Caldo #4: La solita vecchia estate new wave

La foresta dell’Amazzonia brucia e io devo stare qui a caricare un racconto per Verde Rivista. Siamo fuori tempo massimo per impedire i danni del riscaldamento globale e io devo stare qui a caricare un racconto per Verde Rivista. Il blog The Big Extinction è scomparso e io devo stare qui a caricare un racconto per Verde Rivista…
Sono lo stagista Luciano che ha perso il post-it con le istruzioni per la rubrica di oggi. Per me CALDO uguale global warming: me lo sogno di notte, moriremo tutti. Calma Luciano calma, fai un bel respiro profondo….

Dunque, Ramses è a Lucca in ricognizione strategica antigigliata: la città lucense, si sa, è città musicale (si sa?), ma le nipotine e i nipotini di Mario Tobino esistono e il fu Commissario è sicuro di trovare il vero amore toscano là fuori le mura e di riuscire a mettere su una scenicchia lucchese entro dicembre, giusto in tempo per Scenicchia una sega #4 (qualcuno ha detto “praticamente un cartaceo”?). Primi della lista: loro. Il capitano Frau è ancora in località segreta della Barbagia e non se ne saprà niente fino al 26 ottobre (segnate la data). Federica Sabelli fa più rosa sangue la Loggia (finalmente). Insomma, sono abbastanza disperato riguardo la pubblicazione di oggi, quando Francesco Quaranta bussa alla porta dell’ufficio: approfitta dell’assenza di Ramses per consegnare il racconto. Non possono più vedersi, chissà che avrà fatto stavolta babbo…

Bene. Caldo, la nostra rubrica estiva di racconti con il Diaframma aperto, perché la luce passi e illumini queste benedette narrazioni che vi regaliamo (di questo si tratta) pure ad agosto inoltrato. Che altro poteva scegliere Francesco “Colui che” se non L’amore segue i passi di un cane vagabondo (PZZSC), in ogni top 10 che si rispetti delle migliori canzoni scritte da Fiumani? Così è, se vi pare. Altrimenti, ci ritroviamo lunedì con i racconti di SUS#2.

Ciao, mangiate pure con le mani, non ci offendiamo. Tanto moriremo tutti. A proposito: ho trovato un altro blog La Grande Estinzione. Torno a farmi del male, per il mio bene.

Yours truly, Luciano the stagista.

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La saga delle Sagome #5: Sagomania

“Ma dove voleva andare a parare con ‘sta saga? È come se dietro si intravedesse un progetto, ma quando si cerca di afferrarlo continua a sfuggire”. Non è forse così la vita, caro patetico commentatore Facebook pazzo che leggendo La saga delle Sagome te ne uscisti così? Non è forse per insultarti il lunedì che continuiamo a fare rivista?
Di Francesco Quaranta, animale strano, ultimo arrivato in redazione, il più in bilico dei nostri tra litweb e mondo reale (il capitano, che finge di essere il pesce più fuor d’acqua tra i pesci fuor d’acqua è non a caso sardo AKA una disinvolta creatura marina), silenziosissimo finto normie capace di invenzioni pazzesche ignote ai più e di immolare il suo ultimo anno a questa saga che sguiscia e sfugge e affonda più in profondità di quanto sembri, disse già tutto Andrea Zandomeneghi un anno fa: “Quaranta sa scrivere sul serio”.
Perché Francesco sa di essere “scrittore, narratore e personaggio. Io sono tutti e tre e allo stesso tempo nessuno di loro. Sono uno e trino” e ha raccontato una “bella avventura, con un buon ritmo, la gioia di aver rammendato tutti i fili narrativi senza commettere errori e negligenze e senza che ci sia adesso bisogno di andare indietro a controllare”.
Come finisce la guerra è presto detto: resterà tutto ma non dovrà essere riscritto. Per questo oggi mettiamo un punto fermo, in attesa di nuovo materiale di Quara.
Bolognini ci mancherà, non è detto che non torni, e per onorarlo continueremo a scambiare noi stessi per le nostre creazioni, consci che alla fine non siamo altro che sagome nella segale.
E se come crediamo non resisterete alla tentazione di digitare quel numero di telefono, spacciatevi per Ciro e arrochite un po’ la voce. It’s a classic joking way to start the new week at the best (UE).  
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Il Cooperatore Domestico

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Claudia D’AngeloDal salotto venite a istruirvi

“Ciao Verde”, ci scrive Ferruccio Mazzanti, “sono molto contento di sapere che siete tornati. Per festeggiare la cosa vi mando un racconto, che è troppo tempo che non ve ne mandavo uno. Spero che vi piaccia, spero che la vostra vita vada bene, spero di vedervi presto qua a firenze tutti (o una buona parte). Una domanda: è vero che avete scelto il nome Verde perché siete la Greta Thunberg della litweb? E se sì, cosa posso fare per rendere questo porcile un posto migliore? Un abbraccio”.

