Scenicchia Full Showcase #1: Quando finirà l’estate (Lisi)

Mentre voi eravate in vacanza in Grecia, noi saltavamo lo squalo, la litweb continuava a fare rivista [MODALITA ITALIAN BOOK IT BETTER ON] e Vanni Santoni selezionava il futuro canone della scenicchia toscana (qui i dettagli), trenta racconti pubblicati sulle pagine del dorso fiorentino del Corriere della Sera e che noi di Verde riproporremo (quasi tutti) ogni mercoledì a partire da oggi (che è venerdì: ritardo spiegato qui) in uno Scenicchia Full Showcase dai nomi francamente pazzeschi. Il primo della lista è Simone Lisi con Quando finirà l’estate, editato dal Vanni medesimo.
L’ormai iconico e magistrale memicchio – altro che la Loggia Rosa – è di Gregorio Magini.
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Fare $€ scrivendo

Mosca Cieca

Monicatrequarti, Mosca cieca

Estate, tempo di tormentoni estivi che non esistono più, torbidi casi di nera insoluti, Nuclei Armati SPontaneisti Invisibili (sarebbe bellissimo ma l’SR 163 è sbagliato) e premi letterari. Domani sera saremo allo STREGA OFF, “l’evento che riscrive le regole classiche del Premio letterario più ambito e discusso d’Italia”, in compagnia delle tante benemerite riviste già incontrate sabato 16 giugno. Per salutarci, recuperare copie del nostro cartaceo e sapere quale libro della sporca cinquina voteremo, venite a trovarci al Monk, Rome, dalle 18 (si tira tardi).
Questa sera invece, a Scandicci, ci sarà la premiazione dei finalisti e dei vincitori del Concorso Urbanità tentacolare, già affettuosamente Premio Scenicchia (do you remember Scenicchia? Sì, esiste ancora), meritevole creatura di Herr Andrea Zandomeneghi (che qui spiegava tutto). E che ci avrà di tanto speciale sto Concorso? Intanto non avete visto il video e allora ditelo che siete de coccio (relink): 1) è una delle poche occasioni per Fare $€ scrivendo (900 euro, signori, se vi sembran pochi e vabbe’ 100 euro se versificate); 2) la giuria: avete letto che nomi? Lasciateci ricordare Luca Marinelli appena rientrato dalla Jugoslavia e Simone Lisi, che giovedì 10 maggio al Cafe degli Artigiani, Firenze, aveva letto i cinque racconti che noi vi proponiamo oggi in altrettante inedite ristampe.
Chi vincerà? Ma cosa ne sappiamo noi. Tifiamo il migliore e abbiamo detto tutto. Non resta altro se non l’orrendo nulla alla fine di ogni testo, come il titolo di un bel racconto su Crapula.
L’illustrazione è di Monicatrequarti. Venerdì realismo magico. Ciao.
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Mi ricordo (un omaggio impossibile a Perec)

lasciare andare

Nadia Sgaramella, Lasciare Andare

“L’idea è che rifare o imitare Perec non sia possibile, come rifare un taglio di Fontana. Questo mio Mi ricordo è impossibile pertanto, perechianamente, io lo posso fare e lo rifaccio, cioè questo che io faccio è possibile in quanto impossibile”.
Così si spiegava il caro Simone Lisi riguardo al brano letto al Todo Modo di Firenze, che oggi riproponiamo con il perfetto contrappunto dell’illustrazione di Nadia Sgaramella“Il secondo punto è che all’incontro su Perec organizzato da Lucia qui a Todo Modo io sono probabilmente il più giovane, quindi il meno adatto a stilare una lista di cose che ricordo, perché i miei ricordi sono minori rispetto a quelli di tutti gli altri. Ho trent’anni, quindi mi ricordo al massimo degli ultimi venti, venticinque anni. Sono il meno adatto a fare questo, e quindi perechianamente il più adatto”.
Noi vorremmo aggiungere, se ci viene concesso: Ci ricordiamo di quando c’era il Commissario.

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Che cosa sta succedendo – Sulla fine #6: Simone Lisi e Ferruccio Mazzanti (In fuga dalla Bocciofila)

Dopo la pubblicazione del documento unitario con cui ieri la redazione chiedeva tra le altre cose “il ripristino di quegli spazi e quelle pratiche democratiche oggi precluse” e avanzava delle richieste precise per superare l’attuale crisi di Verde, Pierluca D’Antuono rilancia proponendo una grande assemblea aperta a tutti, dove discutere le sorti della rivista e più in generale della neo litweb italiana.
In attesa di questo importante incontro, che si terrà da venerdì 27 a domenica 29 aprile a Pecorile, proseguono le testimonianze e i contributi di redattori, collaboratori, lettori, semplici amici di Verde (qui li trovate tutti).
Il nostro asse con la nuova scena letteraria fiorentina e più in generale toscana è innegabile, è anzi parte del contendere. Una particolare sintonia elettiva di intenti ci lega a In fuga dalla Bocciofila, che ringraziamo del contributo a questo duro ma necessario dibattito con i testi molto belli di Simone Lisi e Ferruccio Mazzanti.
L’illustrazione è di E/P VI VI VI.
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Iris bianchi non apritevi

