Che cosa sta succedendo – Sulla fine #5: Comunicato #1 (Redazione)

(Illustrazione di E/P VI VI VI) Da una settimana, dopo la diffusione della falsa notizia di un possibile cambio del nome e dopo la pubblicazione di un editoriale non concordato in cui veniva annunciata la chiusura della rivista, la redazione di Verde è in stato di agitazione. Siamo convinti che esista un problema di tipo politico che attiene alla gestione del blog e della comunicazione social ufficiale e alla definizione della nostra linea editoriale.
La redazione, pur riconoscendo con gratitudine i meriti storici e la paternità su Verde di Pierluca D’Antuono, ne rimprovera un dirigismo leaderistico e di tipo personale, l’assenza di collegialità nelle decisioni, il mancato riconoscimento delle individualità e il tentativo costante di scoraggiare il dibattito interno.
La redazione prende atto della disponibilità a discutere e trattare manifestata da Pierluca D’Antuono e CHIEDE:

  1. La ridistribuzione puntuale, equa, formalizzata (su carta) e fondata sull’istituto della delega dei ruoli e delle mansioni (ideazione e scrittura degli apparati redazionali, caricamento dei contenuti sulle piattaforme online e corrispondenze con i collaboratori toscani inclusi) tra i vari redattori;
  2. La ridefinizione dei criteri di selezione dei contenuti da pubblicare, la riorganizzazione del sistema di votazione con abolizione degli istituti del “doppio voto del Commissario” e del “Veto del Commissario”; il ripristino della rubrica del venerdì da gestire in piena autonomia;
  3. Il ripensamento della composizione della redazione, con previsione di allargamento nel rispetto della rappresentanza e del riequilibrio di genere;
  4. L’abolizione della figura non ufficiale e informale del “Commissario” o sua trasformazione in carica elettiva; l’abolizione del “sistema degli strike” o sua formalizzazione condivisa;
  5. Il lancio del nuovo sito, il ripristino dell’edizione cartacea periodica, la chiusura immediata dei gruppi Whattsapp e Facebook soprannumerari non ufficiali; la cancellazione del divieto di usare note vocali per comunicazioni redazionali; la turnazione dell’incarico di responsabile della comunicazione e social media manager (Facebook, Twitter, Instagram) o la reinvestitura di Luca Marinelli e Francesco Quaranta.

Abbiamo aperto un dibattito duro ma costruttivo sulle sorti della nostra rivista, coinvolgendo redattori, collaboratori, lettori e amici, perché crediamo che sia arrivato il momento di calare le maschere, ognuno con i suoi modi e i suoi tempi, e perché siamo sicuri che davanti a Verde sia ancora aperto un lungo e radioso cammino. La nostra intenzione è di ripartire dalla memoria della nostra storia e dal primato delle relazioni positive. Siamo certi che sulla base delle richieste avanzate sarà possibile incanalare il conflitto nella direzione di un accordo che possa soddisfare tutti, a cominciare dai nostri lettori, per ampliare quegli spazi e quelle pratiche democratiche oggi precluse.
Fino a domenica prossima continueremo a pubblicare interventi e contributi al dibattito (qui li trovate tutti).
Come gesto distensivo, la redazione torna immediatamente operativa e in piena funzione. La programmazione di aprile, già fissata, è confermata e verrà resa pubblica nei prossimi giorni. Il racconto di oggi, online alle 11, sarà Tèrmiti e Voltaren di Andrea Frau.

Andrea Frau
Paolo Gamerro
Luca Marinelli
Vinicio Motta
Francesco Quaranta

 

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