Caro Ferruccio, non sappiamo di preciso cosa intendi, però sappi che il Commissario ha iniziato una dieta ascetica a base di proteine liquide in sospensione acquosa non confezionate, non consuma energia elettrica, non consuma acqua e non produce praticamente rifiuti. Si sposta in monopattino. Tutto questo solo per compensare l’impatto ambientale del SUV pieno di merendine di Luca Marinelli. Andrea invece mangia solo animali cacciati da lui a mani nude e ogni due settimane sabota una piccola fabbrica sarda.

Detto questo, leggiamo con molto piacere il tuo racconto Il Cooperatore Domestico e lo abbiniamo a un bel collage di Claudia D’Angelo.

Quaranta non vede l’ora di averti di nuovo in squadra a biliardino. Ci manchi, a presto.

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LA SAGA DELLE SAGOME #4: La vie en prose

Buondì, ci teniamo subito a ringraziarvi per la grande partecipazione di ieri al gruppo whatsapp intersezionista e antipatriarcale, possiamo dire, senza tema di smentita, che sia stato un grande successo. Non avevamo mai sentito parlare di ciclo mestruale in quei termini per cui grazie Matti* Grossi. Le discussioni intorno al genere come prigione, alle aspettative, alla profezia che si autoavvera sono state appassionanti, grazie Luci* G.
Luc* M. come sapete sta sperimentando un* pillol* per avere i dolori mestruali ogni mese, per solidarietà, per capire cosa si prova, grazie Luc*, sei un eroe. Vi aspettiamo la prossima domenica dalle 15 alle 17. Tanto dovevamo.
L’affetto del nostro pubblico intanto è stato travolgente, uno squirting geyser d’affetto ci ha inondato in un water boarding d’amore, grazie ragazz*. L’attacco degli INSEL (Involuntary self publisher) capitanati da Nubius Dee con i suoi mille fake è stato poderoso, ma abbiamo tenuto botta. Chi ve lo fa fare? direte voi. L’amore per la Letteratura (teniamo quella L maiuscola al collo, come un amuleto), solo e soltanto quello, amici.

Oggi c’è la quarta puntata de La Saga delle Sagome di  Francesco Quaranta. Buona lettura!
Illustrazione della Pink Lodge.

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A COLPO SICURO #9: Caterina

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Vincenzo Zonno, Caterina, (Pink Lodge 2018)

Eccoci giunti alla nona puntata di A COLPO SICUROla nostra garbata rubrica di recensioni – letture rapide con occhio allenato e esperto. Oggi uno dei nostri migliori lit wrestler, Francesco Quaranta, (cazzo, per l’ennesima volta: non l’oboista!recensisce il libro di un amico di Verde, Caterina di Vincenzo Zonnoche con noi ha pubblicato anche un gran bel racconto intitolato Il Porcile.
Recensione dedicata alla memoria del camerata Genio boxeur, detective e fotomodello, e del compagno Carozzi. Buona lettura. Domani raccontino di Natale (p. k.) dickensiano di Andrea Frau. La copertina è un memicchio di 
Pink Lodge.

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La saga delle sagome #3: Praticamente una guerra

“Pel di Carotaは私に2018年を示しています。Algolitの指で飛び交うパワーの蜃気楼であるsaccenzaの些細なものから生まれた編集事務所間の戦争は、オンライン雑誌のパノラマ全体を包み込んでいます。フォントはもちろんのこと、提携は午後終わり、グループは自分の位置を知らない、それは最も混乱している. AlgolitはFacebookの反応に忠実な兵士の飛行隊を立ち上げることでそれを利用する。虐殺の祭り、そして悪いことは、リフルーソの祭典だ」”
注目は、「餌を与える芸術的な栄誉への希望はない」ため、注目に値するのではなく、怒っている、ALGOLITの暗くて暗い蛇行の中で認識が続く。Francesco QuarantaLa saga delle sagomeの第3の行為の最初の部分(この短い紹介の無用な形容詞使用から気づいたでしょう)。
カバーは、いつものように、
Pink Lodge.
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La Saga delle Sagome #2: ヘミングウェイの拳

Buongiorno dorei 奴隷 dell’Algolit, eccoci giunti alla seconda puntata de La Saga delle Sagome di Francesco Quaranta. Buon viaggio nel Matrix creato da Brother Quaraoke (oppure è esso ad aver creato Quara?) tra misteri babelici e scazzottate mistiche, scopriremo i segreti di un racconto occulto, dello sfingeo Bolognini e dell’ineffabile Algolit. Ora portate le mani al cielo e raccogliete l’energia genkidama, quella di tutte le creature viventi, ne avrete bisogno per affrontate l’Algolit.

