Mi ricordo (un omaggio impossibile a Perec)

lasciare andare

Nadia Sgaramella, Lasciare Andare

“L’idea è che rifare o imitare Perec non sia possibile, come rifare un taglio di Fontana. Questo mio Mi ricordo è impossibile pertanto, perechianamente, io lo posso fare e lo rifaccio, cioè questo che io faccio è possibile in quanto impossibile”.
Così si spiegava il caro Simone Lisi riguardo al brano letto al Todo Modo di Firenze, che oggi riproponiamo con il perfetto contrappunto dell’illustrazione di Nadia Sgaramella“Il secondo punto è che all’incontro su Perec organizzato da Lucia qui a Todo Modo io sono probabilmente il più giovane, quindi il meno adatto a stilare una lista di cose che ricordo, perché i miei ricordi sono minori rispetto a quelli di tutti gli altri. Ho trent’anni, quindi mi ricordo al massimo degli ultimi venti, venticinque anni. Sono il meno adatto a fare questo, e quindi perechianamente il più adatto”.
Noi vorremmo aggiungere, se ci viene concesso: Ci ricordiamo di quando c’era il Commissario.

1
Mi ricordo quando nei ristoranti cinesi nessuno sapeva usare le bacchette e quelli giapponesi non esistevano.

2
Mi ricordo quando andavo all’Ikea di Bologna con mio padre, come in pellegrinaggio.

3
Mi ricordo quando mia nonna mi leggeva Pinocchio, e seppur a fatica, la sua voce specifica e intonazione.

4
Mi ricordo uno dei primi libri che mi ha letto sempre mia nonna, niente della trama in assoluto, ma il titolo sì: La teleferica misteriosa.

5
Mi ricordo quando si cercava i numeri sull’elenco telefonico e nello specifico andavo a controllare che ci fosse il mio.

6
Mi ricordo che un pomeriggio ero nel sottopassaggio della stazione e comprai Kid A dei Radiohead.

7
Mi ricordo di un fine settima a Bobbio con il mio amico Lorenzo non ancora diventato il futuro writer conosciuto col nome di Jado e oggi espatriato a Madrid, quel fine settimana con lui e i suoi sventurati genitori.

8
Mi ricordo un programma alla televisione che si chiamava La Corrida, dilettanti allo sbaraglio. Lo presentava Corrado (sic) e alla fine di ogni esibizione o non alla fine se era andata male, la gente suonava campanacci, poi qualcuno dalla voce celestiale cantava e tutti si commuovevano.

9
Mi ricordo del funerale di mio zio Vincenzo e che mi trovai a portare a spalla la bara, avevo diciotto anni.

10
Mi ricordo perfettamente la conformazione del giardino della mia scuola elementare, ma non quella della biblioteca, seppur avessi letto quasi tutti i libri presenti.

11
Mi ricordo Obbligo o Verità.

12
Mi ricordo il gioco della bottiglia.

13
Mi ricordo un luogo che chiamavamo La Chiesina, dove si andava a giocare a pallone il pomeriggio e non essendo io e la mia famiglia religiosa toccava entrarci sempre un po’ di corsa, poi una volta dentro al campino mi dimenticavo, ma che noia quel corridoio e quel prete.

14
Mi ricordo quando morì Fellini o Mastroianni, che nella mia mente di bambino erano la stessa persona, e non ero così lontano dal vero.

15
Mi ricordo la mia prima sigaretta, non era una sigaretta, ma una liana che cresceva vicino al giardino, si chiamava Vitalba.

16
Mi ricordo le sigarette fumate prima di entrare a scuola, che svarionavano.

17
Mi ricordo la notte che esplose la bomba in Via dei Georgofili.

18
Mi ricordo di quando mio padre tornò dall’India e aveva un sacco di regalini bellissimi e io decisi di diventare induista.

19
Mi ricordo il nome dei miei primi animali domestici: il criceto Filippo, il coniglio Puccono, ma non quello delle mie tartarughe.

20
Mi ricordo che ci facevo il bagno nella vasca con le mia tartarughine, poi venne fuori che c’era il rischio salmonellosi.

21
Mi ricordo quando c’era la fermata dell’autobus al Duomo, che il sabato pomeriggio per andare al negozio di dischi in centro si scendeva o in San Marco, ma spesso e volentieri direttamente al Duomo.

22
Non ho nessun ricordo della prima volta che ho visitato l’Oltrarno, ma è stato veramente molto tardi. Ero stato a Pitti o Boboli, ma mai in Santo Spirito che era a quei tempi un luogo da non frequentare.

23
Mi ricordo le prime volte che vidi il Caffè Notte, che aveva un dehors stretto, ed era un posto magico e il barista difficilissimo.

