Morse: L’invenzione del dolore – Scena nona

Da quando abbiamo iniziato a pubblicare il romanzo a puntate di Andrea Frau sono passati circa due mesi, tra i più strani che ci sia stato dato di vivere come paese e come, diciamocelo, cittadin* del mondo. La visione apocalittica che si intravede tra queste pagine – l’ottica delle quali è spesso chiusa sui singoli personaggi, ma non disdegna implicazioni da incubo universale – ci pare comunque molto più varia e interessante di un classic mondo allo sbaraglio che guarda ancora una volta all’America per una soluzione alla pandemia; soluzione che quest’ultima, semmai dovesse trovarla, non intende condividere con nessuno se non al giusto prezzo… E con questo si conclude il programma di outsourcing degli editoriali a Tony Vena. Decisamente poco bierde. But we feel you, our dear friend.

L’illustrazione che vedete potrebbe sembrare la cara Giuditta descritta da Andrea ma invece trattasi di Domino circondata dalle sue ragazze: personaggi originali di Luana Vecchio.

E questa ovviamente è la scena nona di Morse: L’invenzione del dolore. Buona lettura.

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Morse: L’invenzione del dolore – Scena ottava

Nel dicembre del 2018, la fatidica notte dello Sparwasser in Roma, la redazione dell’allora Rivista Verde incontrò diversi personaggi di spicco della nicchia editoriale. Tra questi, l’ingombrantissimo sig. Santoni che in quell’occasione, dopo una prolungata stretta di mano, disse all’allora commissario D’Antuono: “bella camiscia“. Gli consegnò poi una busta sigillata con la cera e aggiunse: “Aprithela affine maggio du’milavventi“. L’abbiamo aperta. 

Grazie Vanni“.

Oggi leggiamo l’ottava scena di Morse: L’invenzione del dolore di Andrea Frau, che ci porta a conoscere un nuovo attore chiave e comincia a far emergere un’immagine più definita di tutta l’ombrosa faccenda. Che dite? 

L’illustrazione è di Luana Vecchio.

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Morse: L’invenzione del dolore – Scena settima

Ecco le disposizioni anti-Covid introdotte per la fase due della Litweb dal DPCM del quintordici maggio 2020: 

  • Lavarsi sempre bene le mani dopo aver messo i like ai racconti di “amici” su riviste non-Verde, se possibile evitare o leggerli solo attraverso gli estratti di Italians Book it Better.
  • Tenere presente: non si sa mai chi può esserci dall’altra parta del nickname “L’Inquieto”.
  • Se non si compilano le Classifiche di Qualità quest’anno, non la Scenicchia non caccia il vaccino.
  • Segnalare prontamente alle autorità della bolla ogni istanza di “diario della quarantena” o “quaderno dell’isolamento” – la Regina della Litweb provvederà immediatamente a inviare uno stuolo di affiliati a Book Advisor con le mascherine tutte indignate.
  • Sanificare i vostri racconti da ogni scena gratuita di violenza sessuale estetizzata prima di inviarli a Verde Rivista
  • Guardare la diretta spaziale di sabato sera tenendo sempre un termometro a portata di mano
  • Recuperare le puntate precedenti di Morse: L’invenzione del dolore di Andrea Frau, prima di lanciarsi in questa settima scena
  • Dato che in questo appuntamento si parla di locali e stand-up comedy, tenersi sempre almeno a un metro di distanza da ogni persona posseduta da un’entità incorporea malvagia.
  • Ammirare l’illustrazione di Luana Vecchio

E ricordate ciò che dice sempre il Presidente del Consiglio: “se non dovesse andare tutto benissimo. È solo colpa vostra”.

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Emma Grillo

foto bio

Emma Grillo

Dal 6 maggio, Emma Grillo ci terrà compagnia con le sue illustrazioni. Ringraziamo Luana Vecchio per essere stata con noi tutto aprile.

