LA MANO

please-stop-dancing

Joydidì, Please stop dancing

Simone Lisi ha avuto da fare e giura di non avere ancora visto Paterson, sebbene in bocciofila se ne parli diffusamente, eppure ha scritto La mano, una poesia che segna, così lui, il suo ritorno alla poesia (o a qualcosa). Due mesi dopo. Simone è contento, noi pure, le poesie di Paterson sono di Ron Padgett, quelle di William Carlos Williams sono qui (naturalmente in inglese, perché “tradurre poesie è come fare la doccia con l’impermeabile”), l’illustrazione è di Joydidì (please stop dancing, ink on paper, digital painting).
AGGIORNAMENTO: Poi, alla fine, Simone è andato al cinema.

Nelle tasche dei nostri giubbotti cerchiamo una mano,
non sai quante volte nelle tasche noi cerchiamo una mano.
Tocchiamo un rettangolo di plastica dura e cerchiamo una mano,
a volte non troviamo la mano, è già nella mano.
Molte volte di giorno e di notte, noi cerchiamo una mano
la notte, la mano, è in carica e dorme, appoggiata a una sedia.
Nelle tasche dei pantaloni noi cerchiamo la mano
:che mano? La mano di chi, esattamente cerchiamo?
La mattina siamo soli nel letto e ci chiama una mano
è ora di alzarti, fai presto, canticchia la mano appoggiata a una sedia.
Ci sono dei giorni che nei nostri giubbotti noi cerchiamo una mano
dentro la tasca, felpata, impermeabile, vi stringiamo una mano.
Ci sono altre volte che la mano è una mano.
A volte, in campagna o di notte, la tua mano è una mano.

Simone Lisi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...