Guida dell’aspirantə scrittorə: tutti i segreti e retroscena dell’editoria post esordio

Still mad at you, Ottavia Marchiori

Siamo tuttə aspiranti scrittorə. E Lorenzo Vargas lo sa. Ecco perché ha scritto per noi questa guida su cosa aspettarci quando finalmente, come è giusto che sia, andremo tuttə quantə incontro a pubblicazione. Memento publicatio.

Il collage è di Ottavia Marchiori

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“Chiamate telefoniche” #2: Carlo Martello

Flaming-oh, Ottavia Marchiori

“Chiamate telefoniche” è una caccia al tesoro dove quello che conta di più è il viaggio, superando gli ostacoli dell’aspettato e del già detto, alla scoperta delle connessioni neuronali più profonde, nello spazio informe tra la confessione e l’intervista. In una Litweb mai così balcanizzata e mai così vicina all’auto-annullamento, Luca Marinelli esce di casa per citofonare alla letteratura. E forse contattare nuovi spiriti guida. Oggi al telefono: Carlo Martello.

Il collage Flaming-oh è di Ottavia Marchiori.

 

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“Chiamate telefoniche” #1: Ippolita Luzzo

This time of concern – Ottavia Marchiori

“Chiamate telefoniche” è una ricerca di contatto oltre le formalità dell’ovvio e dentro le psicologie del torbido, nello spazio informe tra la confessione e l’intervista. In una Litweb mai così proliferante e mai così vicina al collasso, noi di Verde alziamo la cornetta per disturbare la letteratura all’altro capo. E forse contattare nuovi spiriti guida. Oggi Ippolita Luzzo.

Il collage This time of concern è di Ottavia Marchiori.

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Perché non vogliono che Tilde conosca Mircea

I don’t care if you laugh at me – Ottavia Marchiori

Quella del “Quanno ce pare” non è solo una scelta di vita dettata inevitabilmente dall’ossessione collettiva (e immotivata) per la puntualità, e non è solo una filosofia che siamo prontə a estendere fino alle sue estreme conseguenze, è ben sì anche una religione vera e propria con i riti e liturgie: ad esempio, un punto del decalogo del “Quanno ce pare” recita: “non avvisare per nessun motivo le colleghe di redazione nel caso sia impossibile caricare il racconto in orario”.

Ed eccoci qui dunque ora a presentarvi “quanno ce pare” questo ottimo racconto di Antonio Iannone del quale, in mancanza di informazioni di prima mano, ci limitiamo ad agevolare il link alla biografia presente su La Balena Bianca, nostrə collaboratorə da anni.

Il collage è opera di Ottavia Marchiori.

Buona lettura.

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Gioventù Etrusca #9: Storia dell’insurrezione di Tuzla

Continuano le dirette de La Nuova Fahrenheit (qua Jimbo) e proseguono le pubblicazioni di Verdə. La rivista pulsa di vita mortifera, che per quanto mortifera è pur sempre viva. D’altronde ogni organismo vivente *è* in quanto arde del desiderio di vivere e i virus lo stanno dimostrando egregiamente a noi tuttə, che d’altronde ci siamo evolutə talmente tanto con le 30 mila miliardi di cellule che ogni giorno trasportiamo da poter serenamente desiderare le possibilità dell’annichilimento. Contro ogni vitalismo è stata peraltro la nostra linea editoriale per anni. Sul caso Marilyn Manson ci viene in mente soltanto che nel 1996, mentre Francesco Mila nasceva, e all’indomani dell’ingiusta condanna a un mostro sì, ma non di Firenze, il commissario fondava gli Anna Pacciani, duo tastiera e basso con all’attivo un solo concerto interrotto dopo 7 minuti causa sedizione del pubblico anarchico di un CSOA pazzesco di cui restano soltanto gli svaniti ricordi della cui sostanza sono fatte le sorprendenti pagine di Piperita, un romanzo che non abbiamo letto ma così non speriamo di voi, e questo è un sincero consiglio per gli acquisti (qua).
Qua ne consigliano un altro di romanzo che non leggeremo e peraltro ci citano (forse male) (Stefano Quaranta?). Un romanzo che non ci stancheremo mai di consigliare è Morse, che trovate come sempre qua (per chi chiedeva).
L’insurrezione è un’arte, ha leggi proprie che implicano se stesse. L’oplita Luca Mignola ci regala un nuovo ambizioso e geometrico tassello di quel gotico mediterraneo teorizzato alle scenicchie unite due anni fa. C’era ancora la guerra e la Gioventù etrusca era di là da venire. E così vi lasciamo con la Storia dell’insurrezione di Tuzla, una splendida pira incendiata, mezzo scellino bucato e un collage pazzesco di Ottavia Marchiori che dice tutto.
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La notte ha mille occhi

Once trust is broken – Ottavia Marchiori

Da quando il nostro ex-stagista Francesco “Jimbo Rodriguez” Mila è impegnato a promuovere il proprio romanzo per lə tipə di Fandango, non abbiamo nessuno che ci scriva gli editoriali. Quaranta ci ha provato un paio di volte e si è perso dentro a delle subordinate troppo lunghe, mentre D’Antuono ha “perso la tastiera del computer”.

Comunque, oggi abbiamo un grande ritorno: Paolo Gamerro is in da house con un racconto pazzesco dal titolo La notte ha mille occhi, un racconto in cui possiamo trovare tutti i tratti del classic Gamerro, ma che sembra anche preannunciare la stesura di un nuovo romanzicchio.

Vi presentiamo inoltre il primo collage di Ottavia Marchiori, che sarà con noi per tutto febbraio e forse anche oltre. A breve pubblicheremo un link con tutte le sue info.

Buon lunedì guaglionə!

 

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