GATTINI™#7: UNA CONFESSIONE

gattinideadtamag0tchi

DeadTamag0tchi after Andy Wahrol, GATTINI™

GATTINI è il contenitore degli orrori indifferenziati di Verde. Ogni venerdì, qui e su Facebook.
Paolo Gamerro sta meglio, ha ricominciato lentamente a scrivere, e questa, “Questa luce che ha negli occhi, il faccione, i peli spuntavano puntuti fuori dalla situazione come aculei, era una situazione ragno che strisciava, si allungava nera e bassa”, è Una confessione.
La copertina è di
DeadTamag0tchiÈ venerdì, e allora? Miao!

Se lo sto raccontando a te, è perché ci conosciamo da tempo, e so che se ti dico che questa cosa deve rimanere tra di noi, che poi, credimi, è stata una cazzata, comunque, se ti dico che deve rimanere tra di noi, so che tu non ne parlerai a nessuno, insomma, ti conosco, ci conosciamo da tempo, è appena uscito il mio romanzo nuovo e ci rimetterei, insomma, ci rimetterebbe la mia immagine se questa cosa si sapesse, che poi è una cazzata, mi conosci, sai che non sono il tipo che fa questo genere di cose, è che questa volta è andata così, senza che lo prevedessi, senza sapere, ovviamente, che saremmo, che sarei arrivato a questo punto, insomma che avrei combinato tutto questo casino, se casino lo vogliamo chiamare, perché diciamocelo, è stata la follia di un attimo che mai si ripeterà più e nessuno si è fatto realmente male, e non c’è bisogno che te lo dica perché ci conosciamo da anni e sai come sono fatto, e sai che magari in questo periodo sono stressato, cazzo se sono stressato, e sai che dire quello che ti sto per dire ad Anna comprometterebbe tutto, lo so, ho sputtanato tutto, ammetto di avere sbagliato, ok? Però non sono nemmeno io che mi metto in certe situazioni, sembra quasi che loro, le situazioni, mi vogliano prendere, sorprendere, accerchiare per non lasciarmi andare, capisci? Sto scherzando, era per sdrammatizzare, dai (…). Ora ti spiego.

Davvero, mi pento tantissimo, ma capisci anche tu che lei di questa cosa non deve sapere nulla, altrimenti sarei rovinato, con il mio romanzo nuovo appena uscito poi e il mio matrimonio, miei figli soprattutto, non potrei più rivedere i miei figli, per una cosa che davvero non ha alcuna importanza, tornando indietro certo non ripeterei l’errore, ma non ero in me, capisci? Era la situazione, in una situazione del genere emergono, emerge, diciamo quella parte di noi stessi che non vorremmo che. Non so se mi spiego, di certo apparirò stralunato, vero? Il fatto è ch

Poi il mio libro, insomma con il mio libro in uscita, appena uscito, hai visto le critiche? Hai visto che hanno detto? Che la mia è una scrittura inconcludente, ti rendi conto i critici? I critici non capiscono nulla, già soltanto questo per farti capire che in fondo, una cazzata del genere è stata anche del tutto normale, per sbollire la tensione e rilassarmi, uscire dalla situazioni, capisci, no? Perché c’è la situazione sempre, la situazione che ti entra dentro, non so se mi spiego, la situazione che prende il controllo perché entra dentro di te, dove risiede la parte di noi che si fa trascinare dalla situazione, come se la situazione fosse un vortice: ecco, immagina la situazione come un vortice insensato, che ti ci ritrovi dentro, capisci? Io che poi sono anche uno controllato, uno che comunque mai, diciamo, ha passato la linea, quella linea, sono uno che è sempre rimasto nel suo, ha sempre fatto il suo senza mai farsi prendere dalla, dalla situazione, non saprei come meglio definirla, è la situazione che ti fa struggere e pensare e tu ti scori, poi sai che essendo io scrittore, sono vittima delle situazioni, mi ci immergo, mi ci fanno immergere, anzi, che è diverso (…).

Nei dieci minuti successivi ci sono state precipitazioni temporalesche. Vento da nord ovest con intensità di 9 km/h. Raffiche fino a 18 km/h. Temperature minime comprese tra gli 8 e gli 11. Umidità del 65%.

Non posso tornare a casa conciato così, in queste condizioni, lo sai, se mi vede Anna comincerebbe subito a farmi un terzo grado che ora davvero non avrei la forza di □

che poi tutto per una cazzata, una cazzata, una situazione, e il fatto è che io e te lo sappiamo, sai come sono fatto e ti chiedo questo favore, di non dirlo a nessuno, non parlarne nemmeno a Monica o agli altri, che ne so, per nessun motivo davvero, so perfettamente che non lo farai perché siamo amici e ci conosciamo da anni, altrimenti non sarei venuto qui, da te, ora, a raccontarti tutto, e su questo ci siamo compresi. È l’ansia che mi sta esaurendo, credo che, insomma hai letto le prima critiche del romanzo, no? Dicono che la mia sia una scrittura inconcludente, scrittura inconcludente, così l’hanno chiamata, è per questo ch

E credo che si capisca, sono ancora fatto, mi sento fatto, come se poi fosse successo chissà che cosa… Poi è stato lui a provocarmi, a farmi arrazzare, se la vuoi mettere con questo tono, più che altro che vedo come mi stai guardando, e su questo siamo d’accordo tutti, vero? Nel senso che so perfettamente che poi in tribunale loro mi farebbero il culo perché … ci siamo capiti, e tecnicamente, per la legge, sarei stato io a
E chissà quanti altri sono come lui!