24
Mi ricordo le feste di compleanno di quando ero bambino, che organizzavano i miei genitori con indicibile dispendio di energia. Erano feste tematiche tipo Indiana Jones, ogni stanza della casa aveva la sua specificità. Quando le organizzavano, penso ora, erano grosso modo miei coetanei, dei trentenni.

25
Mi ricordo quando si andava in villeggiatura a Vittoria Apuana.

26
Mi ricordo quando ci fecero vedere alle elementari Schindler List’s.

27
Mi ricordo della prima volta che ho guidato in Autostrada. Fu tra San Casciano/Firenze Sud e Firenze Nord. Avevo dietro un tir che mi lampeggiava tutto il tempo con gli abbaglianti.

28
Mi ricordo l’odore specifico che aveva la palestra dove mia madre mi portava a fare basket. Era una struttura a forma di pallone e oggi quel posto accanto a una comunità per ex tossici è stato raso al suolo.

29
Mi ricordo quando mia madre mi portò al cinema a vedere la Sirenetta e il Re leone.

30
Mi ricordo la prima volta che andai al cinema a vedere un film vietato ai minori di 14 anni e non avendo il documento si forniva una sorta di autocertificazione, fasulla.

31
Mi ricordo la prima sbronza che presi era a base di Long Island.

32
Mi ricordo quando si fumava in tutti i locali anche nei ristoranti mentre si mangiava, il vicino addentava la braciola, si fumava dovunque, continuamente e poi dopo una serata i vestititi puzzavano all’inverosimile, molto intensamente anche il giorno dopo.

33
Mi ricordo che quando già in Italia era vietato fumare nei locali a Parigi e Madrid si continuò a poter fumare per qualche mese, pochissimi in verità.

34
Ricordo un viaggio a Parigi di chissà quanti anni fa che andammo in camper con mia madre e il suo compagno e io mi svegliai nel Westfalia sotto il piumone in montagna con la neve e dormimmo vicino Notre Damme e visitammo il museo D’Orsay dove c’era una mostra personale su Hodler.

35
Ricordo che mio padre era fissato con Il Castello di Kafka e io non riuscivo a superare pagina dieci. Poi ci avrei scritto la mia tesi in filosofia sopra, anni e anni dopo.

36
Ricordo che il libro L’inventore di sogni di McEwan mi fece a dieci anni una fortissima impressione e rileggerlo da grande fu una delusione.

37
Ricordo la Lira.

38
Ricordo i gettoni telefonici, seppur fossero già ai miei tempi una cosa strana e paragonabili a duecento lire, credo.

39
Ricordo le case del popolo dove i miei andavano a volte a ballare le danze popolari o la musica reggae.

40
Ricordo un campeggio di fricchettoni Le conchiglie in Calabria dove tutti fumavano e facevano nudismo.

41
Ricordo un viaggio in Turchia in auto, con i miei genitori e una Polo Fox Rossa con i finestrini di dietro che non si aprivano.

42
Ricordo la prima volta che vidi Milano, era il 31 dicembre 1999 e io presi un treno da solo per tornare a Firenze.

43
Ricordo il capodanno del 1999 e il senso di apocalisse e eccitazione millenarista che si respirava in quei giorni. Vidi l’alba al Piazzale Michelangelo con mia madre e il suo compagno, io semi addormentato.

44
Ricordo quando l’Italia vinse il Mondiale nel 2006 o 2008 e non mi divertì per nulla e non ero contento per nulla, perché avevo dei problemi con la mia fidanzata di allora.

45
Mi ricordo che con il mio amico Bernardo facevamo un finto giornale con finte notizie. Non ho nessuna notizia di Bernardo, potrei guardare su Facebook ma so che non lo farò.

46
Mi ricordo che con il mio amico Ghera e il mio amico Ferro facevamo una finta trasmissione radiofonica con finte notizie radiofonica. Ora il Ferro fa il fotografo per uno studio fotografico in città, mentre il Ghera fa il programmatore di computer in Australia, a Sidney.

47
Ricordo quando ci fu l’undici settembre 2001. Voglio dire mi ricordo dov’ero, ma quello se lo ricordano tutti.

48
Mi ricordo che quando ero adolescente e c’erano i saldi i miei nonni mi portavano in centro a comprare qualcosa a sconto. Poi si andava in un bar a mangiare qualcosa. Mia nonna era economa, mio nonno invece non gliene importava un tubo.

49
Mi ricordo che da bambino ero fissato con le tecniche di assedio degli antichi Romani.

50
Mi ricordo un gruppo di musica pop svedese di nome Acqua.

51
Mi ricordo che per merenda alle medie prendevo sempre la schiacciata con il salamino ungherese, mentre alle elementari ero fissato con il salmone, dacché i miei compagni mi chiamavano Simone Salmone.

