Rosa #6: V per Disfatta

E poi piove.jpg

Monicatrequarti, E poi piove

Il venerdì di Verde da Rosa! diventa Rosso! Dai delicati e raffinati racconti romantici si vira bruscamente verso l’erotismo più pruriginoso. Da oggi il venerdì di Verde sarà all’insegna dell’erotismo sofisticato, o ci daremo al pecoreccio? De Sade o 50 sfumature di Verde? Boccaccio e fabula Milesia o sgangherata commediola di Mariano Laurenti e Nando Cicero? L’Ars Amatoria di Ovidio sarà la nostra bussola; oppure Teorema di Ferradini?
Vedremo, cari Incel, nemici dell’eros, vedremo.
Cari contorsionisti-funamboli del kamasutra, una domanda però vorremmo farvela: ma con questo caldo, come diavolo fate?

Dopo le misteriose Lionhearted Nora Frescaqcua, un’altra misteriosa autrice si cela dietro a un nom del plume: Cécile Bitch.
Cécile Bitch lavora come operaia siderurgica in un impianto perennemente in crisi. Nel tempo libero dà una mano a un’amica che ha uno sfasciacarrozze confinante con il più grande campo rom di Roma. Pratica la boxe e finisce ogni sessione di allenamento con una carezza d’amore al suo sacco. Di notte legge trovatori e trovieri e qualche volta scrive racconti.
Noi Verdi siamo rimasti folgorati da V per disfatta, perfetta transizione tra il Rosa e il Rosso. Godetevelo, cari lettori libertini e borghesi, perché è proprio bello.

L’illustrazione, come sempre questo mese, è di Monicatrequarti.

Continua a leggere

Annunci

Rosa #5: Le tassellature di Penrose e la controtendenza di Maugham

 

Lo diciamo subito: Le tassellature di Penrose e la controtendenza di Maugham è un Rosa! senza Luca Marinelli.
Per ora di Luca sappiamo solo che è andato a tinteggiare casa di Kusturica, nient’altro (Ti preghiamo Luca, romantico cowboy di Leningrado, dacci un segno di vita: una battuta fuoriluogo su Srebrenica, una foto da Sarajevo, qualsiasi cosa).
Il racconto di oggi è di Giuseppe Rizzi, con noi per la prima volta, ed è una splendida storia d’amore, che da platonica si fa carnale, come quella tra Gene Wilder e la sua Daisy. Nella scala di abiezione il sesso interspecie sta dieci gradini sotto il voto alla Lega, perversione insuperata e insuperabile.
Giuseppe Rizzi è nato a Monopoli nel 1995, morto non si sa; è esistito nel tardo Olocene, in un periodo intermedio dell’era Quaternaria, ad oggi di lui sappiamo poco. Fonti dell’epoca riportano che abbia frequentato gli studi universitari a Bologna in politica, sociologia e comunicazione. Pare inoltre che abbia fondato Il Rifugio dell’Ircocervo, un lit-blog non altrimenti noto, e che sia stato due volte in semifinale a un premio in voga all’epoca, tale Premio Campiello Giovani.
Il memicchio ri-delicatissimo è di  Pink Lodge che ringraziamo ancora platonicamente e carnalmente. Sia chiaro che il nostro pubblico, composto per la maggior parte da incel, molestatori misantropi e futuri ministri della famiglia, ci fa schifo, ci repelle. Ma ognuno ha il pubblico che si merita, pazienza. Sempre meglio degli elettori leghisti, comunque.

Continua a leggere

Rosa! #4: Horus

Rosa! è la rubrica di Verde ideata e curata da Luca Marinelli per “operare una rivalutazione di un genere dalle infinità possibilità, a torto considerato secondario”. Ferruccio Mazzanti ha inaugurato il nuovo spazio a novembre, a febbraio Santa Nora Frescaqcua ha fatto Tutto esaurito, la terza uscita è stata di Massimiliano M. Maggi.
Oggi proponiamo Horus, un racconto di Giovanni Giliberti.

Giovanni è uno scrittore della campagna emiliana, cresciuto in un ristorante a gestione familiare. Appassionato di Shodo e arti marziali. Gli piace farsi tatuaggi e giocare all’X-box con il suo tatuatore. I suoi amici lo chiamano il Ryan Gosling dei poveri, un po’ per il suo essere taciturno e introverso, raramente per il suo aspetto, e un po’ perché come attore non è niente male. Questo è il suo esordio su Verde.

