RED TWENY

Da lunedì 9 novembre Red Tweny sostituirà Elisa Piatti qui sul blog. I suoi lavori accompagneranno i nostri inediti per tutto il mese di novembre. Grazie Elisa, benvenuto Red!

Red Tweny nasce a Roma nel 1964. Prima di due figli, vive un’infanzia iperprotetta dalla madre. Si diploma nel 1982 presso il Mount Mary College a Roma, il cui metodo pedagogico, caratterizzato da una forte impronta umanistica, ricoprirà un ruolo di primo piano per il nutrimento spirituale alla sua creatività.
Il suo talento artistico si rivela presto, incoraggiato dalla famiglia che lo spinge (appena a 11 anni) a lezioni di disegno da un illustratore all’interno dello stesso collegio. Fin da bambino Red mostra interesse per l’arte, spinto dalla famiglia che quasi lo costringe, ossessivamente, a visitare le principali mostre di arte contemporanea organizzate a Roma a metà degli anni Settanta.

Nel 1985, aiutato anche dal suo talento artistico, inizia a lavorare nel reparto pubblicità dell’Eni, dove durante tutti gli anni Novanta ha la possibilità di conoscere e lavorare a stretto contatto con le principali agenzie pubblicitarie internazionali che influenzano il suo stile, nel quale inizia a convivere lo stile della grafica pubblicitaria e gli elementi del disegno classico e della pittura surreale. Negli anni Novanta Red usa anche la tecnica dell’acquarello, poi nel 2000 sceglie l’inchiostro nero che contribuisce a rendere il suo stile e i suoi disegni immediatamente riconoscibili.

I disegni di Red Tweny sono caratterizzati da un uso esagerato e ipnotizzante dell’inchiostro nero. I suoi soggetti producono un forte impatto impressionistico e sono immediatamente riconoscibili tra gli altri. I significati non sono nascosti, ma sono messi in evidenza con semplicità e immediatezza, senza inutili elementi di contorno.

I messaggi vengono visualizzati direttamente, come se fossero stati sviluppati con il moderno ed essenziale linguaggio di Twitter. I suoi studi sono incentrati su personaggi solitari che si contorcono, si aggrovigliano e si dissolvono in un vano tentativo di dare un senso alla loro esistenza.
Un tema ricorrente è l’essere umano visto come se stesse vivendo un incidente o durante un intervento chirurgico senza anestesia.

La profonda carica espressionistica utilizza l’uso esclusivo del bianco e nero per aumentare la violenza, la freddezza, lo squallore e la desolazione della condizione umana, dilaniata da crisi interne ed esterne: Tweny osserva la vita reale dell’essere umano che contrasta irrimediabilmente con le esigenze più elevate dell’anima umana che rimane quasi sempre delusa.

L’uso esclusivo del bianco e nero conferisce un carattere più spigoloso ai suoi disegni che sono spesso sospesi in spazi bianchi, a cui sembra essere stata tolta l’aria: la sensazione di asfissia aumenta la tensione dei corpi ansimanti e convulsi che si contorcono e si dissolvono nello spazio vuoto che li sostiene.

Altra abilità di Tweny è quella di creare esseri che insieme esprimono orrore e distruzione, ma se osservati da vicino rivelano decine di elementi armonici come continue e perfette spirali, onde perfette e curve tonde e lisce: è la seconda interpretazione delle opere di Red Tweny che fa vivere insieme il bene con il male, come accade ogni quotidianamente nella vita di noi tutti. Red ci ricorda il continuo conflitto e il compromesso che gli esseri umani devono gestire durante tutta la loro esistenza.

Contatti:
http://redtweny.deviantart.com/
https://www.facebook.com/red.tweny.art
redtweny@gmail.com

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