L’orso e la puttana

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Claudia D’AngeloMi porto dietro milioni di enormi casti amori

Entra Luca Marinelli in redazione, posa lo zainetto, saluta e ci mostra una lettera trovata sotto la porta del suo attico ultraborghese a Centocelle. Il messaggio è anonimo, dice: “Volete diventare scrittori?”. E Quaranta subito “CERTO! LEGGI LEGGI!”, e Luca che lo guarda (classic Marinelli) in cagnesco.

Continua così: “Iscrivetevi alla Scuola Holden puttanamiseria! 10.000 euro di retta, scopetta in culo gratis, e vi insegnano a scrivere i dialoghi con un editor affigliato (affiliato + figliato = COMBO DAMAGE MULTIPLIER X2!) (d)alla Feltrinelli che vi chiederà una percentuale sul vostro libro di merda inscatolato nei magazzini di Messaggerie zozzone ed esposto dalla vostra cazzo di libreria di provincia (da abolire – appunto per programma politico) tra sua Eccellenza Paolo Brosio e Full Metal Fabrizio Corona”. 

Luca finisce di leggere; la redazione un po’ tanto basita. 

“Tutto lì?”, domanda Frau già pronto a comporre il numero di Baricco per dargli l’heads up, come dicono gli editor del giro. Domanda poi a Luca se pensa che possa essere una minaccia alla sua persona. “Non penso. Ho fatto annusare il foglio al mio sanbernardo”, dice lui, “Ha rilevato tracce di colonia scadente, Cinar e hamburger di seitan”.
“Il tuo cane ha trovato qualche traccia di poesia?”, salta su il Commissario.
“No, zero tracce di poesia. Anzi, è strano, ma direi una concentrazione negativa di poesia…”
“Come pensavo”, il Commissario si fa pensieroso.
“Avete 10.000 euro da prestarmi?”, dice Quaranta. Viene accompagnato alla porta.

“Comunque volevo dire che ho portato un racconto da pubblicare per oggi”, dice Marinelli, “E, visto che ho fatto la Holden, voi muti dovete stare”.
“Non lo so Luca, oggi c’era in programma la rubrica di Sonia…”
“Muti ho detto!” 

***

Pubblichiamo oggi con grande orgoglio L’Orso e la Puttana di Luca Marinelli, un racconto che abbiamo lottato per avere (Luca vive circondato di avvocati – avvocati che cavalcano sanbernardi) e che dimostra come alla fine, diecimila euro più diecimila meno, se ci sai fare prendi per mano il tuo lettore e lo puoi trascinare anche nelle peggio vite insignificanti e farcelo stare bene.

L’illustrazione è di Claudia D’Angelo.

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A colpo sicuro #6: Cometa

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Gregorio Magini, Cometa (Pink Lodge 2018)

Cari disagiati della classe neolitweb post millenials non sovranista italiana, come state? Vi immaginiamo rientrati dalle fericchie a buon mercato in Grecia nei vostri ufficicchi stanzette sprofondati nelle scrivanicchie Besta nere alla destra dei letticchi Boris bianchi scrollare Facebook alla ricerca di nostre nuove e che ci trovate invece? Nuova fase nuovo schifo. Noi abbiamo passato una settimana pazzesca: i nostri guai sono cominciati lunedì scorso, con la recensione dell’amico Massimiliano Parente e una serie di post controversi apparsi sulla nostra pagina Facebook (qui tutti). Risultato? Abbiamo perso 37 lettori e siamo terrorizzati dalla prospettiva di perderne ancora.
L’istinto ci suggerisce di chiudere tutto e rifarci una vita fuori dalle scenicchie ingrate, la ragione ci sussurra di tornare a fare rivista, perché “finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui”.
È il motivo per cui il nostro ex redattore e non più amico né DJ Luca Marinelli ha scelto di inserire negli A colpo sicuro di Verde l’ottimo esordio di Gregorio Greg Magini, già miglior raccontista e memer d’Italia. Cometa, il libro del momento, ha diviso il pubblico come poche altre opere hanno saputo fare in precedenza: per alcuni è “oggetto tanto difficile da incasellare quanto da contenere mentalmente”, per altri è “il libro più assurdo che abbia mai letto … a tratti apocalittico a tratti Lo Sgargabonzi”. Noi non l’abbiamo letto, ma d’altra parte “Farsi amare per pietà, quando l’amore nasce solo dall’ammirazione, è un’idea molto degna di pietà”.
Non siete d’accordo? Ce ne fottiamo: “🎶🎶🎶🎶 La mia crew è un cruciverba senza verticale/Verde Rivista ti manda orizzontale 🎶🎶🎶🎶.”
La copertina è della Pink Lodge. Ciao, non fate troppi pettegolezzi, va bene?
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Appare la Madonna

With Love

MonicatrequartiWith Love

Come i più attenti di voi sanno, il nostro e non solo nostro, (ma soprattutto suoLuca Marinelli è reduce da un viaggio nella Ex Jugoslavia. Per noi ha scritto questo reportage, embrione del prossimo e monumentale Yogurtslavia. Felice coincidenza: oggi è anche il suo compleanno, come risulta dal nostro dossier.