Emma Grillo, studentessa bresciana nata nel 1997. Attualmente studia Didattica dell’arte per i musei all’Accademia Santa Giulia di Brescia e contemporaneamente porta avanti la sua ricerca come illustratrice, esplorando sempre tecniche e materiali nuovi.
Un percorso attraverso il quale sta costruendo un linguaggio polisemico, fatto di stili e materie diverse, ma che non tradisce mai la dolcezza di fondo che traspare nelle sue illustrazioni.

Vi invitiamo a seguirla qui: 

Instagram: https://www.instagram.com/emmagrillo/?hl=it

Facebook: https://www.facebook.com/Gemma.Rillo.x

#6 Un’apocalisse italiana, 28 giorni dopo l’ombra dello scorpione nel day after a: Bologna (Claudia D’Angelo)

Attenzione, ripetiamo: attenzione. La fase uno sta per terminare, prepararsi davanti all’uscita con mascherina, guanti, occhiali, pinne e fucile. Significa forse che durante la fase due non leggeremo più le vostre versioni della quarantena nella rubrica Un’apocalisse italiana? Be’ no, potremmo avere ancora delle sorprese. Pensiamo però che, forse, magari, con un po’ di fortuna, i nostri collaboratori preferiranno, ora che mettono il naso fuori, riprendere a scrivere di altro piuttosto che solo dei feed di Facebook e dei propri peli pubici.

A proposito di feed pubici (eheheh), oggi con noi from Bologna una Claudia D’Angelo letteralmente on fire, con un racconto che interpreta francamente lo stato d’animo di dolorosa solitudine fisica vissuto da tutti qui in redazione. A parte il Doc Mosca… Lui ha i suoi serpenti… Bah. 

Ennesima conferma che la nostra resident artist, Claudita, non solo fa collage spaziali ma ha anche le cocones per scrivere racconti da Verde.

L’illustrazione è di Luana Vecchio, che salutiamo e ringraziamo per il mese passato con noi. Vi ricordiamo che tutte queste immagini sono concept art per la serie a fumetti in tre puntate, Lovesick, che è acquistabile qui e che dev’essere veramente figa perché Quaranta continua a parlarne e non c’è verso di farlo stare zitto. Dice solo che se vi piace Verde, vi piacerà Lovesick.

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Gioventù etrusca #5: Da dove provengo, dove torno

Oggi per Gioventù Etrusca pubblichiamo un tipo strano di etrusco: un gotico-etrusco! Riccardo Meozzi viene da un altro tempo, un tempo d’assembramenti, dandy e boheme. Questo racconto tra Mario Bava e de Maupassant è davvero insolito e a noi è piaciuto molto. L’autore ci tiene a far sapere che l’anello è questo, non quello del Conte. Che poi noi ridiamo e scherziamo come al solito, ma sarebbe pure una storia vera. Vi auguriamo buone ossessioni, eleganti o no.

L’illustrazione è di Luana Vecchio.

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Morse: L’invenzione del dolore – Scena quarta

Siamo agli sgoccioli di questa quarantena: con tutta probabilità, lunedì prossimo sarete a visitare un parente o un altro congiunto (no, le fidanzate, no, gli amici no). In quel caso leggerete insieme la nuova puntata di Morse. In quella di oggi invece, la quarta, incontreremo la figlia del grande scrittore Donato Portari, mentre una serie di fatti inquietanti porterà Damiano a stretto contatto con forze misteriose…

Per chi si fosse svegliato ora e non lo sapesse, Morse: L’invenzione del dolore è il romanzo a puntate di Andrea Frau che sta cambiando il rapporto degli italiani con la lettura e con l’oggetto-libro. E gli editori muti.

Ma prima, vogliamo ringraziare chi ha seguito la terza puntata de La Nuova Fahreneit in diretta su Facebook sabato scorso (potete rivedere qui le tre ore di show eheheh) e cogliere l’occasione per invitarvi alla diretta del prossimo sabato (ospiti pazzeschi).

