BUIO PESTO@TODO MODO#5: IL BLOCCO

Matthew Licht

Matthew Licht, fotografia di Francesco Vignozzi

Ciao, ogni mercoledì su Verde leggiamo i racconti della serata Buio Pesto alla libreria Todo Modo (Firenze 13 maggio 2017): oggi c’è un estratto da Il Blocco di Matthew Licht. La fotografia è di Francesco Vignozzi.

Rientrai dal breve giro del quartiere. Una luce giallognola filtrava attraverso il vetro smerigliato della porta del bagno, che vibrava ogni volta che passava un autobus o un camion. C’era silenzio. Lei aveva spruzzato profumo. Mi tolsi la giacca.

Emerse dal bagno avvolta in un asciugamano. Si aggrappò allo stipite della porta del salotto, dove mi ero appena seduto. Sembrava prosciugata. «Quel massaggio, e quella roba che mi hai fatto mangiare hanno funzionato fin troppo bene», disse. «Ma ora per favore devi andare fino in fondo».

Mi tolsi le scarpe. Lei scosse la testa per dire, devi andare oltre. Aveva messo il riscaldamento al massimo. Stare al calduccio d’inverno era un carnevale, a casa sua.

Nel bagno aveva acceso tante candele profumate. Sembrava di essere in chiesa. Una foto incorniciata di Richard Wagner col re Ludovico II di Baviera era appesa davanti al cesso per essere contemplata da chi vi sedeva. Aveva allestito un apparato sopra la vasca da bagno. Una specie di culla di tela pendeva da un gancio nel soffitto, ne usciva un tubo di caucciù chirurgico. Sul lavabo stava una bottiglietta di plastica trasparente, mezza piena di un liquido schiumoso.

Mise l’asciugamano sul termosifone, prese un capo del tubo come se stesse per accompagnare un cucciolo di elefante sul patibolo. Lo alzò, finse di girare la manovella che faceva fluire il fluido. Si fa così. Sembrava un’infermiera nuda in un film pornografico tedesco, una donna pulita in procinto di fare una cosa molto, molto sporca.

“Stai per imparare cosa vuol dire essere donna,” pensai. “O perlomeno ciò che significa essere lei.” Si prova la stessa sensazione di sprofondare entrando per la prima volta nella sala del parto. Ora il gioco si trasforma in qualcosa che non è un gioco. Ciò che avviene ora è permanente, fesso. Questo è l’ultimo momento in cui potresti scappare via, urlando.
Bene, ora non puoi più.

Mi passò il tubo, entrò nella vasca, s’inginocchiò. Non dovette spiegarmi nulla. Aveva già detto tutto: vai fino in fondo.

Matthew Licht

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