Illustrazione della Pink Lodge.

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La Saga delle Sagome #1: Aprire in Notepad

Buongiorno! Oggi Francesco Quaranta nostro ci racconta la prima puntata de La Saga delle Sagome. È una storia misteriosa e manierista, nel senso di Maniero. (Un giorno, a  questo proposito, vi racconteremo dell’affinità Dick-Bolaño teorizzata dal non più carabiniere Luca Marinelli, cacciato dall’arma con disonore dal nuovo capo della polizia J. Smith). Ogni riferimento a fatti o cose reali è assolutamente voluto (tanto abbiamo  appena nominato due direttrici responsabili danarose e coraggiose: le misteriose Elda Brovelli e Nicla Crocitto). Con questa storia, Brother Quaraoke, scrittore di punta della scuderia di Guè Pequeno, ci porterà nei meandri di Verde Rivista, tra gli anfratti sudici della lit-web, tra scazzottate nei simposi e dissing lirici nei teatri dell’opera, nel backstage sconcertante e gnostico della letteratura ucronica alla ricerca del misterioso ALGOLIT. (Sia resa gloria all’ALGOLIT).
Illustrazione della Pink Lodge.

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A colpo sicuro #4: Nel cuore della notte

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Nel cuore della notte (Pink Lodge 2018)

Ciao sbarbini, com’è andata con le stelle cadenti?  Come siete messi a desideri? È partito almeno un limone? Una palpatina? Mezza? Avete passato una bella serata con i vostri fidanzato o fidanzata? Magari con i vostri genitore 1 e 2. O magari siete incel, buon per voi, buona fortuna.

La vita a volte è strana. Un mese fa il Commissario salta su dicendo che c’ha un amico che fa l’avvocato e gli deve svariati favori. “Perché non sfruttare questa cosa per divertirsi un po’”, ha detto. Vani i tentativi di Frau di spiegare che un amico avvocato non vale come il buono per uscire di prigione del Monopoli. Ma al “Tu che ne sai?” del Commissario nessuno ha saputo ribattere.

Era nata A colpo sicuro: la rubrica dove noi di redazione (SPOILER: e non solo) spremiamo al massimo le nostre doti valutative, estetiche, filologiche, eziologiche, entomologiche e francologiche per girare attorno all’apparente ostacolo della mancata lettura di un opera a tutti gli effetti concepita per essere letta, a prima vista.

Ma basta convenevoli: oggi tocca a Marco Rossari e al suo Nel cuore della notte recensito da un redivivo Francesco Quaranta. Stiamo trattando il rilascio del nostro, auto esiliatosi in casa in compagnia di Mino Raiola, il quale adesso non intende più levare le tende né permettere che Francesco lasci casa propria, non prima di aver completato il “grande romanzo italiano”. 

Che dire ragazzi: A COLPO SICURO! Lo smemicchio è della Pink Lodge.

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Bru-Ma

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Federica Rodella

Francesco Quaranta va per i 29 e divide le sue settimane tra le lingue moderne e i karaoke. Ha pubblicato diversi racconti su Scrittori Precari, L’Inquieto, CTRL Magazine. Dal dicembre 2015 all’aprile 2018 ha fatto parte della redazione di Verde. Subito dopo, grazie a questo ottimo racconto (letto anche da Emanuela Cocco e segnalato da Italians Book it Better) è entrato in Crapula Club, a cui è adesso indissolubilmente legato tramite rapporti morbosi e minacce di sputtanamento. Scrive canzoni, canta in un gruppo, tifa Fiorentina come tutti e ha paura degli omini grigi dell’editoria indipendente.
Bru-ma è il racconto di addio a Verde, forte e onesto come Francesco non ne aveva mai scritti, ma sembra pure l’inizio di qualcosa di più lungo che forse verrà e leggeremo nei prossimi mesi (su Crapula? Ce lo auguriamo): “Avrà come la sensazione che chiudendo certe porte ci sia il rischio di ritrovarsi murati dentro la stanza, eppure che le porte vadano chiuse lo stesso per non farsi svuotare la casa dai ladri e portare via dall’inverno. […] E poco importa che Camilla muoia domani o che Bru-Ma la accompagni in una vita lunga e piena di successi, lei ricorderà sempre questa nudità sotto tutti gli abiti, sotto le arroganze, i compromessi, le violenze, le gentilezze.”
Il collage è di
Federica Rodella. Verde, lo sapete, è nata ormai sei anni fa con il sogno di costruire una casa senza finestre e con le porte girevoli. Quel sogno, siamo convinti, è adesso una solida realtà. Per questo Francesco, arrivederci, grazie e torna quando vuoi, ti aspettiamo!
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