L’illustrazione è di Luana Vecchio.

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#5 UN’APOCALISSE ITALIANA, 28 GIORNI DOPO L’OMBRA DELLO SCORPIONE NEL DAY AFTER A: ORISTANO (FRANCO SARDO)

Buondì! Come va? Sempre a casa? Noi vi scriviamo dalla nostra chiatta co-working a largo del mar di Sardegna. Le provviste stanno finendo ma finché abbiamo Lucariello il salmone non manca per non parlare dei cocktail di Quara a base di acqua marina e anemoni di mare. Stamattina Frau ha sorpreso Luca Carelli e Lucariello deliranti sotto un sole cocente replicare intere scene da Il vecchio e il mare. Frau li ha soccorsi e curati amorevolmente e legati a letto come Misery. Quara lo ha sorpreso e ha liberato i due come un novello Robert Neville con l’aiuto del suo fido cane: un’enorme vongola con su la foto di Tomaso Paradiso. Ringraziamo Jimbo, il nostro contabile e factotum, che redige tutte le autocertificazioni che ci servono per evadere con la fantasia.
E quindi va così, le giornate filano, tra un simposio con Carlo Martello, una diatriba filosofica su Book advisor e Scrittori a domicilio e aperitivi civili con Jonathan Reaggettoni (grazie J. J. per il tuo lavoro!)

Domani sera seconda puntata de La Nuova Fahrenheit, la nostra diretta sui libri bruciati dal virus. Nella prima puntata Simone Ghelli ci ha spiegato la differenza tra lui e Verga e Lorenzo Vargas ci ha chiarito cosa intende per fantasy-civile. Gli ospiti di domani sono ancora top secret.

Ma veniamo a noi. Oggi Un’apocalisse italiana, 28 giorni dopo l’ombra dello scorpione nel day after è a Oristano con Quaranta scene di Quarantena di Franco Sardo. Franco con queste istantanee da lockdown precario vuole omaggiare I personaggi precari del Santoni? Glielo chiederemo (domani sera? in diretta?).

L’illustrazione è di Luana Vecchio.

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Gioventù etrusca #4: La Costellazione

Francesco Mila è stato stagista di Verde fino all’inizio della quarantena. Purtroppo abbiamo dovuto interrompere il nostro rapporto perché l’assicurazione non avrebbe coperto le sue prestazioni in smart working. Ma ehi, il tempo libero gli ha fatto un gran bene: Francesco ha scritto molto e ha tirato fuori dal cilindro questo racconto magnifico.

Entra così a pieno titolo nella Gioventù etrusca, il dream team di penne multirazziali, ergonomiche e versatili pensato per andare oltre ogni scenicchia.

L’illustrazione è di Luana Vecchio.

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#4 Un’apocalisse italiana, 28 giorni dopo l’ombra dello scorpione nel day after a: Torino (Nadia Caruso)

Un’apocalisse italiana, 28 giorni dopo l’ombra dello scorpione nel day after: è la rubrica in cui Verde dà voce alle vostre quarantene, all’interno del progetto fortemente voluto dal Governo e istituito dal DPCM del 9 marzo, una collaborazione che attraversa tutta la litweb allo scopo di raccontare questi tempi difficili. Piccolo retroscena: come redazione eravamo indecisi riguardo la partecipazione e la nostra posizione nei confronti del Governo e delle scelte fatte, ma Simone Bachechi e il nostro consulente esterno Pierluca D’Antuono hanno insistito molto affinché facessimo il nostro per aiutare la bolla.

Oggi viviamo la quarantena di Nadia Caruso a Torino dove, in altre circostanze, le piacerebbe molto vivere. Nadia è disordinata, sarcastica, accumulatrice seriale di carta stampata. Non crede nella vita sociale e nell’attività fisica. È una collaboratrice di CrunchEd e partecipa spesso a serate poetry slam con il soprannome non ufficiale di “monologhista incazzata”.

L’illustrazione è di Luana Vecchio

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