Il talismano

Occhi Persi

Monicatrequarti, Occhi persi

Amici broker e speculatori come vanno i vostri investimenti? State diversificando il vostro portafoglio? Noi di brutto, ne abbiamo tre: uno invicta con la cerniera, uno verde col velcro e l’altro, il nostro preferito, con l’effigie del nostro benefattore, il nostro editore in pectore: mister George. Oggi siamo davvero euforici, infatti festeggiamo la fine della crisi finanziaria, e la felice congiuntura economica con Il Talismano di Domenico CaringellaMargarita di cittadinanza per tutti!
L’illustrazione è di Monicatrequarti.

Ho passato gli ultimi tre anni della mia vita sottoterra, nella Metro.
Non è un esilio o una fuga. Almeno io non l’ho mai vista così. Sembrerà un controsenso ma l’ho fatto per continuare a respirare. Sto molto meglio qui. Ho dei bei risparmi alla Wells Fargo, ma per ritirare dovrei risalire e farlo significherebbe tornare indietro troppo presto, prima del tempo. Così ho trovato un modo per mantenermi da solo. Infilato dal primo giorno della discesa agli inferi nella mia grisaglia da tremila dollari che adesso è lacera e vecchia di mille giorni di buio, fortuna e miglia strascicate sulle piattaforme e sui treni, faccio divinazioni finanziarie a un quarto di dollaro.
Alla fermata sotto il Rockefeller Center ascolto, prevedo e calcolo come se leggessi una mano e pare che ci azzecchi 8 su 10; ma più che vedermi come un broker in disgrazia o un mago mi usano come un talismano.
In questo modo mi bastano due o tre ore sotto Manhattan per pagarmi il cibo, la metrocard e una specie di doccia due volte alla settimana in un buco dove le rotaie di Brooklyn e Queens si incrociano. Mi rimane tutto il tempo per andare a zonzo e guardare gente che è sovrappensiero e non mi conosce e perciò mi tratta per quello che sono diventato da quando Pat è morto e non per quello che ero. Per dormire ho risolto, mi sono guadagnato le chiavi di uno sgabuzzino alla stazione di Flatbush, me le ha date un inserviente in cambio di una dritta ogni tanto sui suoi investimenti azionari: lui mi porta una copia ancora calda di rotative del Wall Street Journal, io apro una pagina a caso, do un’occhiata e gli lascio quello che lui chiama il Verbo. Nel gabbiotto scopo una notte al mese con una donna di cui conosco a menadito la pelle e le paure ma non il nome.
Per lei è il contrario, e oltre al fatto che ho il cazzo meglio in arnese in circolazione qua sotto, sa solo che mi faccio chiamare Ishmael, perché ho visto la nave ingoiata dall’abisso e non ho più niente dietro di me. Quando è cominciata credevo che ci sarebbero voluti almeno vent’anni per tornare su. Adesso sono più ottimista, penso che ci metterò meno, perché quando ripenso a mio figlio a volte sorrido. Non illudetevi, non decidiamo noi quando una cosa è davvero finita.

Domenico Caringella

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...