SCENICCHIA UNA SEGA#4 PRATICAMENTE UN CARTACEO: Demetrio Paolin

L’altro giorno Pierluca D’Antuono ha pubblicato una foto di SCENICCHIA UNA SEGA #4 PRATICAMENTE UN CARTACEO andata deserta. Non voglio star qui a dire che sono cose che capitano, perché sì capitano, ma vorrei dire alcune cose a Pierluca.
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SCENICCHIA UNA SEGA #4 PRATICAMENTE UN CARTACEO: Forbice>carta; forbice>sasso (Alessandro Lolli)

Domani sera, giovedì 5 dicembre, terminerà SUS#2, il praticamente concorso letterario voluto, ideato e organizzato da Verde, Nuova Edizione e La Pecora Elettrica (che è ovunque). Nell’edizione cartacea della manifestazione che presenteremo al circolo Arci Sparwasser, in Via del Pigneto 215 a Roma (quassù un assaggio: la copertina dell’odio a bassa risoluzione perché chi impagina Verde è un cuoco), troverete i quattro racconti vincitori (Stefano Sicignano, Clara Cerri, Lavinia Ferrone, Giada Santori), redazionali sinceramente superiori ai racconti stessi (e poco ci vuole) e interventi di prestigiosi giurati tra i quali Alessandro Lolli, che però ha consegnato il suo pezzo troppo tardi, quando ormai il nostro tipografo Sergio stava già spillando le copie. Lolli ci ha pregato di rendere comunque pubbliche le sue parole, e considerato che è “un amico” e che pubblica per uno dei nostri editori beccatevi pure Forbice>carta; forbice>sasso, anteprima ucronica di SCENICCHIA UNA SEGA #4 PRATICAMENTE UN CARTACEO GIOVEDÌ 5 DICEMBRE AL CIRCOLO ARCI SPARWASSER IN VIA DEL PIGNETO 215 ROMA INGRESSO GRATUITO CON TESSERA ARCI DALLE ORE 21 QUA GOOGLE MAPS QUA L’EVENTO FACEBOOK.
È
abbastanza chiaro?
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Operazione 20/C Post 3 #3: La talentuosa addormentata nel bosco

+++ COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: GIOVEDì 5 DICEMBRE 2019 SERATA CONCLUSIVA DI SUS#2 IL PRATICAMENTE CONCORSO LETTERARIO ORGANIZZATO DA VERDE, NUOVA EDIZIONE E LA PECORA ELETTRICA LE VINCITRICI E I VINCITORI DELLE QUATTRO SERATE DI PRIMAVERA LEGGERANNO I RACCONTI E POI GIURATI DI PRESTIGIO MEMICCHI FRITTI LIVE “DA UN’IDEA DI Effe – Periodico di Altre Narratività” E UN CARTACEO CHE FARA’ IMPALLIDIRE MARTIN HOFER DE L’INQUIETO CHI HA CAPITO HA CAPITO ORE 21 CIRCOLO ARCI SPARWASSER VIA DEL PIGNETO 215 ROMA INGRESSO GRATUITO CON TESSERA ARCI E’ ABBASTANZA CHIARO QUA L’EVENTO FACEBOOK +++
Gianluca Liguori (1982) vive a Roma. Ha pubblicato il romanzo Dio è distratto (NPE, ’06 – Tespi, ’08). Fondatore di Scrittori precari, redattore di FRIGIDAIRE, Il nuovo male e TerraNullius, ha pubblicato racconti con le più importanti riviste cartacee e online.
Con il racconto xenofemminista La talentuosa addormentata nel bosco è per la prima volta su Cadillac Magazine (20C/post3, qua tutto, qui i racconti, copertina di Antonio Ufarte).
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Operazione 20C/Post 3 #2: Racconto a pagamento

NUOVA EDIZIONE 道場 RIVENDICA L’OPERAZIONE CADILLAC 20C/POST 3 COME INIZIATIVA COLLATERALE ALL’OPERAZIONE FUOCO AMICO! PALESTRA? UNA SEGA! LANCIATA L’11 OTTOBRE SCORSO QUA. LO SCIOPERO PROSEGUE. SEGUIRANNO COMUNICAZIONI.

Jacopo La Forgia è nato a Roma nel 1990, dove vive. Ha studiato Filosofia estetica e si è laureato con una tesi magistrale su Infinite Jest di David Foster Wallace. È fotografo e scrittore. Come fotografo ha pubblicato reportage sulla discarica di Nuova Delhi, sulla guerra civile in Kashmir e sul Delta del Danubio in Romania.
Come scrittore ha pubblicato reportage e racconti su Nazione Indiana, Cadillac Magazine, CrapulaClub, nell’antologia Odi. Quindici declinazioni di un sentimento (effequ 2015, a cura di Gabriele Merlini) e sulla rivista cartacea Retabloid Fiction Issue #1 curata da Oblique Studio. Il suo primo romanzo, Materia. La fuga degli elementi è uscito nel 2019 per i tipi di effequ.
Il suo Racconto a pagamento è nell’ultimo numero di Cadillac (20C/post3, qua tutto, qui i racconti, copertina di Antonio Ufarte).
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Operazione 20C/post 3 #1: Il dramma e la chimica

