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Buongiorno, complimenti per l’ottima scelta. Questa è una breve introduzione alla scrittura degli editoriali standard per Verde Rivista che ti guiderà passo passo nella  compilazione.

Come prima cosa, è bene procedere con una piccola battuta sulla litweb o su quei cani della redazione. In mancanza di tale, insultare i lettori (es. “coglioni” o un più moderno “trojetti”).

Subito dopo introdurre l’autore del giorno. Se si tratta di un esordiente su Verde è più facile perché vi avrà di certo fornito una bio (chiedere sempre le bio in mail e ricordarsi di accorciarle):  Simone Burratti (1990) studia e vive a Padova. È fondatore del sito Formavera. Suoi interventi e traduzioni dall’inglese sono apparsi su blog e riviste, tra cui Le parole e le cose, L’Ulisse e Atelier. Ha inoltre partecipato all’edizione 2017 di RicercaBO. Con Progetto per S. (NEM, 2017, prefazione di Stefano Dal Bianco) ha vinto il Premio Castello di Villalta Giovani, il Premio Camaiore Proposta ed è risultato finalista al Premio Mauro Maconi (sez. B) e al Premio Cetonaverde Giovani. 

A questo punto è bene inserire il titolo del racconto: Z. (in grassetto regular mi raccomando) e fare due considerazioni al riguardo, tipo che lo abbiamo scelto per la voce narrante particolarmente carismatica e divertente, e la capacità di riportarci a una dimensione, quella dei narcisisti manipolatori, che ci riguarda parecchio. (A questo punto una mossa pro sarebbe quella di aggiungere un iperlink pazzesco su “narcisisti manipolatori”). Il racconto è lungo e questo scoraggerà i lettori millennials. Eppure è bene fare presente che il nuovo corso di Verde, gestito dal Capitan Frau, prevede un focus molto più attento sui testi – “farli parlare”, coinvolgerci, portarli a pranzo con noi, che ne so magari un cinemino, poi da cosa nasce cosa… – e di abbandonare il troppo rassicurante formato “da blog”, laddove il racconto merita.  

Ricordarsi di ringraziare l’illustratore/trice di  turno (chissà perché continuano ad affidarci i loro lavori): Laura Fortin, è con noi con The Writer, tratto dal progetto All Melody

Trovare una chiusa simpatica, un augurio, o al limite rincarare sull’insulto al pubblico.

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