Dinamica della famiglia

Luca Marinelli – Lo sto facendo minimalista. È uno stile

Oggi leggiamo il gradito ritorno di Lucariello Nostro alla forma che l’ha reso celebre in quanto abile imitatore dell’Asperger. Attraverso il “seguito” di Dinamica della folla possiamo misurare scientificamente i suoi progressi come penna e affabulatore. L’illustrazione è essa stessa prodotta dalle sue manine sante. Signore, signori e signoru, ecco Dinamica della Famiglia. Ma prima…

Inauguriamo con queste parole un nuovo settennato di Verde Rivista: quello che resta del Faraone Ramses II Pierluca D’Antuono (ben poco: un cervelletto, un’ipofisi, un tetto d’ipotalamo, un’area di Broca pesantemente attaccata da formazioni bolaniane metastatizzate, una bocca enorme per non parlare della lingua, e un paio di stomaci) è stato rieletto Commissario di queste pagine elettroniche. Così Frau, commentatore ufficiale del processo di rinnovamento redazionale: “Cambiare tutto per non cambiare niente, ma soprattutto cambiare casa per non incontrare il vicino pazzo del piano di sopra, vi aspetto nel nuovo trivano ad Assemini!”. Quara e Claudia raccolgono il meglio di queste parole e occhieggiano già la porta del coworking, se non altro per studiarsi bene la sua ubicazione nel momento in cui decideranno di mettersi a correre. Unici soddisfatti Luca Marinelli e Alessio “Doc” Mosca: “Una vittoria della scienza questa che ci permette di avere ancora il Faraone come capo e sul nostro capo – come resuscitare il cadavere politico di un Mattarella o tenere ancora in vita il nostro beneamato Cavalier Berlusconi – ottenuto attraverso un complesso sistema di rizomi fungini, blockchain e fritture miste. 

Che altro dire? Per Aspera ad Dispera.

 

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LE “CLASSIFICHE DI QUALITÀ DI VERDE” AKA IL LISTONE DI NATALE 2021 #1: POLLICINO IMPICCATO (MARINELLI)

pollicino impiccato

Claudia D’Angelo 2021

Verde pubblica i (suoi) migliori racconti del 2021 mentre la bolla esplode nel consueto patriarcato delle classifiche di qualità di fine anno, e lo facciamo per evitare il patetico sonar di vanità in cui pure noi, malgré nous, ci siamo specchiate per evidente superiorità “quanno ce pare” di scrivere.
Noi la nostra sui listoni di dicembre l’abbiamo detta da mo’, ma una parola definitiva è poca e due sarebbero patetiche. Dei romanzi usciti quest’anno, a meno che non siano amicə o di prossima pubblicazione (eheheh), non ce ne frega un cazzo.  Un podcast che stiamo ascoltando. Un film che ci è piaciuto e un film di cui stiamo parlando. I libri che in redazione stiamo leggendo: Il medioevo prossimo venturo, Wonder Woman the Golden Age Vol.1, Brigate rosse: un diario politico, Blue Bar Osman, Gli impiegati, Princesa, Il mio cadavere, Mandibula, Corpo Estraneo, Nove, E-mail da Shahrazad, L’editore, Teorie della prosa, Ritorno a Hanging Rock (domani sera). I racconti di Natale 2021, da oggi tutti i giorni, saranno di Francesco Quaranta, Paolo Gamerro, Andrea Frau, Sergio Peter, Sara Mazzini, Federica Sabelli, Lucia Ghirotti, Vinicio Motta, Stefano Felici, Pierluca D’Antuono, Claudia D’Angelo e Pollicino impiccato di Luca Marinelli.
I collage sempre saranno di Claupatra, che non vorrebbe mai si pensasse che è una no-vax, nonostante i virologi e il “super” “green” “pass”…
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Le tasche

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Ventinove pazzeschi coglionissimi anni

Noi veri cannibali, si sa, giù nascosti in fondo alle città, prima di mangiare cuciniamo con amore. Sette chili di salmone, questa sera per Lucariello, alle soglie dei trenta. Pazzesco: sei anni fa, quando Luca si unì a Verde, fresco di licenza media presso l’Istituto Comprensivo Mircea Cărtărescu di Montevarchi, ricevemmo estese garanzie circa l’infinito Groundhog Day che da allora pretendevamo di vivere insieme cristalizzatƏ nel tempo e nello spazio. Era uno scherzo o forse una truffa: Lucariello è cresciuto, le nostre vite già scosse dagli eventi hanno preso un’altra piega che noi qua rivendichiamo e ostentiamo, un altro anno è passato e ne fanno ventinove per trenta racconti su Verde; impossibile classificarli (perché poi), ma se non avete mai letto nulla (impossibile) del più ispirato schlemihl in balia dell’entropia della bolla, oltre alle già storiche Chiamate Telefoniche, oltre ai canonici (questo, questo, questo) e a una manciata di preziosi minori (questo, questo, questo), noi vi consigliamo Le tasche.
A noi è piaciuto molto e così speriamo di voi.