nostalgia alessia arti

Alessia Arti, Nostalgia

Giovedì scorso Simone Lisi ha portato il suo Un’altra cena a Bologna. Deve essere stata una bellissima serata, a giudicare foto () e video. Noi d’altronde c’eravamo, nella persona di Vinicio Motta (lo dicevamo qui) e pure, lasciatecelo dire, negli incredibili disegni live di E.P VI VI VI. Lo stato d’animo del giorno dopo ogni reading e/o presentazione è il solito e oscilla da poteva-andare-meglio-dove-sono-tutti-stasera? a e-adesso-pigliamoci-un-altra-città-a-caso-magari-Roma. Poi di solito arriva il mercoledì e la ciclotimia svanisce (si attenua, va’), soprattutto se siamo a marzo, 21, e se il mercoledì è Lisi (agevoliamo tag). Iris bianchi non apritevi (Firenze, abbiamo un problema con i fiorai), su Verde, dove sennò? (Be’ ad esempio su In fuga dalla Bocciofila, Stanza 251, Pratosfera, A Few Words, Perfect Magazine, L’Inquieto, Crapula, Scrittori Precari, Cadillac). L’illustrazione molto bella è di Alessia Arti. Ciao, buon secondo giorno di primavera, a Roma oggi e pure domani  .
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Insanguinati e seminudi a Bologna #5: Sei microatti per un microdramma

Venerdì 3 novembre 2017, La confraternita dell’Uva, Cronaca Verde a Bologna: Simone Lisi c’era con l’inedito Sei microatti per un microdramma (e loro sempre molto amati da queste parti). Mercoledì prossimo ultimo racconto del Commissario, quindi extra bonus ghost track del disperso inedito perduto, intanto da oggi abbiamo un nuovo illustratore (benvenuto Emmeppi e grazie Giulia). E s’approfitta l’occasione anche pe’ rihordavvi che la settimana fiorentina (a proposito: domani tutti in Piazza della Passera, racconti brevissimi e kaiseki di fine autunno, l’invito è qui) proseguirà venerdì con Matthew Licht.
さようなら

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Quaderno blu cretese #3: Il primo giorno nudo di un nudista

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

In estate, sulla spiaggia di Glyka Nera, impazza il gioco non mentale del sì o no. Tu arrivi, i ragazzi del bar ti guardano e cercano di capire se sei nudista o no: in genere i vecchi quasi sempre sì, i giovani quasi sempre no (sarebbe meglio il contrario?). D’altra parte il bagno di notte si fa sempre nudi, perché tanto non ci si vede (o solo un poco) e no, non è il caso di avere paura perché la statistica ci dice che il mare di notte non è pericoloso (la fonte è ignota, facciamo a fidarci).
Come sappiamo tutte queste cose? Semplice, ce le ha dette Simone Lisi (sì o no?), nella terza parte (la penultima, l’estate è finita) del Quaderno blu cretese, meravigliosamente illustrato su misura da Giulia Pex, che esiste, oh se esiste, mica come l’infanzia e le Grecie mentali minoiche (bonus: la verità su Kindle vs Libro).
E voi: sì o no?
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Quaderno blu cretese #2: Differenti tipi di scarafaggi

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

L’estate finisce ai primi nubifragi di stagione (a proposito, avete tirato fuori i piumini?) o il 21 (o il 23: equinozio o solstizio?) del mese? Per noi rigidi osservanti, lo sapete, la data da segnare è il primo settembre, ma conta davvero qualcosa? L’estate non è forse uno stato mentale (qualsiasi cosa significhi)? Cosa rimane? Intanto i cari vecchi diari delle vacanze. Ogni mercoledì di settembre il Quaderno blu cretese di Simone Lisi ci porterà in Teva alla scoperta di differenti tipi di giovani scarafaggi pompieri pseudo Hemingway perlopiù nudisti alle prese con le nuove forme assistenziali del capitalismo post crisi. Le illustrazioni realizzate su misura sono della divina Giulia Pex.
Siamo in Grecia, il tempo è un altro (lo sapevate che possono andare in verticale?).

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Quaderno blu cretese #1: Ergersi a muro contro la barbarie

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Giulia Pex, Quaderno blu cretese

Cari turisti dell’editoria indipendente notturna, come sono andate le vostre estati? La nostra non è successa, ma potrebbe. Chiaro, no? E no che non è chiaro, almeno finché non leggerete l’incipit e poi anche il resto della prima parte del Quaderno blu cretese, il diario delle vacanze di Simone Lisi che ogni mercoledì di settembre ci farà rimpiangere “l’estate che ci ha fatto poi morire di dolor” (cit.), ma ha peraltro “creato il nostro amor” (cit.) impresso nelle splendide illustrazioni realizzate su misura da Giulia Pex.
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