Luca Marinelli quando si ferma a vagare con la mente (modalità default, la chiamano i neuroscienziati, otium, diciamo noi che siamo UOMINI DI LETTERE) strimpella sovrappensiero le sue lunghissime ciglia, lunghe come i crini dei cavalli dell’apocalisse; da fuori potrebbe sembrare si stia annoiando o stia ancora rimuginando per quei maledetti 73 euro che gli deve il commissario, in realtà sta concependo un racconto, qualche idea per un romanzo o un lucidissimo vocal per la chat di Verde. A quel punto inizia la lotta contro i conigli. I nient’affatto paciosi e pacifici leporidi, sono animali infingardi e subdoli, a dispetto del loro aspetto (proprio come i delfini: i conigli sono i delfini dei boschi; ma anche i miglioristi del P.C.I).
I conigli cercano di trascinare via dal sogno il nostro Luca, lo tirano per le lunghe ciglia,  con cieca ferocia ustascia, come se volessero ammainare le vele della sua fantasia, ma lui resiste e liberandosi dal giogo sbatte le ciglia di mantice spazzando via i conigli. Alcune bestiole, le più placide, rimangono lì, assoggettate al suo volere, e mettono ordine tra i suoi pensieri trasportando scatoloni e archiviando file. Per questo e per altri mille motivi Luca è il re dei conigli. Dovete sapere che questa lotta tra Luca e i conigli avviene ogni mattina. Ogni giorno presa della Bastiglia, Rivoluzione e Restaurazione, in maniera ciclica.
Sul gruppo w.a. n. 23 di Verde, Luca ci ragguaglia quotidianamente su questa eterna lotta tra il quasi bene e il quasi male. Beh, che dire, buon compleanno piccolo principe cripto-golpista e proto-evoliano!

Ciò che segue è il suo reportage.
A noi che rimaniamo non resta che leccare la testa di Paolo Brosio sperando di veder la Madonna. Ma questo è solo un mezzuccio, una versione Eurospin della vera visione: quella che ha avuto Luca.
Buona lettura e S.O.S. (Save Our Souls).

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Carteggio impossibile

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Federica Rodella

Luca Marinelli ha deciso per il momento di non prendere parte al dibattito sulla crisi di Verde (qui tutto), ma ha consegnato in redazione Carteggio impossibile, un racconto delicato eppure oscuro che avremmo potuto leggere in Rosa! e che già dalla dedica lascia intuire i suoi sentimenti su questi giorni. D’altronde, “Se il tempo fosse uno scorcio notturno tu saresti una frattura nel manto stradale.” E Luca le fratture le adora (due anni fa).
Il collage è di Federica Rodella. Domani sera saremo a San Lorenzo, Roma, per la quarta serata di 8×8 a tifare Stefano Felici (nonostante tutto). Vi aspettiamo!
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Libero

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Per la prima volta nella storia di Verde usciamo senza illustrazione e con sfondo nero, una precisa richiesta di Luca Marinelli. Il perché (una questione privata) lo abbiamo scoperto leggendo Libero. Luca sta bene e dopo i fasti bolognesi e fiorentini questo è il suo primo racconto da un bel pezzo, quasi un anno (ma non è stato senza far niente, anzi: la forse scissione Guida42 è bellissima ed è anche su Facebook): noi siamo molto contenti, e così speriamo di voi. ROCKMENIA! Venerdì Paolo Gamerro ci presenterà il suo nuovo vicino di casa, vi aspettiamo.
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Insanguinato e seminudo per Verde

A fine settembre Luca Marinelli ha passato tre giorni seduto da solo a leggere “La Distruzione” di Dante Virgili, nel chiostro del Museo Novecento. I nostri amici fiorentini, persuasi di avere di fronte Tommaso Madras, lo hanno trovato perduto e stordito, “per questo molto bene”. Un mese più tardi, a Roma, Marinelli ha trascorso la notte di Halloween da Orfeo, sulla Tuscolana, dove decorosamente ubriaco ha letto il racconto “Debugging Milosevic”, presentandolo come inedito, incompiuto e orgogliosamente anti ottomano.
Il 3 novembre, dopo un risveglio traumatico in una località segreta della bassa Prenestina, una rissa sulle scalinate del Palazzo delle Esposizioni e una spesa di 135 euro in albi de Les Humanoïdes Associés ai banchi di Piazza della Repubblica, ha perso il treno per Bologna.
Se Luca Marinelli vi ricorda un messicano perduto in Messico, bravi, avete studiato, siete completamente fuori strada; è piuttosto uno sradicato il cui moto esistenziale è descritto dal movimento del cordino di uno yo-yo, senza direzione, senza progresso, in balia dell’entropia. Luca Marinelli non cerca nulla, la sua vita non ha uno scopo, è nelle mani del caso, è uno schlemihl Insanguinato e seminudo per Verde a cui piacciono molto le mucche di Emmeppi. Continua a leggere

BUIO PESTO@TODO MODO#1: ESTINZIONE

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Luca Marinelli, fotografia di Francesco Vignozzi

Il 13 maggio scorso una nutrita delegazione di Verde era a Firenze, alla libreria Todo Modo, in compagnia degli inseparabili sodali In fuga dalla bocciofila. A partire da oggi, ogni mercoledì, pubblicheremo i racconti inediti a tema Buio Pesto che abbiamo scritto apposta per la serata. Cominciamo con Estinzione di Luca Marinelli (qui anche in video).
Fotografia di Francesco Vignozzi.
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GATTINI™#25: CARLOS

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DeadTamag0tchi after Andy Wahrol, GATTINI

Ci teniamo così tanto al contenitore dei nostri orrori indifferenziati (AKA GATTINI) da uscircene noncuranti delle incombenti otto di sera (ha ragione Francesco Quaranta) con un altro racconto di Luca Marinelli. Vi siete mai distesi su una montagna di spazzatura e allargato le braccia per poi muoverle come ali? Provate e diteci se riuscite a spiccare il volo. Il protagonista di Carlos attende solo una persona: il suo angelo che lo salvi dalla zozzura del tempo. 
Noi l’angelo l’abbiamo trovato da tempo, è DeadTamag0tchi, la copertina l’ha disegnata lei. A lunedì, miao.
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