Rupert Salo (1961) vive a Varese. Ha pubblicato il romanzo E nemmeno tra un milione di anni (Stampa Alternativa, 1992) e la raccolta poetica Levico (Anima Mundi Editorial 2018).
Nel 2009 ha partecipato alla prima edizione del concorso letterario 8×8. Suoi racconti sono apparsi su Ammatula, Colla, Narrandom. È sposato, ha quattro cani e quando non scrive fa il consulente finanziario.
Il suo racconto Il dramma e la chimica apre l’ultimo numero di Cadillac (20C/post3, qua tutto, qui i racconti, copertina di Antonio Ufarte).
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SUS#2 #16: Il Turista

Altalena

Littlepoints…Altalena

“Tanti auguri, grande… No no, tanti auguri, maestro… Mmm no, ah sì! Tanti auguri, dall’allievo al maestro… Anzi no, non me ne frega un cazzo”.

L’altra sera il Commissario stava componendo il messaggio d’auguri per il caro Vanni Santoni quand’ecco che è suonato l’immancabile telefono in bachelite – salvato dallo sgombero del coworking di Pesaro e ora al sicuro sulla sua scrivania nella stanza in Via Gregorovius (nessuno crederà mai che esista una strada con questo nome). All’altro capo, un Luccone su di giri che strillava nel telefono: “Uè, siamo qui io, Magini, Rialti, Pascoletti, pensa te Pascoletti è ancora vivo chi cazzo lo sapeva?, e c’è pure Orso Tosco! Siamo qua a casa Bellucci a festeggiare il nostro caro Vanni! Che però ancora non si vede”.
“Ma lo avete invitato?”, chiede il Commissario con naturalezza.
“Azz… Dici che…?”
“Eh”.
“Ah”.
Com’è come non è, parte nottetempo una ricerca a tappeto per tutta Roma, perché il signor Santoni ha dimenticato il suo 3310 al Liceo Classico Goffredo Mameli – dove ha tenuto una lezione di storia sullo scouting letterario che ha fatto la fine delle mezze stagioni – ed è quindi irrintracciabile. Si teme per lui la stessa fine di Sergio Peter. Com’è come non è, salta fuori che in realtà il maestro Vanni era già alla festa in casa Bellucci e si era solo appisolato in un angolo, mimetizzato sotto l’intera collana Tunué. Com’è come non è, ci rendiamo conto che è ormai tardi per caricare il racconto del lunedì  il quale viene quindi spostato a oggi. Ma, ragazzi, è abbastanza chiaro: dovete “assuefarvi” all’idea che Verde d’ora in poi pubblicherà un po’ quando cazzo le pare.

Giada Santori è l’autrice più giovane mai apparsa su Verde. Il 7 giugno scorso ha vinto l’ultima serata di Scenicchia una Sega #2 alla pazzesca età di 17 anni e 10 mesi. Patronizziamo Giada e ci bulliamo con le parole totem filtro-palestra-scouting? No, ma iniziamo a riflettere seriamente sul ruolo delle riviste. Piccolissimo inciso serio e anticipazione di ciò che presto sarà: dentro Verde non si è mai fatta palestra di scrittura, immagine che rifiutiamo perché le palestre, pensateci un attimo seriamente, sono i luoghi della negazione del confronto e del combattimento,  sacrificati sul desco della cura estetica, esteriore e individuale, praticamente il modello di rivista egemonico che noi rifiutiamo, così come rifiutiamo il concetto di scouting, soprattutto se subordinato al prodotto editoriale medio e mainstream. La verità è che è   stata Giada a scovare Verde, noi le abbiamo dato soltanto un piccolo spazio. A lei adesso allargarlo e renderlo funzionale alla sua prospettiva. Con la pubblicazione de Il Turista si conclude un ciclo di Verde. Se ne aprirà presto, s’è già aperto, un altro.

L’illustrazione è di Littlepoints… che ringraziamo per averci fatto compagnia a settembre.

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NOVO! PAZZESCO! ROMANO! #9 Brasilesss 3/3: Showdown at the House of Blue Leaves

C’è poco da dire: è tornato Er Felici e lo fa con l’ultima parte della saga del Brasiliano. Qui la prima e la seconda puntata. Lo capite da voi che non si scherza più un cazzo perché ci sono addirittura cinque opericchie di Pink Lodge in un solo racconto. Racconto a cui vi lasciamo immediatamente perché la formattazione ci ha tolto ogni capacità di articolare un editoriale all’altezza. Diremo solo che Stefano è uno dei motivi per cui una rivista come Verde non fa palestra per l’editoria tradizionale, ma cerca di sviluppare un proprio linguaggio per tiraje la gonna a questa editoria tradizionale e dirle “uè, allora?! ce la diamo una vegliata?” 

Brasiless e il NOVO! PAZZESCO! ROMANO! sono tuttalpiù la palestra per i lettori di domani. Eh eh eh. 