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“Chiamate telefoniche” #4: Eduardo Savarese

Claudio Parentela, Assemblage 3623

“Chiamate telefoniche” è un wormhole nell’animo umano, ben oltre gli scudi delle facciate e le atmosfere della socialità, alla scoperta delle galassie letterarie che si espandono ogni volta che un muscolo si contrae per spostare una penna, premere un tasto, sfogliare una pagina. In una Litweb mai così deflagrata ed “entropica”, Luca Marinelli “sguscia” tra le stelle per ricercare qualche certezza. E forse contattare nuovi spiriti guida. Oggi: Eduardo Savarese.

L’illustrazione è di Claudio Parentela.

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“Chiamate telefoniche” #3: Vanni Santoni

Claudio Parentela

“Chiamate telefoniche” è un safari nell’animo umano, ben oltre gli aspetti performartivi e superficiali dell’individuo, alla scoperta delle piccole letterature che germogliano e crescono nel sistema nervoso simpatico di chi i libri li mangia o li respira. In una Litweb mai così paranoica e mai così vicina a invocare spedizioni punitive, Luca Marinelli si sporca le mani per cercare delle certezze. E forse contattare nuovi spiriti guida. Oggi: Vanni Santoni.

L’illustrazione è di Claudio Parentela che vi presenteremo nei prossimi giorni. 

 

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“Chiamate telefoniche” #2: Carlo Martello

Flaming-oh, Ottavia Marchiori

“Chiamate telefoniche” è una caccia al tesoro dove quello che conta di più è il viaggio, superando gli ostacoli dell’aspettato e del già detto, alla scoperta delle connessioni neuronali più profonde, nello spazio informe tra la confessione e l’intervista. In una Litweb mai così balcanizzata e mai così vicina all’auto-annullamento, Luca Marinelli esce di casa per citofonare alla letteratura. E forse contattare nuovi spiriti guida. Oggi al telefono: Carlo Martello.

Il collage Flaming-oh è di Ottavia Marchiori.

 

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“Chiamate telefoniche” #1: Ippolita Luzzo

This time of concern – Ottavia Marchiori

“Chiamate telefoniche” è una ricerca di contatto oltre le formalità dell’ovvio e dentro le psicologie del torbido, nello spazio informe tra la confessione e l’intervista. In una Litweb mai così proliferante e mai così vicina al collasso, noi di Verde alziamo la cornetta per disturbare la letteratura all’altro capo. E forse contattare nuovi spiriti guida. Oggi Ippolita Luzzo.

Il collage This time of concern è di Ottavia Marchiori.

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Cipolla

Venerdì 11 dicembre 2020 (teaser)

Giorni importanti nella storia di quellə de La Nuova Verde. Abbiamo superato indennə l’anniversario del punto più basso della nostra storia, celebriamo i tre anni con noi di Federica Sabelli. Pazzesco, come dicono quell e almeno altri cento di questi racconti.
Se non seguite la nostra pagina Facebook, siete lettori di Cadillac e non abbiamo nulla dirci.
Se seguite la nostra pagina Facebook, avete letto questo post che segna ufficialmente l’inizio di una nuova (prei)storia: La Verde fiorentina che avete conosciuto e amato non esiste più. “Il ciuccio ha ragliato”, come dicono quellə, La Nuova Verde è tornata a casa (seguiranno comunicazioni).
È lunedì, piove e noi ci sentiamo più buonə. Vi regaliamo l’esperienza litweb più intensa della giornata, parola di redazione, che stanca di pubblicare racconti e contributi ottimi, da questo momento proporrà soltanto contributi eccellenti.
Luca Marinelli ha scritto Cipolla, un racconto ideato, supervisionato e editato da Pierluca D’Antuono che inizia così: “Mio padre amava molto la cipolla, le volte che cucinava ne metteva in abbondanza e mia madre si lamentava sempre, come si lamentava della sua scelta di ordinare sempre tonno e cipolla quando andavamo fuori a mangiare la pizza, come si lamentava del suo alito che diceva si sente a un chilometro di distanza e non ti si può stare mica vicino, sa.” 
Siamo nei dintorni dell’Increabile. Chi ha capito, ha capito. Chi non ha capito: vi facciamo leggere come si arrampica sugli specchi un grande estinzionista.
In alto un “teaser”, come dicono quelli, della prossima Ricette, che dovrebbe andare online venerdì se il cane sifilitico non liscia la consegna.
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Gioventù Etrusca #2: Increabile