La copertina è di Giulia Canetto. Continua a leggere

Rosa! #3: Annetta

Rosa! è la rubrica di Verde ideata e curata da Luca Marinelli per “operare una rivalutazione di un genere dalle infinità possibilità, a torto considerato secondario”. Ferruccio Mazzanti ha inaugurato il nuovo spazio a novembre, a febbraio Santa Nora Frescaqcua ha fatto Tutto esaurito, la terza uscita è opera di Massimiliano M. Maggi: nato a Siena nel 1995, è cresciuto e ha studiato a Orvieto, si è trasferito a Torino nel 2015 dove ha frequentato la Scuola Holden. Nel 2017 si è diplomato in Storytelling e Performing Arts. Con Annetta è per la prima volta su Verde.
La copertina è di Giulia Canetto.
Continua a leggere

Rosa! #2: Tutto esaurito

rosa giulia canetto

Giulia Canetto, Rosa!

“Permettimi di dimostrare che il rosa non è un genere secondario, che tutto si può fare in chiave Rosa! Ti prego, non te ne pentirai.” Così Luca Marinelli alcuni mesi fa in una lettera accorata al nostro Caro Commissario. La nuova rubrica di Verde è stata varata a novembre, ovviamente come mensile, infatti adesso bimestrale e un quarto, poi si vedrà. Santa Nora Frescaqcua (…) pure, si vedrà e si farà: Tutto esaurito è una potentissima dichiarazione d’amore (del tipo Mark Chapman) rivolta a non ve lo diciamo per non rovinare la sorpresa paradisiaca.
La copertina è di Giulia Canetto. È sabato, lunedì torna questo Paolo Gamerro e nulla sarà mai più come prima.
Continua a leggere

Rosa! #1: Ho sposato uno zombie

rosa giulia canetto

Giulia Canetto, Rosa

Se siete nostri lettori conoscete già la nostra proverbiale maestria nelle rubriche: Casual Friday chiusa dopo un anno dall’ultimo arrivato, GATTINI falliti perché non abbastanza , sortite uniche, romanzi incompiuti, racconti abbandonati, le sole eccezioni sono di Sergio Gilles Lacavalla (qui e qui). In poche parole. Questa volta però è diverso: Luca Marinelli, che non ha mai lasciato nulla di intentato, ci ha convinti a colorare Verde di Rosa. Una volta al mese, da oggi (che doveva essere ieri). Come ha fatto? Così: “È da un po’ di tempo che ce l’ho in testa, un rosa sparato e poi niente, me lo immagino quando chiudo gli occhi, ci coloro i baffi alle tipe sulle parole crociate quando vado al gabinetto, me lo sogno, me lo sogno sempre, i miei sogni ormai sono come essere sospeso in una nuvola di zucchero filato, e c’è una voce che mi ripete ROSA, ROSA, ROSA, chissà se anche i profeti da giovani hanno cominciato così.
Allora ho fatto questo: sono andato dal nostro amato Commissario e gli ho detto che la letteratura rosa aveva bisogno di essere valorizzata, che non era possibile continuare senza che esistesse uno spazio in Italia che portasse in alto il nome troppo spesso denigrato della letteratura rosa e che la big babol, anche se fa davvero schifo come sapore, è una cosa che ci ricordiamo tutti perché è così rosa che non te la puoi scordare mai. Ho concluso esclamando, mentre lui aveva già sollevato un paio di sopraccigli: facciamo ROSA! Permettimi di dimostrare che il rosa non è un genere secondario, che tutto si può fare in chiave ROSA! Ti prego, non te ne pentirai.
Quando mi ha detto di sì doveva essere parecchio ubriaco, e dato che sono un chiacchierone doveva anche aver creduto che non mi sarei messo di buona lena a radunare una banda di pazzi che scrivessero su ROSA! per operare una rivalutazione, per mostrare che – a discapito di quello che si è portati a pensare – il ROSA! Ha infinite possibilità.
Il primo di questi pazzi, io credo, non poteva essere che Ferruccio Mazzanti. Ferruccio ce le ha tutte le caratteristiche per essere il primo a buttarsi con ROSA! È un visionario, ha una scrittura importante e ama gli zombie. E allora sono felicissimo di cominciare così, con Ho sposato uno zombie.”
La copertina è di Giulia Canetto.
Continua a leggere