IL TRAFFICO DELLE NOVE

amorancora

Momusso, amorancora

Ciao, è mercoledì mattina e voi forse non sapete che tra i tag di questo blog ce n’è uno dedicato ai Mercoledì Lisi, lo spazio dei racconti e delle poesie di Simone Lisi. È da un po’ che non leggiamo Simone, abbiamo pensato ieri sera, e i nostri archivi intelligenti hanno immediatamente restituito Il traffico delle nove. Viva Simone, viva i nostri archivi intelligenti, viva Verde e viva momusso, che oggi ci saluta (grazie Martina!) e stasera è a Milano in Santeria: siateci.
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STELLA

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Momusso, I’m fine, thanks.

“Uno scrittore deve poter parlare di tutto. Anzi, talvolta ha persino il dovere di farlo. La LETTERATURA™ ha d’altronde le spalle larghe, e può sopportare quasi qualsiasi peso. Quasi. Perché poi tutto dipende da come lo si fa, dallo scopo che ci si prefigge, dalle conclusioni che se ne tirano. I pedofili esistono e, se si sente il bisogno di parlarne, lo si può (e forse lo si deve) fare, ma a patto di restare autentici e veri fino alla fine. È-letteratura-questa? E, se letteratura non è, come giudicare un’operazione editoriale il cui cinism” Questa è Stella di Maurizio Donazzon, nato a Treviso nel 1961. Dal 2009 tiene corsi di Scrittura creativa presso l’Arci di Treviso dove lavora come Responsabile dei corsi di cultura e di lingue. Dal suo “Laboratorio sull’intervista” è stato tratto il volume “Storie di vita migrante”, Terra Ferma Edizioni, 2015, con dieci interviste di migranti.
Suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie “I racconti del caffè” (Caffè letterario Moak, 2003), “Incontri in biblioteca” (Stylos, 2004), “Leggendo con tanta intensità che…” (Stylos, 2005), “Angeli” (Keltia Editrice, 2005), “Amore” (Keltia Editrice, 2006). Altri racconti sono stati pubblicati nelle riviste on-line WebSite Horror e Cinque Capitoli.
L’illustrazione è di Momusso.
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ROCK CRIMINAL #22: SELENA

_Se-potessi-eliminare-qualcosa--che-ti-rende-pesante,--di-cosa-vorresti-liberarti---

Momusso, Se potessi eliminare qualcosa che ti rende pesante, di cosa vorresti liberarti?

Il 16 aprile 1971, a Lake Jackson (Brazoria, Texas), nasceva Selena Quintanilla-Pérez. Dal 1995, nello stesso giorno, si festeggia il Selena Day, per celebrare “The Tejano Madonna”, l’icona più popolare e di successo della musica latina degli anni Novanta, assassinata a soli 23 anni da Yolanda Saldívar, la Mark Chapman della Tex Mex music. Rock Criminal, la rubrica di Sergio Gilles Lacavalla dedicata alle storie nere del rock e (dei sempre più ampi) dintorni, è alla ventiduesima superba puntata.
L’illustrazione è di
Momusso.
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MARIA

In mare aperto

Momusso, In mare aperto

“Sono nata ad Alessandria quasi quaranta anni fa. Sono laureata in Scienze dell’Educazione e mi occupo de sempre di educazione e formazione. Faccio parte di un’associazione di Promozione Sociale che sviluppa e sostiene progetti di cooperazione in Tanzania; dal 2014 vivo a Barcellona dove mi occupo di educazione, insegnamento e tè. Durante un viaggio in solitaria in sud America ho scritto un diario con l’idea di farne qualcosa, ma mi è stato rubato una settimana prima di rientrare in Spagna. Da allora non ho più smesso di scrivere. Ho intenzione di ripartire entro fine anno diretta al sud est asiatico: in viaggio mi perdo sempre ma questo continua a sembrarmi l’unico modo per trovarmi.”
Dominique Campete, per la prima volta su Verde con Maria (niente GATTINI™ oggi, tornano venerdì prossimo). L’Illustrazione è di Momusso.
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HAI LA FACCIA DA MATTEO

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Momusso, Distanze

Qui in redazione il primo a leggere Hai la faccia da Matteo è stato Francesco Quaranta. “Vi piacerà”, ci ha assicurato in un piovoso martedì pomeriggio di febbraio, “è un Andrea Frau in un certo senso inedito”. A richiesta di chiarimenti (bella forza, inedito, e che facciamo ripubblichiamo sempre gli stessi racconti?), così ha risposto: “Oggi Andrea non combatte guerre ideologiche, non condanna personaggi discutibili, non fa ridere né sorridere. Oggi Andrea crea un contatto”. Qualsiasi cosa volesse dire, ci è sembrata convincente e così lo abbiamo letto. E oggi, lunedì, lo proponiamo anche a voi, con una illustrazione di Momusso (Distanze).
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JOE BENZINA

“C’è solo lo spazio di due vite immerse nella morte, perché questo è ciò che stiamo respirando: energia ed entropia, creazione e distruzione, la vita di una macchina e la morte di un organismo. Che poi, mi chiedo, noi cosa siamo, organismi meccanici o macchine di carne? È un mistero di liquido alto mezza spanna, ma profondo quanto tutto il mare […]” Un anno fa Guido Zanetti ci inviava Gasoline Joe, un personaggio chiave che aveva bisogno di esitazione, piccoli accorgimenti e un po’ di riposo. Lo leggiamo oggi, finalmente, sotto il titolo di Joe Benzina. 
L’illustrazione è di Momusso (benvenuta Martina).
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