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SUS #2 #15: I Leggings

Fly me wherever

Littlepoints…Fly me wherever

“Avete presente quel film col finocchio che balla?”
Si parlava di intersezionismo e cazzi in testa, davanti al tabellone delle partenze, ma non ci si era resi conto che il treno per Roma era già al binario e stava addirittura per ripartire. Finocchio-che-balla: le ultime parole, l’ultima immagine evocata in suolo fiorentino da parte di un membro di Verde. E non un “membro” qualunque. Vabbè, ma sul serio, questa è davvero un’altra storia, iniziata grazie a una leziosissima domanda del classic Mosca che se ne esce con un “Ue, ma scrittorI donne veramente bravI nel panorama italiano degli esordienti? Zero, eh? Eheh”.
Firenze. Firenze Rivista. Che giorni, ragazzi. Presenti all’80% dei panel, a portare avanti la nostra idea, la nostra visione di Rivista; a opporci, e lasciateci dire con successo, a quest’ottusa e nazistoide idea che una rivista debba essere la “palestra” per l’editoria classica, nient’altro: perché le riviste nascono, muoiono e servono alle case editrici per appaltare lo scouting. Tre giorni di dialogo, di dibattito, di #contatto, di battaglia dura, durissima… E poi in Sala degli Archi ti arriva quel trippaio di Luca Ricci che fa “ma io, mi mandano i link dei racconti e non li apro”. Luca Ricci, Luca Ricci. E basta confondere lo spam con la scena delle riviste. Ok, te non “clicchi”, noi ti s’appoggia la fava sul capino lo stesso. In amicizia (#contatto).
Sempre allo stesso evento, un bambino barese con la barba attaccata alle guance con la Pritt-Stick, moderatore dell’ennesima oretta sulle riviste e in quota Rifugio dell’Ircocervo, annuisce convinto e dà poi la parola a Marco Marrucci – uno fra i migliori raccontisti italiani degli ultimi dieci anni, secondo la classifica finale de L’Indiscreto (elaborata da D’Isa, Santoni e Ilaria Gaspari durante il buffet serale della prima serata a Le Murate). Marrucci la pensa come Ricci, classic corporativism opinion; anzi rilancia: “riviste, rivistielle, prendetevi il Rischio d’impresa, perché la qualità di tutta la scena è scarsa: ogni bischero che s’alza la mattina senza durello può sbroccare e fondare una rivista, e il rumore di fondo che producete è talmente fastidioso che io e il Ricci s’è a disagio” – applausi. Quatraro in ostaggio per tutto il tempo, troppo buono per tirare un pernacchione e generare il panico. “Praticamente un coglione!”, urla però qualcuno dal fondo della sala: è il nostro Ramses II, reduce da trentatré ore complessive di presentazioni, tavole rotonde e spritz. Ma anche questa è un’altra storia che si dirama e percorre una via lunghissima e tutta sua, di cui vi si darà conto nei prossimi giorni. Anticipiamo solo che ci sarà molto da valutare e discutere.
Concentriamoci sulle note liete.
Nuova Edizione è stata la singola rivista più venduta del festival: non diciamo il numero esatto di copie smerciate, ma un messaggino per i ragazzi di Amianto (ottima rivista, ma purtroppo di soli fumetti, azz) lo lasciamo volentieri: “brucia, eh?, tornare a casa con le pive nel sacco eh eh eh. Potete fare i ganzi nelle tribù nerd del Lucca Comics, ma qui non si passa. Nonostante tutto, vi si vuol bene. Belle copertine, ottime chiacchierate al vostro stand. Ci si vede il prossimo anno”.
Altro? Nuova Edizione fa rima con Lavinia Ferrone.
Lavinia, sei cresciuta molto. Lo Sgargabonzi ha sinceramente lessato i coglioni, ed è tempo che qualcuno gli dia un calcio in culo ben piazzato, che lo spedisca nel meritato oblio. È il tuo momento. Leggings, racconto vincitore della terza tappa di SUS#2, è stata una pietra miliare del tuo cammino. Che vogliamo fare? Cominciamo o no a calare la pucchiacca in testa ai colleghi maschi? Daje, Lavi. Ti si aspetta al di qua del confine, tra i big. Porta tutta la bocciofila.
Diego Frau di Radio Busta, Federico Armani di Neutopia, Anna Di Gioia di Wojtek, Sara Mazzini free agent, GonZo editorE (vi abbiamo inculato delle copie del fumetto sui Teletubbies, sorry ma a buon rendere), Jimenez & Jimenez, Racconti edizioni (non pervenuti, forse vi stiamo un po’ sul cazzo, ma vabbè, così va la vita), Effequ e Essecì, unaparolaalgiorno.it (nemmeno un eurino di sconto per il vostro libro a noi di Verde, ma sì, ci sta, ci sta): vi si vuol bene. Portiamo avanti le nostre battaglie intersezioniste, non molliamo. Balliamo come finocchi davanti a Luca Ricci, piroettiamo su noi stessi fino allo svenimento. Facciamogli vedere quanto valiamo. Facciamo di Firenze un punto di partenza (#contatto wink wink). Non perdiamoci di vista.

L’illustrazione di oggi è di Littlepoints…

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