GATTINI™#16: IL PRIMO GRANCHIO AL MONDO AD AVER RICEVUTO UN FACIAL

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DeadTamag0tchi after Andy Wahrol, GATTINI

GATTINI è il contenitore degli orrori indifferenziati di Verde, ogni qualche venerdì qui e su Facebook. Come si presenta un racconto di Max Cabrerana intitolato Il primo granchio al mondo ad aver ricevuto un facial? Semplice, non si presenta. La copertina di GATTINI è di DeadTamag0tchi, l’illustrazione interna su misura è di Marco CabrasÈ venerdì, e allora? Miao.

A lui piace passeggiare sulla spiaggia, una o due ore dopo l’alba, quando il sole non è troppo alto, quando le persone ancora non vengono a squittire, come legioni d’orribili topi fastidiosi. Fa caldo, l’acqua è calma e sporca. Anche l’aria è malsana e puzza. Il sole pure funziona bene, è come ricoperto di cellophane grigio. I raggi gli muoiono tutti intorno, asfissiati. Il mondo è un cibo avariato. I gabbiani vanno senza dove, come lui.

Si sente in armonia, si sente solo, calmo, sporco, avariato, malsano.
Vede qualcosa in lontananza. A mano a mano che cammina lo distingue meglio.
Un corpo.
Il corpo nudo, disteso.
Gli si avvicina incuriosito.
Lunghi capelli castani ondeggiano al vento, i piedi scomparsi dentro la sabbia. L’istinto gli dice che quel culo nudo, quei capelli lunghi, appartengono a una donna.
La sua ombra le si allunga accanto, la sfiora, ma resta a distanza, non la vuole svegliare. Le osserva immobile le natiche paffute. Alcuni peluzzi intorno all’orifizio diventano più fitti e si arricciano, facendo da corolla a una vagina dalle labbra regolari e carnose color melanzana. È tutta infarinata di granelli di sabbia: la testa, la schiena, le natiche, le cosce. Una pioggia dorata di luccicante e invitante pulviscolo che evidenzia i punti più sensibili.

La sirena è lì, disposta ad affrontare qualsiasi genere di accoppiamento consentito dalla meccanica dei corpi.
L’uomo è talmente eccitato che sembra avere una colica intestinale. Si masturba con violenza, sospendendo secoli di sovrastrutture morali. Ci sono solo lui e il corpo senza vita.
Il disco solare è già alto e crudele. I gabbiani gli planano sopra la testa come avvoltoi.

Viene copiosamente su di lei; finalmente libero dall’accecante e obnubilante sortilegio. Un sussulto di vita liquido, un accenno di volontà subito abortito, non certo in grado di resuscitare alcunché. Morte su morte.
Nessun corpo era mai stato tanto generoso con lui.

Un granchio scambia l’umidore spermatico per un riflusso di marea ed esce dalla sua tana abusiva a rimirar le stelle.
Il primo granchio al mondo ad aver ricevuto un facial. Il crostaceo sembra quasi valutare un trasloco dentro la donna.

L’uomo, il granchio e tutto ciò che esiste in quel momento e in quel luogo, rimangono lì, impietosi, a fissare quell’ecatombe di spermatozoi.
Milioni di vite potenziali bombardate dai fotoni, riassorbite dal niente da cui provenivano.
Il Masturbador si gira e se ne va.
La sua figura vibra, scomposta in quegli atomi terribilmente irritati dal sole.

ilprimogranchioalmondoa-cabras

El Gran Masturbador (Marco Cabras)

 

Max Cabrerana

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