52
Ricordo le musicassette.

53
Ricordo le videocassette.

54
Ricordo la coccoina, i bianchetti, il vinavill, l’odore specifico degli articoli da cancelleria perché la mia famiglia aveva una ditta in Via San Gallo.

55
Ricordo il cinema Gambrinus, il cinema Goldoni, il cinema. Ricordo di aver sentito dire che negli anni trenta c’erano più cinema a Firenze che a New York.

56
Ricordo il libretto delle giustificazioni con le firme di mia madre e mio padre, poi solo di mia madre e poi le mie firme.

57
Ricordo i Sì e i Ciao, come motorini. Ricordo lo Zip a sella lunga e lo Scarabeo, che avevano tutti.

58
Ricordo le compilation musicali.

59
Ricordo Napster.

60
Ricordo quando facevamo le ricerche scolastiche senza internet.

61
Ricordo quando sapevo svariati numeri telefonici a memoria.

62
Mi ricordo del mio primo cellulare, era un Alcatel preso alla Coop, bruttissimo.

63
Ricordo la Francia del Nord.

64
Ricordo le isole greche.

65
Ricordo quando cascai in un fiume in Corsica e il mio amico Niccolò Calamai mi ritirò su per la testa.

66
Ricordo gli incidenti che ho fatto in motorino, tra cui uno con Lapo che aveva piegato tanto da sfregare il cavalletto alla curva dello stadio.

67
Ricordo le settimane bianche con i miei zii.

68
Ricordo che la capitale del Botswana è Gaborone.

69
Ricordo quando è morto Lucio Dalla.

70
Mi ricordo di quando si andava sempre il fine settimana in campagna, dalle parti di Rufina, con i miei e altre coppie di amici e figli.

71
Mi ricordò quando mio padre divenne buddista.

72
Mi ricordo di quando i miei si lasciarono.

73
Mi ricordo dei giorni del Social Forum e la manifestazione del 9 Novembre perché era il compleanno di una ragazza che amavo alla follia (Martina).

74
Mi ricordo della notte di Natale che mi lasciò la mia fidanzata Angelica, dentro alla discoteca Full Up. Non ci sono più tornato in quel posto.

75
Mi ricordo di un viaggio all’Isola d’Elba e di come nascondemmo un tocco di fumo enorme dentro lo shampoo.

76
Mi ricordo quando ero bambino e la sensazione quando arrivava la sera, nei giardini.

77
Mi ricordo dei ghiaccioli che costavano 500 lire.

79
Mi ricordo delle sigarette rubate a mia madre e al suo compagno. Diana Blu, Benson and Hedges o quelle da signora e sottili di mia madre.

80
Mi ricordo di certe donne o uomini che io credevo flirtassero con i miei genitori, di come non li potevo sopportare seppur io non sapessi mai nulla.

81
Mi ricordo di una notte che il compagno di mia madre che non lo era ancora ma la voleva conquistare ci portò al circolo del golf dell’Ugolino dove faceva il caddy o aveva le chiavi e vagavamo per i campi illuminati dalla luna, e si ascoltava in macchina la musica Sacred Spirit degli Indiani d’America.

82
Mi ricordo il logo d’Italia ’90.

83
Mi ricordo la finale di Pasadena di Usa ’94 e il rigore di Baggio sbagliato, ma questo penso che forse me lo immagino soltanto o l’ho rivisto in seguito. Era estate.

84
Mi ricordo l’autobus per andare a scuola. Era il 3 o l’84, andavano bene entrami.

85
Mi ricordo che portavamo tutti i pantaloni a vita bassa.

86
Mi ricordo che ci fu un periodo in cui tornò di moda lo yo-yo, c’era chi ce l’aveva super tecnologico, con la frizione che era un meccanismo per cui si fermava a ruotare in basso e poi con uno strattone tornava su.

87
Mi ricordo i cioccolatini Boero, che ne vincevi sempre come minimo un’altro, ma non all’infinito.

88
Mi ricordo quando esisteva la schedina del Totocalcio, che fare 13 o fare zero era ugualmente difficile. C’era una ricevitoria in Piazza delle Cure a forma di gazebo.

89
Mi ricordo quando non esisteva Ryan Air.

90
Mi ricordo quando in Inghilterra si beveva la Dr.Pepper.

91
Mi ricordo quando nella Fiorentina giocavano in attacco Batistuta e Ciccio Baiano.

92
Mi ricordo quando comprai Music for Airport alla Feltrinelli di Bari.

93
Mi ricordo la videocassetta 9 settimane e mezzo con Kim Basinger e Mickey Rourke

94
Mi ricordo i cartoni animati dopo pranzo.

95
Mi ricordo Avere Vent’anni di Massimo Coppola.

96
Mi ricordo i libri di Hemingway, nello specifico mi ricordo la prima e l’ultima frase di Festa Mobile.

 

Simone Lisi

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