Alla deriva

alla deriva Baricelli

Cristiano Baricelli, Alla deriva

Tra gli autori di Verde si creano delle corrispondenze olistiche che non sfuggono alla nostra sana volontà di anfitrioni euristici: esempi sono Deadtamag0tchi e Paolo Gamerro, Andrea Frau e Il Cabras, Simone Lisi e Giulia Pex e adesso Lavinia Ferrone e Cristiano Baricelli di nuovo Alla deriva, l’ennesima astuta mossa in vista di un reading a Napoli. Buon inizio di settimana, la nostra sarà fiorentina: mercoledì ci sarà Simone Lisi, venerdì Matthew Licht.
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Sprofondare

Il nostro primo contatto con Lavinia Ferrone risale all’inverno 2016, a Firenze. Gli amici di In fuga dalla Bocciofila ce la presentarono con un perentorio “lei scrive bene, però (o “eh”, chi si ricorda): brusco ma vero. Lavinia ha poi esordito sul nostro blog nel mese di Calma Pirata ed era con noi al Buio Pesto del Todo Modo. Oggi, con Cristiano Baricelli, ci racconta dell’importanza di Sprofondare (o di resistere alla legge del più forte).
Buon inizio di settimana, mancano quattro giorni a Bologna (siete pronti?).
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Noi del piccolo circo pagano

Nubius Dee è stato abbandonato di fronte all’unica autorimessa di Fargo nel novembre del lontano millenovecentottantaquattro. Tratto in salvo da una coppia di pokeristi alieni ambisessuali in esilio nel Minnesota col nome di Zen McEvil e Gioconda Robespierri, di punto in bianco si ritrova a fagocitare musica panc e tristi litanie d’autore tra i banchi di un liceo artistico d’italica provincia. Vuoti di memoria sempre più invalidanti non gli consentono ora di ricordare come, dagli stenti economici di quel periodo, sia poi inopinabilmente riuscito a divenire così abbiente da permettersi di acquistare una laurea in Filosofia a Tirana. Le uniche tre cose di cui è certo in questo momento è che appartiene alla razza umanoide, che alle tre del pomeriggio sta ingollando il suo settimo caffè e che scrive da una città che si chiama tipo Torino, in Svizzerland, gli pare.
Con Noi del piccolo circolo pagano è per la prima volta su Verde (inciso: esordio pazzesco). L’illustrazione è di Cristiano Baricelli.
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Place Jeanne d’Arc

Andò così: estate 2011, leggemmo questo libro (aggiungetelo alla lista) e ne rimanemmo folgorati. Un anno dopo nacque Verde e pensammo subito che avremmo voluto che Sergio Gilles Lacavalla si unisse a noi. Così fu, già nel numero 1 con Escuadron de la muerte, e poi dal 2 al 5 con Rock Criminal, la rubrica che dopo una lunga pausa è tornata sulle nostre pagine due anni fa. Da allora Sergio ha raccontato, senza mai saltare un mese, tutte o quasi le storie più nere del rock e dintorni, con l’obiettivo, sempre raggiunto, di non ripetersi mai. Per questo siamo convinti che sia il momento giusto (siamo a settembre, ecc ecc) per fermarsi e ricominciare. Da ottobre ci sarà una nuova rubrica che allargherà il campo delle storie criminali e che si alternerà agli atti unici e ai racconti di Sergio che leggeremo con maggiore frequenza. Oggi ad esempio c’è Place Jeanne d’Arc, un racconto di una cantante, una ballerina e i libri rubati (“è mai un furto rubare un libro o uno yogurt perché si ha fame?”), denso, lungo, pieno di musica e di acrobazie tra parentesi: è la cosa migliore che leggerete oggi (parola nostra).
L’illustrazione è di Cristiano Baricelli il genio (così sul nostro Instagram) (sì, siamo su Instagram) (sì, è incredibile, lo sappiamo).
Buon inizio di settimana, no alarms and no surprises, please.

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Nel paradiso delle ragazze senza nome

Emanuela Cocco, drammaturga, ha scritto monologhi, atti unici e drammi in cinque atti. Con la compagnia Franz BiberkOff Teatro ha messo in scena i suoi spettacoli, scritto e realizzato audiodrammi e reading-spettacolo sulla narrativa e la poesia del Novecento italiano. Ha lavorato come operatore in unità di strada in progetti dell’educativa minori e famiglia del privato sociale, riguardanti il disagio giovanile e le donne vittime di violenza domestica. Cura come docente laboratori di drammaturgia teatrale e di animazione alla lettura in progetti finalizzati alla prevenzione, la riduzione e il contenimento del disagio nei minori e nei nuclei familiari a rischio. Nel 2015 ha dato vita a Dr Script, un progetto itinerante di animazione alla lettura e biblioterapia narrativa. Sul blog spaccia farmaci letterari.
Con Nel paradiso delle ragazze senza nome è per la prima volta su Verde. L’illustrazione è di Cristiano Baricelli.
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Caregiver

“Sono nata e vivo a Roma. Ho 49 anni e una laurea ormai lontanissima in Scienze politiche. Lettrice precoce e disordinata, mi piace molto la letteratura nordamericana. Ho cominciato a scrivere racconti qualche anno fa. Ho finito da qualche mese anche un romanzo che sta cercando casa.”
Siamo contenti di pubblicare Caregiver, un racconto molto bello di Lucia Ghirotti, per la prima volta (e non sarà l’ultima) con noi. L’illustrazione è di Cristiano Baricelli. Buon inizio di settimana, se ci leggete vedrete che non sarà così male.
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Sogno

La Trilogia della visione contiene i racconti che Giovanna Piazza ha pubblicato finora su Verde. Dopo Visione e Il volto, ecco Sogno, ottimo esempio di quello che auspicavamo qui: uno stile maturo e personale, una scrittura controllata, contenuti inquietanti e disturbanti.
Insieme a Claudio Bagnasco, Giovanna ha fondato e curato Gli squadernauti fino al 30 giugno scorso. Adesso purtroppo il blog ha chiuso, ma il ricco archivio è ancora online. Dategli un occhio, ne vale la pena.
L’illustrazione è di Cristiano Baricelli. Bentrovati e buon inizio di settimana.
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