Magnetar

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Nadia Sgaramella, Life is a spiritual dance #5

Ancora niente Governo per l’Italia, ancora niente commissario per Verde.

Un documento video recapitato nella casella postale di Luca Marinelli mostra un Pierluca D’Antuono e uno Stefano Felici in stato semi-catatonico costretti a suonare la marcetta trionfale della scenicchia (e, adesso possiamo anche dirlo, dell’Europa). Non è dato sapere quando e dove sia stato girato il filmino e se il Commissario sia attualmente in vita (inoltre fino a ieri pensavamo che Felici fosse un bot di Facebook).

Ci consoliamo nel pubblicare oggi Magnetar del caro Vinicio Motta che espande l’universo narrativo della Voidorstest inaugurato con La dottrina del Caos e già preannunciata ne La sagra e in Mercy of Darkness

L’illustrazione è di Nadia Sgaramella.

 

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Che cosa sta succedendo – Sulla fine #10: Vinicio Motta

Vinicio Motta

Vinicio Motta provato dalla crisi di Verde, eppure sorridente (o è paresi?)

Vinicio Motta ha firmato il documento unitario con cui la redazione decideva di adottare azioni distensive e di concertazione per risolvere la crisi di Verde. Immaginerete il nostro stupore dopo avere letto il duro intervento con cui ha chiesto di prendere parte al dibattito pubblico che ormai da tempo abbiamo aperto (qui trovate tutto). Che cosa è successo, Vinicio? Un improvvido ripensamento o l’onda lunga del malevolo Stefano Felici e della sedicente “Redazione Ombra Guacamole” (con cui abbiamo abbiamo aperto un dialogo, leggere per credere) ti ha forse investito? “La verità”, ci scrive Vinicio su Facebook, “è che ho sentito l’urgenza morale di smuovere le coscienze della redazione tutta, con la speranza che alla fine del tunnel si torni a scrivere MALE come solo l’editoria indipendente sa fare (esclusa quella fiorentina, che adora i merletti)”. Ti ringraziamo per il chiarimento, ma il nostro sbigottimento è immutato: ti invitiamo a un ripensamento, quell’ADDIO è un macigno che pesa.
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La dottrina del caos

Serve un passaggio_

Alessia Arti, Serve un passaggio?

La proficua discussione di cui alla precedente è proseguita qui e noi siamo sempre più confusi: rivista o lit blog? L’estate scorsa, quando decidemmo di farci disegnare un bellissimo sito nuovo dove trasmigrare, Il Commissario chiese l’apposizione sotto la testata del monito “Questa non è letteratura”, in sostituzione del vecchio motto, in sei anni (quasi) mai spiegato bene, “protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze” (capito perché non abbiamo trasmigrato? Ma il sito è là fuori, tranquilli, alla deriva nel grande mare dell’Internet ma quasi pronto). Comunque, riviste: Crapula Club, L’inquieto, Stanza 251, Cadillac. Blog: Italians Book it Better (che è incredibile e dovreste ben seguire), In fuga dalla bocciofila (cinema). E chi scrive/appare su tutti questi blog e/o riviste? Flavio Ignelzi? Simone Lisi, che giovedì 15 marzo sarà a Bologna, a La confraternita dell’uva [qui l’evento Fb], a presentare Un’altra cena, il suo primo romanzo edito da Effequ (per il momento non ne abbiamo ancora parlato ma lo faremo presto perché in redazione lo stiamo leggendo tutti). Simone sarà in compagnia di E.P. VI VI VI, ai disegni live, e Vinicio Motta, che illustrerà i punti chiave della Dottrina del caos e ne azionerà la leva per conto della Voidorstest, a meno di sala gremita (ci siamo capiti?). L’illustrazione che vedete quassù è di Alessia Arti. Ciao amici e buon inizio di settimana, se domani sarete a Roma non perdete la terza serata di 8×8, leggerà Giovanna Piazza.
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NOI COME CITTADINI, NOI COME ANONIMA: IL CANYON DEI FAGIOLI

Noi come cittadini, noi come anonima è una “roba strana cyber-teocon” di “spionaggio industriale, droni, religione, intelligenza artificiale, e apocalissi tecnologiche” firmata da Vinicio Motta. Il canyon dei fagioli è il quarto e ultimo capitolo (qui i precedenti). Un mese fa, ne I Pugni nelle mani, appariva all’improvviso il cyborg di Bud Spencer “programmato per abbattere i satelliti artificiali dell’Antipapa”. Indovinate un po’ chi c’è oggi? (sì, proprio lui). Vinicio ci ha chiesto una piccola pausa per ricaricare le batterie cyborg: concessa, ma tornerà presto nei panni di Jeff Buckley (e con l’ormai mitologico prequel?)
L’illustrazione, da
Dark and Light, è di DaniPas.
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NOI COME CITTADINI, NOI COME ANONIMA: I PUGNI NELLE MANI

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Elisa Lipari, Pugni nelle mani

I pugni nelle mani è il terzo capitolo, il penultimo, di Noi come cittadini, noi come anonima, la “roba strana cyber-teocon” di “spionaggio industriale, droni, religione, intelligenza artificiale, e apocalissi tecnologiche” che Vinicio Motta sta scrivendo per Verde (primo capitolo qui, qui il secondo). L’episodio di oggi non è il resoconto stenografico di una nostra riunione di redazione via Snapchat, ma la risposta alla domanda che l’umanità da sempre  si pone: c’è qualcosa di più bello di un gatto? (no, ma segue a ruota Elisa Lipari che disegna per noi).
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GATTINI™#2: ROBOTFETISHISM (2/2)

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DeadTamag0tchi after Andy Wahrol, GATTINI™

GATTINI™ è il contenitore degli orrori indifferenziati di Verde. Ogni venerdì, qui e su Facebook.
Dopo il raccapricciante disgusto della settimana scorsa, l’essenza stessa della dissoluzione dell’umano: seconda e ultima parte di Robotfetishism (qui la prima), di Guido Galles e Vinicio Motta (ne vogliamo ancora).
La copertina è di
DeadTamag0tchi, il disegno interno di Sergio Caruso. È venerdì, e allora? Miao!
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GATTINI™#1: ROBOTFETISHISM (1/2)

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DeadTamag0tchi after Andy Wahrol, GATTINI™

GATTINI™ è il contenitore degli orrori indifferenziati di Verde. Ogni venerdì, qui e su Facebook.
Vinicio Motta lo conoscete già, non ha bisogno di presentazioni (per le mosche bianche – e se vi chiamiamo così non è un caso – qui i motivi per cui è dentro Verde, qui e qui i lavori in corso).
Guido Galles è nato nel 1977. Ha conseguito la laurea in Matematica. Dopo anni di precariato si è trovato davanti a due alternative: proporsi come volontario per una spedizione in Antartide o partecipare a un bando per l’assegnazione di un posto da esumatore. Ha scelto quest’ultima e da allora lavora in un grande cimitero metropolitano, dove è addetto alla ricomposizione dei corpi inconsunti negli ossari e alla cremazione dei resti di estumulazione. Appassionato di arte macabra e di fantascienza, sostiene la necessità di una nuova Science Fiction, rivoluzionaria, robusta, turpe e sadiana.
DeadTamag0tchi è la artista in residenza di Verde e ha disegnato la copertina di GATTINI™.
Sergio Caruso è il nostro illustratore di settembre, suo è il disegno all’interno di Robotfetishism, la cosa più disgustosa che abbiamo mai pubblicato. Ed è solo la prima parte (la seconda la settimana prossima).
(È venerdì, rilassati! e allora?)
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