ROCK CRIMINAL #1: L’UOMO CHE UCCISE TEX WATSON

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Verde 2, luglio 2012

Sergio Gilles Lacavalla è l’autore di Rock Criminal, la rubrica più breve mai apparsa sulla nostra rivista: solo tre puntate fulminanti, che rileggeremo ogni venerdì d’agosto a partire da oggi. Iniziamo con l’uomo che voleva uccidere il luogotenente di Charles Manson e invece colpì Joe Cole, scrittore, attore e roadie di Henry Rollins. Dal numero 2 del cartaceo (luglio 2012).

Bill (lo chiameremo così – visto che a tutt’oggi, dal 19 dicembre 1991, non è ancora stato identificato) sosteneva che quello era Tex Watson. E che lui, dunque, avesse ucciso il killer di Cielo Drive e Los Feliz: Charles Tex Watson, il luogotenente di Charles Manson, l’uomo che guidava le ragazze della Family nelle notti di gloria e morte di Bel Air. Le notti dell’Helter Skelter.

«Ma che cazzo stai dicendo, imbecille! Guarda qua!» Carl (altro nome di fantasia: neanche di lui si è mai arrivati a conoscere l’identità) gli mise il Los Angeles Times davanti a quella faccia da cretino che si ritrovava e gli fece leggere la notizia: “Ucciso durante una rapina il roadie dei Black Flag e della Rollins Band e attore di Hollywood Joe Cole. Era insieme al coinquilino e cantante Henry Rollins, uscito indenne dalla sparatoria”.
«Ma no, era lui ti dico. L’ho riconosciuto. Per questo gli ho sparato.»
«L’hai visto alla tv, stupido di un drogato. Guarda ora in che casino siamo. C’è anche l’identikit.»

«Non possono non fare un film su chi ha ucciso Tex Watson!» (Progetto grafico di Elena Bortolini)

«Non possono non fare un film sull’uomo che ha ucciso Tex Watson!»

Il problema era che Bill, a causa della droga, era diventato davvero stupido e confondeva le cose: Joe Cole aveva interpretato il ruolo di Tex Watson in un film quindi, per lui, era Tex Watson, doveva per forza essere Tex Watson. Neanche il giornale riuscì a persuaderlo. Ed era pure in crisi d’astinenza, dalla sera prima. Avevano trovato addosso a Cole e Rollins soltanto cinque dollari. Lo spacciatore ti ride dietro con cinque dollari. Li avevano attesi fuori dal videonoleggio vicino casa, tornando dal concerto delle Hole al Whisky A Go-Go, li avevano fatti sdraiare a terra sotto la minaccia delle armi e li avevano costretti a entrare in casa: Che cazzo ci facciamo con cinque pidocchiosi, miserabili dollari? Allora dateci quello che nascondete in casa, stronzi! E non cercate di fare i furbi! Poi però il nostro Bill, non appena Henry Rollins aprì la porta, fece partire un colpo. Dritto allla testa di Tex Watson. Vuoi che uno che ha fatto tutto quel macello non fosse capace di stenderlo? No, non era un film: Tex Watson stava estraendo la pistola e allora bang! bang! bang! Cazzo, prima che mi fai secco tu, ti faccio saltare il cervello io! Ah ah ah! Ha avuto quello che si meritava, mentre Henry Rollins ne approfittava per scappare sul retro, inseguito dalle pallottole dell’assassino di Charles Tex Watson.

«È all’ergastolo, idiota! Tex Watson è all’ergastolo. Dove finiremo noi. Solo che su di noi non faranno nessun film.» Carl scosse la testa, ripiegando il giornale, ormai arreso.
«Che dici?» sorrise meravigliato Bill. «Non possono non fare un film sull’uomo che ha ucciso Tex Watson!»

Sergio Gilles Lacavalla

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