivista. S.H. Palmer pizzica delle corde che ci riportano a un altro tempo della lit-blog/rivista e in un diverso rapporto con il nostro io-scrittore. L’autrice diventa così soggetto, chiudendo il circolo o passando dal via per poi ripartire di nuovo. L’illustrazione è sempre del nostro Demerzelev (Franco Sardo).

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Un finire lento

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DemerzelevPasolini intervista Ungaretti: Che cos’è un meme? #4

Oggi torna con noi il ventre di Verde, il sangue di Verde e la sua nervatura infiammata, Paolo Gamerro. Ci porta in dono il racconto perfetto per la mattina di Halloween, da rileggere poi stasera, appena prima di uscire per la mietitura di anime. Con la consueta coerenza che ci contraddistingue, abbiniamo il testo a un momento particolarmente pregnante dell’intervista di Pasolini a Ungaretti così come proposta da Demerzelev.

Ma prima un dovuto comunicato da parte della redazione.

+++ CALL TO ACTION +++

Il risultato del voto dell’altro giorno ci ha lasciato sconvolti e con un po’ meno fiducia nella nostra capacità di fare rivista.

Parte del nostro pubblico ha agito in maniera inconsulta costringendoci a mettere in dubbio le vostre abitudini e competenze di lettura.

Riconosciamo il valore democratico della tornata elettorale e l’indefettibile capacità del popolo di inchinarsi di spalle di fronte alle cazzate più incredibili (benvenuti, amici brasiliani). È nostra ferma intenzione onorare il risultato delle urne e DARE AL PUBBLICO CIÒ CHE DOMANDA.
COME?
LANCIANDO UNA CALL TO ACTION PER RACCONTI BRUTTI FIRMATI DA PROFILI FAKE O PSEUDONIMI.

HAI UN RACCONTO BRUTTO, GREVE O TROPPO WEIRD PER ESSERE ASSOCIATO AL TUO NOME? INVIACELO SOTTO FALSO NOME E PRESENTATI COME SI CONFÀ A UN TROLL. I RACCONTI VERRANNO MESSI AI VOTI SULLA PAGINA E SARÀ IL NOSTRO PUBBLICO A DECIDERE QUALE MERDA PREMIARE.
L’AVETE VOLUTO VOI COGLIONI.

E ora, buona lettura cari.

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Compagno Baian

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Demerzelev– Pasolini intervista Ungaretti: Che cos’è un meme? #3

Buon lunedì cari amici apolitici e arrivisti, disinteressati alle cose del mondo, amici amorali allergici alle spese immorali altrui, in attesa di sussidi e pronti a girar la testa dall’altra parte. Oggi è un bel lunedì! Perché, dite voi? Beh, perché Marco Morana torna con noi con questo gran bel racconto di amicizia e politica. Questo è il suo quarto racconto per Verde, forse vi ricordate di lui per Brenda di ferroFlaminghi nel gazone e Ferita.
Illustrazione di Demerzelev, la terza di Paso feat. Unga: Che cos’è un meme?
Buona lettura, trap boys post-ideologici.

Aggiornamento: Quello che avete letto sarebbe stato un post normale di una Verde normale e tranquilla, ma così per fortuna o sfortuna non è, perciò se non lo sapeste già vi invitiamo a partecipare al sondaggio. Finora è un testa a testa pazzesco: 23 a 26. Qua si creerà un pericoloso precedente, non solo per Verde, ma per tutte le riviste. La redazione è sovrana, il suo voto è insindacabile, oppure il pubblico può influenzarne le decisioni? Ci stiamo imborghesendo e non abbiamo capito il racconto della dottoressa Pamplona? Fateci sapere, aspettiamo in laico silenzio pronti a recepire ogni vostra indicazione. Votate. Grazie.
Continuiamo con la nostra normale programmazione, scusate il disagio democratico.
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Ibrahimovic

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Demerzelev– Pasolini intervista Ungaretti: Che cos’è un meme? #2

Oggi con noi Andrea Donaera, il quale ci ha inviato questa biografia che ci ha fatto esclamare cosa, secondo voi?

Andrea Donaera (Maglie, 1989) vive a Bologna. È laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università del Salento, dove è stato tra i fondatori del Centro di ricerca “Pens: Poesia Contemporanea e Nuove Scritture”. Suoi testi e interventi sono apparsi su numerosi litblog e riviste, tra cui «Nuovi Argomenti», «minima&moralia», «Nazione Indiana», «Argo» e «Atelier». Ha pubblicato le raccolte di poesia Il latte versato (Sigismundus, 2012), Certe cose, certe volte (Marco Saya, 2013), Occhi rossi (‘Round Midnight, 2015) e il saggio Su una tovaglia lisa. Nell’Inventario privato di Elio Pagliarani (L’Erudita, 2017). È prevista per il 2019 la pubblicazione della silloge Una Madonna che mai appare, all’interno del XIV Quaderno italiano di poesia contemporanea edito da Marcos y Marcos. Nel 2018 ha vinto i premi “Bologna in Lettere”, “Urbanità tentacolare”, “Guido Gozzano”, “De Finibus Terrae” e “Ossi di seppia”. Dal 2017 è il direttore artistico del festival letterario “Poié” e dirige la collana di poesia Billie della casa editrice ‘Round Midnight.
Allora?
L’illustrazione è di Demerzelevla terza della serie “Pasolini intervista Ungaretti: Che cos’è un meme?”

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