Ma tutto questo non ha senso, siamo d’accordo tutti, su questo, vero? Che poi io avrei potuto reagire diversamente ok, lo ammetto, lo potevo fare, ma vogliamo parlare del fatto che

Tu non lo hai visto come mi guardava, aveva i lampi negli occhi, come se mi avesse ipnotizzato, ci sono cascato, ok? Ci sono cascato ancora e l’ho seguito, e la situazione violenta è entrata in me, capisci? La situazione brutta e bassa, la situazione nera, la situazione cupa, la situazione è entrata nel mio cervello pensante. Dovevi vederlo quando ha preso quell’aggeggio, sembrava il capo del mondo, il capo del mondo sembrava. Soggioga le persone così, così, capisci? Ha i lampi negli occhi, questa luce che proviene dai suoi occhi e riesce a prenderti, a prenderti proprio, non so se mi spiego, mi ha completamente ramato il cervello… Ce ne saranno a centinaia, come lui, così, nel mondo.
Ti chiedo una sigaretta, hai per caso una sigaretta?

Lui sta bene, sta dormendo in macchina, nella mia macchina, ora, capisci la situazione? La situazione bassa che mi prende e mi fa essere quello che non sono a discapito della mia innocenza di persona buona, ramata e leale e onesta, impigliata nelle situazioni, imbrigliata. Immaginati la situazione come una melma nera nella quale… hai presente le sabbie mobili? Se ti faccio l’esempio delle sabbie mobili? Capisci, ora? Capisci che il suo volto luminoso mi ha acceso tutto, non ho potuto più pensare a causa di quella luminosità bianca sporca e bassissima, quella che ti porta nelle situazioni, mette la testa sotto, nel pieno della situazione senza respirare.

Non riesco quasi più a parlare da quanto sono teso, mi tremano le mani, si nota? Come cazzo faccio a tornare da Anna ridotto così? Con le mani che tremano e questa di macchia di sangue sulla camicia… Non voglio che si preoccupi per nulla, poi, perché è di questo che stiamo parlando, voglio tenere lei e i miei figli lontani da questa storia, che è una cazzata, una cazzata della quale probabilmente anche io mi dimenticherò, ma adesso come adesso, mettiti nei miei panni, che cosa pensi che dovrei fare? Voglio solamente far finta che non sia successo nulla, per una volta, sai bene che sono il tipo che si è sempre preso le proprie responsabilità, ma questa volta, per il bene di tutti, voglio chiuderla qui, ok? Non mi sembra poi di chiedere molto. Ok, forse ho fatto una cazzata, sono colpevole, lo ammetto, va bene? Ma è stata solamente questa volta, questa volta soltanto, e ti chiedo di pararmi il culo d’accordo? E vogliamo parlare di come si è comportato lui, nella situazione? Se Anna venisse a sapere la cosa io nemmeno mi immagino il casino che potrebbe succedere, sarei rovinato, lo sai questo, vero?

Tutto perché la critica ha definito il mio romanzo… no, ha definito la mia scrittura come inconcludente, capisci? Scrittura inconcludente, la mia, per quello, forse, forse è anche per questo che è successo… sì, insomma ci siamo capiti.

Sì, insomma, ci conosciamo da una vita, è ovvio che lo sai, non so nemmeno perché sto qui a ripetertelo, mi sento un coglione, ho paura, ho paura ed è normale che mi senta agitato e che abbia paura, anche se poi non ho fatto nulla di che… ma per uno come me, insomma sempre preciso e tutto, sempre stabile diciamo, ecco diciamo stabile, affidabile, ramato, ecco… stare in una di quelle situazioni, trovarmi dentro a una situazione del genere, di quelle con il faccione bianco e deforme di gomma che ti guarda cadavere, dolore scuro da diverticoli impazziti.

non so più quello che stavo dicendo, sto scoppiando cazzo, sono nell’ansia più totale… grazie, grazie per stare qui ad ascoltarmi, grazie… grazie per la sigaretta, mi sento un coglione lo sai? Un perfetto coglione… ascolta, a che ora arriva Monica? Ho tempo di cambiarmi? Roba da venti minuti al massimo, non posso andare a casa in queste condizioni, io ti prego, davvero ti prego di credermi che è stato uno sbaglio, un attimo di follia, una cosa che non rifarei mai. Ma l’ho fatta. E cristo ora mi sento una merda…

Questa luce che ha negli occhi, il faccione, i peli spuntavano puntuti fuori dalla situazione come aculei, era una situazione ragno che strisciava, si allungava nera e bassa.

La macchina è l’ultimo dei problemi, l’assicurazione copre tutto, chi se ne frega della macchina, dico ad Anna che è ho fatto un piccolo incidente e finisce lì, non è poi così grave, il danno è soltanto alla fiancata, quello non è un problema, la macchina non è un problema, ci penso io a raccontare una storia, quella è una cazzata, è il resto che non devi mai e poi mai raccontare a nessuno, se si sapesse in giro che insomma… che sono successe determinate cose, sarei nella merda, capisci vero? Lui è vivo, non è forse questo l’importante?
Dovevi vedere quanta luce, quanta luce dai suoi occhi, un’esperienza incredibile, estatica.

Una scrittura inconcludente, non so se mettermi a ridere o a piangere. Otto anni ramati a scrivere il mio romanzo nuovo, per il quale insomma lo sai… e alla fine cosa? Che cosa?

Chiaro che mai e poi mai rifarei una cosa del genere, è soltanto che…

Nella merda totale, non potrei nemmeno più rivedere i miei figli, chi se ne frega della macchina, la macchina è l’ultimo dei problemi, a quella ci penso io, paga l’assicurazione, ti chiedo il tempo di una doccia, ok? E una camicia, non posso tornare con la camicia sporca di sangue, cristo come sono ridotto.

Paolo Gamerro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...