GIOVENTUETRUSCA

La guerra è finita

“Verde è una repubblica. Il potere redazionale emana dai singoli”, dice la nostra costituzione. E in questi giorni di isolamento niente cambia. Tuttavia, l’assemblea plenaria Bierde è costretta a riunirsi suo malgrado in videoconferenza (qua tutte le sere). Cosa che influisce negativamente sulla voglia dei “singoli” di mettersi i pantaloni, di presentarsi puntuali o anche solo semplicemente di fare un post quando programmato. Classic Verde direte voi. Ma no, non si scherza un cazzo, la situazione è seria, la situazione è grave: la bolla litweb sta collassando in decine e decine di dirette Instagram e video Facebook (persino l’irreprensibile Dentello ha “ceduto alla vanità“). Ma noi abbiamo un piano per ripartire. Quale?
Gioventù Etrusca: il modello sincretico de La Nuova Verde in cui convergono le scenicchie già inconciliabili, confederate nella grande dodecapoli della Litweb.
Non un genere, né una tendenza, ma una dimensione di autrici e autori laziali, toscani, umbri, campani, dal gusto ellenico. Etruschi.
La guerra è finita, ma aspettate ad abbracciarvi. Social Distancing.
Luca Marinelli torna su rivista con un racconto scritto a quattro mani insieme a Pierluca D’Antuono. Si intitola Increabile ed è l’esperienza litweb più intensa che vi capiterà di vivere oggi, parola nostra. Ciao, torniamo venerdì, posto che qualcuno rimanga.

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L’orso e la puttana

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Claudia D’AngeloMi porto dietro milioni di enormi casti amori

Entra Luca Marinelli in redazione, posa lo zainetto, saluta e ci mostra una lettera trovata sotto la porta del suo attico ultraborghese a Centocelle. Il messaggio è anonimo, dice: “Volete diventare scrittori?”. E Quaranta subito “CERTO! LEGGI LEGGI!”, e Luca che lo guarda (classic Marinelli) in cagnesco.

Continua così: “Iscrivetevi alla Scuola Holden puttanamiseria! 10.000 euro di retta, scopetta in culo gratis, e vi insegnano a scrivere i dialoghi con un editor affigliato (affiliato + figliato = COMBO DAMAGE MULTIPLIER X2!) (d)alla Feltrinelli che vi chiederà una percentuale sul vostro libro di merda inscatolato nei magazzini di Messaggerie zozzone ed esposto dalla vostra cazzo di libreria di provincia (da abolire – appunto per programma politico) tra sua Eccellenza Paolo Brosio e Full Metal Fabrizio Corona”. 

Luca finisce di leggere; la redazione un po’ tanto basita. 

“Tutto lì?”, domanda Frau già pronto a comporre il numero di Baricco per dargli l’heads up, come dicono gli editor del giro. Domanda poi a Luca se pensa che possa essere una minaccia alla sua persona. “Non penso. Ho fatto annusare il foglio al mio sanbernardo”, dice lui, “Ha rilevato tracce di colonia scadente, Cinar e hamburger di seitan”.
“Il tuo cane ha trovato qualche traccia di poesia?”, salta su il Commissario.
“No, zero tracce di poesia. Anzi, è strano, ma direi una concentrazione negativa di poesia…”
“Come pensavo”, il Commissario si fa pensieroso.
“Avete 10.000 euro da prestarmi?”, dice Quaranta. Viene accompagnato alla porta.

“Comunque volevo dire che ho portato un racconto da pubblicare per oggi”, dice Marinelli, “E, visto che ho fatto la Holden, voi muti dovete stare”.
“Non lo so Luca, oggi c’era in programma la rubrica di Sonia…”
“Muti ho detto!” 

***

Pubblichiamo oggi con grande orgoglio L’Orso e la Puttana di Luca Marinelli, un racconto che abbiamo lottato per avere (Luca vive circondato di avvocati – avvocati che cavalcano sanbernardi) e che dimostra come alla fine, diecimila euro più diecimila meno, se ci sai fare prendi per mano il tuo lettore e lo puoi trascinare anche nelle peggio vite insignificanti e farcelo stare bene.

L’illustrazione è di Claudia D’Angelo.

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